Libera Puglia sull'attentato sventato alla giudice Mariano: 'Solidarietà alla GIP e richiesta di maggiore attenzione e sicurezza'
Il coordinamento regionale di “Libera contro le mafie” esprime preoccupazione per quanto accaduto all'indirizzo della dott.ssa Mariano e ravvisa la necessità di innalzare il livello di sicurezza e di attenzione da parte delle istituzioni e della società civile.
Libera Puglia esprime forte preoccupazione per l’ennesimo grave atto intimidatorio contro la GIP di Lecce Maria Francesca Mariano, da oltre due anni minacciata dalla criminalità organizzata. In un deposito della sua famiglia a Galatina, in provincia di Lecce, lo scorso 24 febbraio gli uomini della scorta hanno trovato un ordigno rudimentale, collegato a una bombola del gas, pronto a esplodere.
Le minacce nei confronti della magistrata sono cominciate dopo l’operazione The Wolf del 17 luglio 2023, che ha smantellato il clan Lamendola-Cantanna, ritenuto contiguo alla Sacra Corona Unita di Mesagne, in provincia di Brindisi. In quell’occasione la GIP era stata oggetto di minacce come la PM della Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce Carmen Ruggiero, la quale è stata poi vittima di un’aggressione con un coltello da parte di uno degli indagati durante un interrogatorio: un tentato omicidio sventato grazie all’attenzione e alla prontezza dell’allora Tenente dei Carabinieri Alberto Bruno.
Libera è stata l’unica a costituirsi parte civile nel successivo processo. Una scelta fatta per la prima volta in Provincia di Brindisi per sostenere il lavoro della magistratura ed esprimere alle istituzioni e al territorio l’urgenza di riportare l’attenzione sulla pericolosità della presenza dei clan mafiosi.
In seguito, le minacce per la Giudice Mariano sono proseguite con lettere intimidatorie, ritagli di giornali e macabri messaggi di morte, l’ultimo lasciato sulla tomba del padre della stessa. Questo mancato attentato si inserisce, quindi, in una lunga sequenza che diventa sempre più inquietante e pericolosa.
Libera Puglia intende esprimere in maniera chiara e forte solidarietà alla dott.ssa Mariano e sottolineare il rispetto e il sostegno verso il suo lavoro e quello di tutta la magistratura, chiedendo contestualmente che vengano messe in atto tutte le più accurate ed efficaci misure di sicurezza da parte delle autorità preposte a tutela dell'incolumità della GIP. Gli episodi avvenuti negli ultimi anni ai danni di chi ricopre funzioni pubbliche dimostrano come le mafie in Puglia, e, nel caso specifico, nel sud della regione, non siano estinte né siano diventate meno pericolose di un tempo.
Pertanto, è necessario rafforzare l'impegno di tutte le istituzioni e della società civile, rimuovendo alla radice le cause della presenza di mafie, corruzione e ingiustizie nei nostri territori e costruendo una società più giusta, democratica e solidale.
