Carcere e salute mentale: domani a Taranto esperti a confronto
Un convegno dedicato al ruolo degli psicologi negli istituti penitenziari tra sovraffollamento, prevenzione del disagio e percorsi di reinserimento. Appuntamento dalle 9 alle 18 nella Casa Circondariale “Carmelo Magli”
TARANTO - Domani, venerdì 5 giugno, dalle 9 alle 18 nella Casa Circondariale “Carmelo Magli” di Taranto si terrà il convegno residenziale “La funzione psicologica nel sistema penitenziario. Criticità, buone prassi e prospettive di sviluppo”, promosso dall’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Regione Puglia, attraverso la Commissione “Sviluppo della Professione”.
La scelta di Taranto come sede dell’iniziativa non è casuale: l’istituto è da tempo interessato da un grave problema di sovraffollamento, che rappresenta una delle criticità più rilevanti del sistema penitenziario italiano, ma al contempo è caratterizzato da una strutturazione avanzata e articolata della funzione psicologica, sia in ambito sanitario sia nell’area trattamentale.
Il convegno, che vede come responsabile scientifico la dottoressa Paola Pagano, Coordinatrice della Commissione, intende valorizzare questa esperienza, per promuovere una riflessione sulle modalità con cui la psicologia può contribuire a coniugare sicurezza, tutela della salute mentale e finalità rieducativa della pena, anche in condizioni organizzative estremamente complesse.
Nel corso della giornata saranno approfondite le peculiarità del lavoro psicologico negli istituti penitenziari: dalla prevenzione del rischio suicidario al trattamento delle dipendenze e dei disturbi psichiatrici, dall’analisi della personalità e della criminogenesi alla promozione della qualità delle relazioni interne, fino al supporto nei momenti critici della vita detentiva.
Ampio spazio sarà dedicato al confronto tra le diverse figure professionali coinvolte – psicologi del SSN, esperti ex art. 80 O.P., equipe sanitarie, area trattamentale, assistenti sociali, terzo settore – con l’obiettivo di definire modelli organizzativi condivisi, per una più efficace presa in carico delle persone detenute e internate.
Attraverso relazioni, tavole rotonde e la presentazione di progetti già attivi negli istituti penitenziari pugliesi e in altre realtà italiane, il convegno intende promuovere il superamento di interventi fondati sul paradigma individualista, valorizzando una competenza psicologica che analizza e interviene nella relazione tra i detenuti e il sistema penitenziario attraverso una lettura culturale e organizzativa delle strutture detentive come comunità complesse in cui si intrecciano vissuti, ruoli e responsabilità.
L’appuntamento di Taranto si propone così come momento qualificato di formazione e confronto per tutte le professioni sanitarie e psico-sociali coinvolte nell’esecuzione penale, con l’obiettivo di rafforzare il riconoscimento e l’autonomia scientifica della funzione psicologica nel sistema penitenziario e di contribuire allo sviluppo di buone prassi replicabili su tutto il territorio nazionale.
