Bisceglie, cameriere ucciso in una sparatoria: “vittima innocente di un agguato mafioso”


BISCEGLIE - E' morto per errore Lino Pizzi, 62 anni, cameriere molto conosciuto a Bisceglie. L’uomo è rimasto ucciso ieri sera in una sparatoria avvenuta intorno alle 21.30 nel centro cittadino, all’interno e nei pressi di una spaghetteria.

Secondo le prime ipotesi investigative, Pizzi si sarebbe trovato sulla traiettoria dei colpi destinati al titolare del locale, ritenuto il vero obiettivo dell’agguato. Il ristoratore, un 60enne barese, ha riferito ai carabinieri di essere il bersaglio dei sicari ed è riuscito a fuggire.

L’agguato e le indagini antimafia

L’azione sarebbe stata rapida e violenta: almeno quindici colpi esplosi da due uomini con il volto coperto, forse con l’ausilio di armi automatiche. Non si esclude la presenza di un terzo complice. All’interno del locale erano presenti diversi clienti, tra cui turisti stranieri, tutti rimasti illesi ma sotto choc.

Le indagini sono state affidate alla Direzione distrettuale antimafia di Bari, che sta valutando un possibile collegamento con altri episodi di criminalità registrati in zona, tra cui l’omicidio avvenuto il 19 aprile in una discoteca cittadina.

Gli investigatori ipotizzano un contesto riconducibile a dinamiche di criminalità organizzata e a possibili regolamenti di conti legati al traffico di droga.

La vittima e il contesto

Il titolare del locale, che non risulta coinvolto in procedimenti per mafia, sarebbe però stato in passato sfiorato da indagini collegate ad ambienti criminali. L’episodio resta al centro degli accertamenti degli inquirenti, che non escludono nessuna pista.

Il dolore della città

Intanto la comunità di Bisceglie piange una vittima innocente. Lino Pizzi era considerato un lavoratore stimato e completamente estraneo a contesti criminali. Davanti al ristorante, questa mattina, è stato lasciato un fiore in sua memoria, simbolo del cordoglio cittadino per una morte avvenuta alla vigilia della Festa del Lavoro.