Escalation in Medio Oriente: pugliesi bloccati a Dubai e Doha tra missili e aeroporti chiusi


DUBAI - Da ieri la situazione nell’area del Golfo è monitorata con grande apprensione dopo i bombardamenti israeliani e americani sul territorio iraniano e la conseguente rappresaglia di Teheran, che ha colpito numerose basi statunitensi dislocate in diversi paesi del Medio Oriente. L’escalation militare ha provocato la chiusura dello spazio aereo e numerosi disagi per i viaggiatori, inclusi italiani in vacanza o per motivi di lavoro.

Questa mattina l’aeroporto di Dubai è stato colpito da un attacco, mentre i residenti e turisti nella zona di Palm Jumeirah hanno assistito all’incendio causato dai detriti di un drone intercettato dalle forze di sicurezza locali. Tra gli italiani presenti nella città degli Emirati ci sono due consiglieri comunali del brindisino: Cosimo Santacroce, di Carovigno, e Adriano Zaccaria, di Ostuni, che si trovavano a poche centinaia di metri dall’area interessata dall’esplosione.

A Doha, in Qatar, risultano bloccati tre giovani di Ginosa, Silvio, Vito e Francesco, rimasti in città durante le vacanze. I tre rassicurano familiari e amici, dichiarando: «Stiamo bene. La situazione, almeno nella nostra zona, è sotto controllo e tranquilla. Seguiamo scrupolosamente tutte le indicazioni delle autorità».

Le autorità locali e italiane stanno monitorando attentamente la situazione, mentre la chiusura dei principali aeroporti e le continue tensioni militari rendono difficili gli spostamenti. La vicenda evidenzia come l’escalation tra Iran, Stati Uniti e Israele abbia conseguenze dirette sui civili, in particolare sui turisti italiani presenti nell’area del Golfo.

Gli italiani bloccati sono invitati a mantenere la calma e seguire le indicazioni della Farnesina e delle autorità locali, mentre la comunità internazionale resta in allerta, temendo ulteriori sviluppi che possano aggravare la situazione geopolitica nella regione.