Francesco Speranza, a Bitonto un incontro per scoprire i primi disegni dell’artista


BITONTO
– Un viaggio alle origini del percorso creativo di Francesco Speranza per comprendere meglio l’evoluzione di uno dei più importanti artisti pugliesi del Novecento. È questo l’obiettivo dell’incontro “Conosciamo l’artista – I primi disegni che raccontano Speranza”, in programma lunedì 8 giugno alle ore 18.30 presso la Biblioteca Comunale “Eustachio Rogadeo” di Bitonto.

L’iniziativa, organizzata dal Centro Ricerche di Storia e Arte, si inserisce nel programma di approfondimento legato alla mostra “Francesco Speranza – Disegni inediti (1921-1924)”, visitabile fino al 21 giugno e dedicata a una selezione di opere mai esposte al pubblico prima d’ora.

A guidare il pubblico nella lettura dei lavori saranno il critico d’arte Emanuele Cazzolla e lo storico Stefano Milillo, che analizzeranno gli aspetti stilistici, i riferimenti culturali e il valore documentario dei disegni realizzati tra il 1921 e il 1924. Un periodo fondamentale per comprendere la formazione artistica di Francesco Speranza e individuare i primi elementi che caratterizzeranno la sua produzione successiva.

L’appuntamento sarà anche l’occasione per ricordare il legame tra l’artista e il Centro Ricerche di Storia e Arte, che già nel 1969 gli dedicò una mostra celebrativa. Nato a Bitonto e formatosi presso la Accademia di Belle Arti di Napoli, Speranza proseguì poi il suo percorso a Milano presso la Accademia di Brera, esponendo le sue prime opere alla Permanente nel 1926.

Nel corso della sua carriera, il pittore ha raccontato attraverso le sue tele i paesaggi e le atmosfere della Puglia, contribuendo a costruire un immaginario fatto di piazze assolate, strade sterrate e scorci sospesi tra memoria e nostalgia.

La rassegna “Conosciamo l’artista” proseguirà il 20 giugno con un secondo appuntamento dedicato a “L’altro Speranza”, durante il quale il giornalista e critico d’arte Francesco Paolo Del Re dialogherà con Nicola Pice per approfondire una fase meno nota della produzione dell’artista.

La mostra resterà aperta fino al 21 giugno nelle scuderie della Biblioteca Rogadeo, confermando il crescente interesse del pubblico verso la riscoperta del patrimonio artistico e culturale di Bitonto.