Putignano, il Mangianastri REEL chiude la prima stagione con una doppia proiezione all’Ex Macello
PUTIGNANO - Si conclude domenica 3 maggio la prima stagione de “IL MANGIANASTRI REEL – Film, documentari e visioni sonore”, la rassegna ospitata all’Ex Macello di Putignano dedicata al racconto della musica attraverso il linguaggio cinematografico.
L’ultimo appuntamento è previsto alle 19:00 nella Sala Mediterraneo e propone una doppia proiezione che chiude il ciclo inaugurale del progetto: “La Taranta” di Gianfranco Mingozzi e “Stendalì – Suonano ancora” di Cecilia Mangini.
Due opere fondamentali del cinema documentario italiano
Le due opere, pur con linguaggi differenti, affrontano il rapporto tra musica, ritualità e identità culturale nel Salento.
“La Taranta” (1962) di Mingozzi esplora il fenomeno del tarantismo, intrecciando dimensione musicale, antropologica e rituale, raccontando il corpo e la trance come linguaggi espressivi e liberatori.
“Stendalì – Suonano ancora” (1960) di Cecilia Mangini, con testi di Pier Paolo Pasolini, documenta invece i canti funebri della tradizione orale salentina, offrendo una testimonianza intensa sulla memoria collettiva e sulle voci di una comunità in trasformazione.
Un talk sulla tradizione musicale pugliese
Al termine delle proiezioni è previsto il talk “La musica, il canto, il rituale”, con gli interventi di Francesco Dongiovanni e Gabriele Larssen Panico, dedicato all’approfondimento delle tradizioni popolari pugliesi e al loro valore culturale contemporaneo.
Un progetto dedicato alla cultura musicale del territorio
La rassegna è un’iniziativa del Consorzio I MAKE, ente gestore dell’Ex Macello di Putignano, realizzata in collaborazione con Radio JP e Indiesposizioni, con il patrocinio di Puglia Sounds e Apulia Film Commission.
L’ingresso è a offerta libera, secondo la formula “Up to You”, pensata per garantire accessibilità e partecipazione ampia del pubblico.
Con questo appuntamento si chiude il primo ciclo del progetto, che ha proposto un percorso tra cinema, musica e cultura popolare pugliese, con l’obiettivo di raccontare le radici sonore e identitarie del territorio.
