Foggia calcio, dov’è la svolta? Dall’illusione Casillo al baratro della Serie D…
NICOLA RICCHITELLI - Sette sconfitte consecutive, tre allenatori in un mese e un penultimo posto che scotta. Il cambio di proprietà non ha ancora invertito una rotta che sembra puntare dritta verso il dilettantismo. Cosa resta della speranza rossonera?
Il 14 gennaio scorso, i tifosi del Foggia avevano vissuto quello che sembrava il giorno della liberazione. Il ritorno del nome Casillo al timone del club non era solo un passaggio di quote, ma un ponte romantico verso gli anni d’oro di "Zemanlandia". La fine dell’era Canonico e l’insediamento di Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto dovevano essere la scintilla per una risalita immediata.
Invece, quasi due mesi dopo, il "Pino Zaccheria" si ritrova a fare i conti con una realtà brutale: la squadra non solo non ha svoltato, ma è sprofondata in un abisso tecnico e psicologico senza precedenti.
Il dato che più spaventa è l’instabilità tecnica. L’esonero di Barilari (che pure viaggiava a una media di quasi un punto a partita) sembrava una mossa per dare una scossa. I risultati sono stati opposti: l’interregno lampo di Cangelosi (dimissionario dopo due gare) e l’arrivo di Michele Pazienza hanno prodotto il vuoto pneumatico. Sotto la gestione Pazienza, il Foggia è apparso fragile, incapace di reagire alle avversità, come dimostrato dall’ultimo KO interno contro il Casarano. Sette sconfitte di fila non sono un incidente di percorso, ma il sintomo di un’anima smarrita.
Se da un lato è vero che la nuova proprietà è chiamata a garantire l’impegno nel risanare la situazione debitoria ereditata dalla precedente gestione, il campo non aspetta i bilanci. Oggi il Foggia occupa il 19° posto. La zona salvezza si allontana e il rischio di una retrocessione diretta, che sarebbe una macchia indelebile nella storia centenaria del club, è concreto.
Dov’è, dunque, la svolta? Finora si è vista solo una continuità nel baratro. La trasferta di giovedì contro il Team Altamura è forse un’ultima chiamata per la sopravvivenza. Senza punti, anche il progetto più romantico rischia di naufragare prima ancora di essere iniziato…