Grande successo per la 33ª edizione di BARI HI.END: alta fedeltà, musica e innovazione sonora a Bari


BARI - Si è conclusa con un’affluenza record la 33ª edizione di BARI HI.END, confermando la manifestazione come uno degli appuntamenti più attesi in Italia per gli appassionati di alta fedeltà e musica di qualità. Per due giorni, gli spazi del Nicolaus Hotel Bari hanno ospitato centinaia di visitatori provenienti da tutta la regione e non solo, con tre piani espositivi interamente dedicati al mondo dell’audio hi-end.

Workshop, incontri e concerti: un’esperienza immersiva

Grande partecipazione a tutti gli appuntamenti in programma: workshop, dimostrazioni, incontri e concerti hanno trasformato la manifestazione in un’esperienza immersiva per appassionati, operatori del settore e curiosi.

Tra le iniziative più apprezzate, il workshop “Jazz for Kids”, curato da Andrea Gargiulo, ha coinvolto bambini e ragazzi in laboratori musicali inclusivi, concludendosi in un concerto finale che ha emozionato il pubblico.

Particolarmente seguito anche l’incontro internazionale “101 – Beyond the Flames” con Eric Forsmark, dedicato alla sostenibilità ambientale e alla capacità della musica di promuovere consapevolezza collettiva.

Conferenze e approfondimenti sul settore musicale

Molto interesse hanno suscitato le conferenze di Mario Caccia, patron di Abeat Records, dedicate alle evoluzioni del settore discografico, dal vinile alla qualità del suono e ai processi di registrazione.

Due incontri con il chitarrista e compositore Luca Falomi hanno permesso al pubblico di scoprire il suo approccio creativo, tra liuteria, timbro e composizione musicale, con esecuzioni dal vivo che hanno illustrato il rapporto tra strumento e scrittura contemporanea.

I concerti serali: alta fedeltà e musica dal vivo

Le serate hanno offerto momenti di grande coinvolgimento musicale. Sabato è stato protagonista il contrabbassista Giuseppe Bassi con il progetto Ima Adesso, affiancato da Javier Girotto, Daniel Karlsson e Lorenzo Tucci, in un concerto che ha alternato scrittura originale e improvvisazione.

Domenica la scena è stata dedicata a Michele Perruggini con il progetto Stay Human, valorizzando ascolto e dimensione emotiva della musica, insieme a un ensemble di musicisti esperti e al quartetto d’archi LeDanse STRINGS QUARTET.

Soddisfazione degli organizzatori

«Abbiamo registrato un incremento di pubblico di circa il 20% rispetto all’anno scorso, con grande partecipazione agli eventi e alle sale espositive – commenta Massimo Valenza, organizzatore di BARI HI.END –. I feedback raccolti ci spingono già a lavorare sulla prossima edizione, con nuove idee e iniziative per rendere l’evento sempre più unico e stimolante».

La manifestazione conferma il ruolo di BARI HI.END come punto di riferimento per il mondo dell’alta fedeltà e della cultura musicale, capace di unire tecnologia, ascolto consapevole e musica dal vivo in un unico grande evento per gli appassionati del suono di qualità.