Economia circolare e moda in Puglia: a Bari un incontro per costruire il distretto green del futuro
BARI – La transizione ecologica entra nel vivo del sistema moda pugliese con un appuntamento dedicato a sostenibilità, innovazione e nuove competenze. Il prossimo 9 giugno 2026 alle ore 16.30, presso la sede BINP del Politecnico di Bari (Opla’ Lab 1, Via E. Orabona 4), si terrà l’incontro “Economia Circolare: Nuova Competitività per il Settore TAC Pugliese”, inserito nel percorso “Verso un Distretto Green Moda Puglia”.
L’iniziativa rappresenta un momento di confronto tra istituzioni, imprese, centri di ricerca e mondo della formazione per accompagnare il comparto tessile-abbigliamento-calzaturiero (TAC) verso modelli produttivi più sostenibili e competitivi.
Un ecosistema integrato per la moda sostenibile
Al centro del progetto c’è la costruzione di un ecosistema in cui innovazione, formazione e sviluppo industriale possano dialogare in modo strutturato. L’obiettivo non è soltanto rispondere alle normative europee su tracciabilità e riuso dei materiali, ma trasformare tali vincoli in opportunità di crescita economica e industriale per il territorio.
Il settore moda pugliese, storicamente uno dei pilastri del Made in Italy, si trova oggi davanti a una fase di trasformazione che richiede investimenti, visione strategica e nuove competenze professionali. In questo contesto si inserisce il ruolo dell’ITS Academy Moda, chiamato a colmare il divario tra formazione e fabbisogni reali delle imprese.
Il programma dell’incontro
I lavori si apriranno con i saluti istituzionali dell’ing. Cataldo De Luca, presidente della Sezione Moda Bari-BAT, e del dott. Daniele Del Genio, presidente CNA Puglia.
Seguirà l’Innovation Talk dedicato a “L’economia circolare e la sostenibilità del settore Moda Puglia”, con interventi di:
- P. L’Abbate (Università LUM), su imprese resilienti e impatti delle normative EPR;
- Antonio Seggioli (ATS Distretto Green Moda Puglia), sul modello di business dell’ecosistema moda regionale;
- G. De Nicola (Fondazione Ampioraggio), sul rapporto tra territorio, innovazione e sostenibilità;
- A. Falchini (Next Technology Tecnotessile – Società nazionale di ricerca), con il caso del distretto tessile di Prato come modello di riconversione;
- M. Filomena (ITS Academy Moda), dedicato al ruolo strategico delle competenze nella trasformazione del settore.
Dal territorio ai modelli europei
L’incontro punta a mettere a sistema esperienze già consolidate in altri distretti produttivi italiani ed europei, con particolare attenzione alla trasferibilità delle buone pratiche nel contesto pugliese. Il caso di Prato, in particolare, viene indicato come esempio di riconversione industriale attraverso innovazione tecnologica e logiche di economia circolare.
Secondo gli organizzatori, la sfida della moda sostenibile non può essere affrontata solo sul piano normativo, ma richiede un approccio concreto basato su progetti, investimenti e formazione di nuove professionalità.
Un appuntamento aperto al territorio
L’evento è patrocinato da Università LUM, CNA Puglia, Confindustria Bari-BAT (Sezione Moda), Fondazione Ampioraggio, CETMA e BINP.
L’incontro è aperto a imprese, professionisti, studenti e istituzioni, con l’obiettivo di contribuire alla costruzione di un distretto moda pugliese più competitivo, sostenibile e orientato al futuro.
