Giorgia Malerba (intervista): «I social sono stati un mezzo bellissimo per farmi conoscere… La musica è parte fondamentale di me»
NICOLA RICCHITELLI – Dallo scorso 23 gennaio è disponibile su tutte le piattaforme digitali “5 MINUTI” (Wannabe Records / ADA Music), il nuovo singolo di Giorgia Malerba. Il brano segna una virata decisiva nella carriera della cantautrice classe ’99: dopo aver conquistato oltre 4 milioni di follower con la sua ironia e i tormentoni estivi come Cubalibre, Giorgia sceglie di mostrare il suo lato più intimo e vulnerabile.
“5 MINUTI” è un viaggio introspettivo sui bivi della vita. Al centro della narrazione ci sono le scelte mancate e quelle incompiute, quei piccoli momenti in cui una decisione può cambiare radicalmente il destino. Giorgia trasforma il "senso di colpa" verso le strade non intraprese in una forma di gratitudine, consapevole che ogni "no" ha contribuito a costruire la sua attuale identità artistica e personale.
Sebbene il grande pubblico l’abbia conosciuta nel 2020 attraverso TikTok — dove è diventata celebre anche grazie ai suoi inseparabili compagni d’avventura come la capra Bruno e l’oca Oco — la musica è sempre stata la sua vera vocazione. Con questo pezzo, Giorgia mette a frutto i suoi studi e la sua crescita, passando dai ritmi leggeri di Loca con te a una scrittura più consapevole e riflessiva.
Il nuovo progetto
Hai definito “5 MINUTI” l’inizio di una fase più consapevole. Qual è stata la scintilla che ti ha fatto sentire il bisogno di cambiare direzione artistica rispetto ai tuoi brani precedenti?
R: «“5 minuti” nasce in un periodo in cui ho iniziato a guardarmi dentro con più onestà. Sentivo il bisogno di raccontare qualcosa di più vero, più vicino a quello che stavo vivendo in quel momento della mia vita. La scintilla è stata proprio questa consapevolezza: il desiderio di fare musica che mi rappresentasse davvero, senza filtri».
Nel brano parli di scelte mancate. Se potessi tornare indietro di “5 minuti” in un momento specifico della tua vita per cambiare una decisione, quale sceglieresti o preferiresti lasciare tutto così com’è?
R: «Preferirei lasciare tutto così com’è. Le scelte che ho fatto, nel bene e nel male, mi hanno portata a essere la persona che sono oggi. Mi piace quello che sono diventata e, proprio per questo, non cambierei nulla del mio passato».
Il video è pieno di riferimenti agli anni ’90. Cosa ti affascina di quel periodo, pur essendo nata alla fine di quel decennio, e come influenza il tuo modo di fare musica oggi?
R: «Anche se sono nata alla fine degli anni ’90, sono cresciuta ascoltando molta musica di quel periodo e guardando immagini e videoclip che mi hanno fatto innamorare di quell’estetica. È un immaginario che mi affascina ancora oggi e che, in qualche modo, continua a influenzare anche il mio modo di fare musica».
Dallo schermo al microfono: Sei una star dei social con milioni di follower. Quanto è difficile far capire al pubblico che dietro i contenuti digitali c’è un’artista che studia e scrive musica con serietà?
R: «All’inizio non è sempre semplice. I social sono stati un mezzo bellissimo per farmi conoscere e per creare una connessione diretta con le persone. Amo fare contenuti e questa parte della mia vita è diventata anche il mio lavoro. La musica, però, è sempre stata una parte fondamentale di me. Oggi sto pubblicando brani che mi rappresentano davvero e credo che il modo migliore per far capire chi sono artisticamente sia proprio continuare a far ascoltare la mia musica».
Il videoclip è ambientato in un ambiente molto “autentico”. Quanto c’è della tua vera casa o del tuo spazio creativo personale in quella scenografia?
R: «In realtà niente, anche se mi piacerebbe tantissimo! Non è casa mia. Ho scelto quell’ambiente perché sono romanista e me ne sono innamorata subito. Magari un giorno sarà davvero un posto che sentirò come casa».
Passare da pezzi estivi come “Cubalibre” a un dialogo introspettivo come “5 MINUTI” è un bel salto. Come pensi che reagirà la tua fanbase storica a questa tua versione più intima?
R: «Credo che entrambi i brani facciano parte di me, semplicemente sono usciti in momenti diversi. Durante l’estate è naturale pubblicare canzoni più leggere e spensierate, che accompagnano quel tipo di atmosfera. “5 minuti” non sarebbe stata la scelta giusta per quel periodo. In ogni caso la mia fanbase sta reagendo molto bene e questo mi rende davvero felice».
Nel comunicato dici che ogni scelta costruisce il proprio percorso. Qual è stata la scelta più coraggiosa che hai dovuto prendere per proteggere la tua identità musicale?
R: «Dire di no a diverse proposte. Non è sempre facile, soprattutto quando si è giovani e si sta ancora cercando di capire davvero quale sia la propria identità artistica. Io non l’ho capito subito, ma oggi sento che è fondamentale che ogni brano mi rappresenti al cento per cento».
“5 MINUTI” è la prima tappa di un nuovo progetto. Puoi anticiparci se questa sonorità più “analogica” e riflessiva caratterizzerà anche i prossimi singoli?
R: «Sicuramente “5 minuti” segna l’inizio di un percorso diverso. I prossimi brani porteranno con sé queste sonorità, ma non saranno tutti così riflessivi: ci saranno anche momenti più leggeri e giocosi. Mi piacerebbe che ogni canzone raccontasse una parte diversa di me, non solo quella più introspettiva».
Sei un punto di riferimento per molte giovani donne. Quale messaggio speri che colgano ascoltando le tue riflessioni sui bivi della vita?
R: «Spero di riuscire a trasmettere l’idea che anche le scelte più difficili e i momenti più delicati hanno un valore. Spesso sono proprio le situazioni che ci mettono più in crisi a farci crescere davvero e a renderci le persone che siamo oggi».
Se dovessi descrivere Giorgia Malerba oggi usando solo tre parole che non abbiano a che fare con il mondo dei social, quali sceglieresti?
R: «Solare, creativa e disordinata».

