Policlinico di Bari, avviata la terapia genica per la talassemia: tra i primi centri in Italia
BARI - Il Policlinico di Bari ha avviato un innovativo programma di terapia genica per il trattamento della talassemia major, confermandosi tra i primi centri in Italia ad applicare questa procedura ad alto contenuto tecnologico.
Nei giorni scorsi sono state effettuate con successo le prime due raccolte di cellule staminali su pazienti affette dalla malattia. Le cellule, prelevate attraverso procedure di aferesi, saranno ora inviate nei laboratori specializzati di Geleen, nei Paesi Bassi, dove verranno sottoposte a modifiche genetiche prima di essere reinfuse nei pazienti. L’infusione è prevista nei prossimi mesi presso lo stesso Policlinico di Bari.
Altri tre pazienti sono già stati inseriti nel programma e saranno avviati a breve alla stessa procedura.
La talassemia, nota anche come “anemia mediterranea”, è una malattia ereditaria che compromette la produzione di emoglobina e può causare anemia severa e complicanze a carico di organi vitali. Il trattamento tradizionale si basa su trasfusioni periodiche e terapie per il controllo del ferro, mentre nei casi selezionati è possibile il trapianto di midollo osseo.
Secondo gli specialisti dell’unità operativa di Ematologia del Policlinico, la terapia genica rappresenta un’evoluzione significativa: consente, in una larga percentuale di casi, di ridurre o eliminare la dipendenza dalle trasfusioni, con risultati potenzialmente curativi nei pazienti selezionati.
La procedura si articola in più fasi: dopo la raccolta delle cellule staminali del paziente, queste vengono modificate tramite tecniche di ingegneria genetica per riattivare la produzione di emoglobina fetale. Successivamente, dopo un trattamento preparatorio del midollo osseo, le cellule vengono re-infuse nel paziente per ristabilire una produzione ematica funzionale.
In Puglia si stima la presenza di circa 650 pazienti adulti con talassemia, con circa settanta seguiti direttamente dal centro di riferimento del Policlinico barese, che coordina anche la selezione dei candidati alla terapia genica.
La direzione generale dell’azienda ospedaliero-universitaria ha definito il risultato un traguardo di rilievo nazionale, sottolineando come si tratti di una delle poche realtà in Italia e nel Mezzogiorno in grado di offrire questo tipo di trattamento avanzato.
L’équipe ha inoltre dedicato un pensiero a un medico recentemente scomparso, ricordato per l’impegno nella cura dei pazienti talassemici e per il contributo alla crescita del programma.
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