Bari, il Campus di Economia diventa “casa comune”: al via OIKOS FEST 2026 tra arte, musica e rigenerazione verde


Martedì 23 giugno il primo appuntamento della rassegna negli spazi verdi dell’Università di Bari in via Camillo Rosalba. Un pomeriggio aperto alla città tra orto condiviso, performance artistiche, musica e benessere

E se il Campus di Economia di Bari diventasse un luogo da vivere e non soltanto uno spazio da attraversare? Da questa domanda nasce OIKOS FEST 2026, la nuova rassegna che porta negli spazi verdi dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro un’esperienza fatta di arte, musica, comunità e attenzione al territorio.

Il primo appuntamento è in programma martedì 23 giugno dalle ore 17.15 negli spazi del Campus di Economia, in via Camillo Rosalba, con un evento aperto a studenti, cittadini e comunità locale.

Il termine OIKOS, dal greco “casa”, richiama il concetto di casa comune: un luogo da abitare, custodire e far crescere insieme. È proprio da questa idea che nasce il progetto, promosso nell’ambito di Green Connect e delle attività di ORSÙ Innovation Lab UniBa, coordinato dal professor Mario Carrassi in collaborazione con il dottor Andrea Gelao.

L’obiettivo è trasformare le aree verdi attorno all’ex Facoltà di Economia e alla Residenza Universitaria Dell’Andro in spazi aperti, inclusivi e sostenibili, capaci di diventare punti di incontro per la comunità universitaria e per tutta la cittadinanza.

Il progetto è realizzato grazie al sostegno dell’avviso PRU2 - Puglia Regione Universitaria, gestito da ADISU e finanziato dalla Regione Puglia, e dell’avviso Public Engagement dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, nell’ambito del Patto Territoriale Sistema Universitario Pugliese.

La realizzazione dell’iniziativa vede inoltre la collaborazione con il professor Vincenzo Bagnato del Dipartimento di Design del Politecnico di Bari, con la professoressa Amelia Manuti del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università di Bari e con il dottor Giuseppe Fucilli, psicologo delle organizzazioni.

Fondamentale anche il contributo nella cura artistica e organizzativa di Carlo Chicco, Renato Curci e Dino Lupelli.

Il programma di martedì prenderà il via alle 17.15 con la KĒPOS Ceremony, una breve cerimonia inaugurale dedicata all’orto condiviso. A seguire, dalle 17.30 alle 18, spazio alla musica con l’esibizione del duo sax e contrabbasso.

Dalle 18.10 alle 19.15 sarà la volta della jam session accompagnata da una sessione di yoga, mentre alle 19.30 è prevista la performance del coro. La giornata si concluderà dalle 19.50 con la sessione Oikos Sunset Dj Set, per vivere il tramonto negli spazi verdi del Campus.

OIKOS FEST nasce così come un laboratorio aperto in cui la cura dell’orto incontra la creatività, la musica e la partecipazione collettiva, offrendo un nuovo modo di vivere gli spazi universitari e rafforzando il legame tra Ateneo e territorio.

Tra i partner dell’iniziativa figurano ICSB - International Council for Small Business, Comune di Bari, Urban@it, Legacoop Puglia, Confindustria Bari e BAT, Acquedotto Pugliese, Pugliasviluppo, AIAB Puglia, PU.MA - ITS Academy Puglia Marketing & Design, Rotary Club Bari Mediterraneo, Esperimenti architettonici ETS, Orto Domingo, RCU Municipio II del Comune di Bari, World Environmental Education Congress Network Italia - sezione Puglia, GazzaLadra e numerose realtà associative studentesche.

Per l’Università di Bari partecipano inoltre DEMDI, DIEF, CUTAMC e BaLab, insieme alle associazioni universitarie Azione Universitaria, SI e udu-link, New Team, MURO - Movimento Universitario Regionale Omega.