Guerra in Iran: l’Italia invierà aiuti ai Paesi del Golfo ma “non siamo in guerra”, chiarisce Meloni


Roma - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha spiegato oggi la posizione dell’Italia riguardo all’escalation in Medio Oriente, in particolare agli attacchi iraniani ai Paesi del Golfo. Intervistata da Rtl 102.5, Meloni ha sottolineato che Roma invierà supporto militare difensivo, ma non intende entrare in conflitto.

Gli aiuti ai Paesi del Golfo

Meloni ha precisato che l’Italia, come Regno Unito, Francia e Germania, fornirà supporto difensivo, in particolare difesa aerea, ai Paesi del Golfo, dove risiedono decine di migliaia di cittadini italiani e circa duemila militari. L’intervento mira anche a tutelare l’approvvigionamento energetico di Italia ed Europa. I ministri degli Esteri Antonio Tajani e della Difesa Giorgio Crosetto riferiranno oggi in Parlamento sull’evoluzione della situazione in Iran e sull’eventuale invio di dispositivi anti-droni e del sistema di difesa terra-aria Samp-T.

Nessuna guerra per l’Italia

Meloni ha ribadito che “non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra”. Sul possibile impiego delle basi italiane da parte degli Stati Uniti, la premier ha chiarito che finora non sono arrivate richieste offensive. Le basi italiane sono disponibili solo per operazioni non cinetiche, secondo gli accordi bilaterali in vigore dal 1954, aggiornati nel tempo.

Controllo dei rincari e speculazioni

Il governo monitora attentamente l’impatto della crisi sui prezzi dell’energia e dei generi alimentari. Il ministro Urso ha attivato un sistema di controllo per individuare aumenti anomali dei prezzi, mentre l’ARERA ha predisposto una task force per prevenire speculazioni, soprattutto sul gas. Meloni ha avvertito che l’esecutivo è pronto a intervenire con misure fiscali contro le aziende che speculano sulle bollette.

L’intervento della premier chiarisce dunque l’impegno italiano a proteggere cittadini, militari e interessi energetici, senza assumere ruoli offensivi nel conflitto in corso.