Obesità, “pandemia silenziosa”: a Bari due giorni di confronto tra esperti
BARI - Domani e sabato, 6 e 7 marzo, Bari ospiterà la terza edizione della Italian Journal of Primary Care Conference, dedicata al tema “Obesità, diabete e malattie cardiovascolari: una sola malattia o molte comorbilità?”. L’appuntamento si terrà al Centro Congressi di Villa Romanazzi Carducci e riunirà specialisti da tutta Italia per affrontare quella che viene definita una vera e propria “pandemia silenziosa”.
Nel mondo circa 800 milioni di persone convivono con l’obesità. Ancora più preoccupante è la proiezione sull’età pediatrica: tra il 2020 e il 2035 l’obesità infantile potrebbe crescere di quasi il 100%. Anche l’Italia è fortemente coinvolta dal fenomeno: nel 2022 la quota di adulti in sovrappeso o obesi ha raggiunto il 46,3%, con una percentuale di obesità pari all’11,4%.
Il congresso, presieduto da Patrizia Suppressa, professoressa di Medicina interna all’Università LUM “Giuseppe Degennaro” e direttrice dell’Unità operativa complessa di Medicina interna dell’ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, si inserisce in un periodo simbolicamente significativo, subito dopo la Giornata mondiale dell’obesità, occasione per sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica su una patologia spesso sottovalutata ma con profonde conseguenze sanitarie e sociali.
Dal 1° ottobre 2025 l’Italia è il primo Paese al mondo ad aver riconosciuto ufficialmente l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante, con l’approvazione del Ddl 1483, la cosiddetta “legge Pella”. Le stime indicano che ogni anno oltre 1,6 milioni di morti premature sono legate a un alto indice di massa corporea (BMI).
La situazione è particolarmente rilevante anche in Puglia, dove sovrappeso e obesità interessano quasi la metà della popolazione (48,8%). Circa 400mila pugliesi sono obesi, dato che colloca la regione al quarto posto in Italia dopo Molise, Basilicata e Campania. Il fenomeno riguarda anche i più giovani: oltre il 36% dei bambini presenta un eccesso ponderale.
Gli esperti sottolineano che l’obesità non è semplicemente il risultato di uno stile di vita scorretto, ma nasce dall’interazione di fattori genetici, ambientali e sociali. Inoltre rappresenta una porta d’accesso a numerose patologie croniche, tra cui diabete, malattie cardiovascolari, diversi tipi di tumore, disturbi respiratori e problemi muscolo-scheletrici. L’eccesso di peso è infatti considerato il secondo fattore di rischio oncologico evitabile dopo il fumo.
La conferenza sarà articolata in quattro sessioni tematiche. La prima sarà dedicata a nutrizione e stili di vita, con un focus sul disturbo da alimentazione incontrollata, sempre più diffuso. La seconda affronterà le malattie epatiche metaboliche e le dislipidemie, fattori chiave nello sviluppo di aterosclerosi, infarto e ictus.
La terza sessione si concentrerà su ipertensione e malattie cardiovascolari e sarà aperta dalla lectio magistralis del cardiologo Gianfranco Sinagra, presidente della Società Italiana di Cardiologia, che analizzerà il ruolo del tessuto adiposo come vero organo endocrino capace di influenzare il sistema cardiovascolare.
L’ultima parte del congresso sarà dedicata alle alterazioni del metabolismo, con l’intervento del professor Antonio Moschetta, che approfondirà i meccanismi molecolari e clinici alla base della disfunzione metabolica e il rapporto tra obesità, diabete e malattie cardiovascolari.
Obiettivo della due giorni è promuovere un approccio multidisciplinare che metta in dialogo internisti, cardiologi, diabetologi, nutrizionisti e specialisti delle malattie metaboliche, nella consapevolezza che solo una visione integrata può portare a strategie di prevenzione e cura realmente efficaci.