Il Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano sempre più integrato nella Rete di Emergenza 118


Riunione di coordinamento tra le aziende sanitarie e i responsabili delle Centrali operative di Bari, Brindisi e Taranto. Regione Puglia, AReSS Puglia e ASL impegnate per potenziare attraverso un nuovo modello interprovinciale la gestione dei trasferimenti di pazienti e, in una seconda fase, delle Reti tempo-dipendenti Ictus, Cardiologica e Traumatologica-ortopedica

BARI – Il Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano sempre più integrato nella Rete del Sistema di Emergenza-Urgenza, con il coinvolgimento del 118 di Bari, Brindisi e ora anche Taranto. Dopo la definizione - il 15 giugno scorso - di un primo assetto organizzativo per la gestione dei pazienti trasportati dai territori di Fasano e Cisternino, oggi la Direzione strategica ASL Bari e la Regione Puglia hanno riunito i vertici delle aziende sanitarie e i responsabili 118 per definire ulteriormente i percorsi organizzativi e perfezionare le prospettive di impiego a regime della nuova struttura ospedaliera di contrada Sant’Antonio d’Ascula, quale supporto operativo per le strutture sanitarie delle tre province.

Alla riunione di coordinamento, assieme alla ASL Bari, hanno partecipato Regione Puglia, Dipartimento Salute, AReSS Puglia, ASL Brindisi, ASL Taranto e i servizi coinvolti: Pronto Soccorso, Centrali operative e Coordinamento 118.

Obiettivo della riunione gettare le basi di un’Area interprovinciale che abbracci Bari, Brindisi, e Taranto, in grado di valorizzare il ruolo strategico del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano in particolare sulla direttrice Bari-Brindisi, così come nel rapporto di integrazione tra Ospedale e Territorio. Sul tavolo, non solo l’ampliamento delle discipline interessate ai trasferimenti del 118, escluse in questa fase quelle non tempo-dipendenti, ma anche la programmazione della successiva attivazione nel Nuovo Ospedale dei servizi Stroke Unit ed Emodinamica e la conseguente integrazione degli stessi – in armonia con le disposizioni ministeriali - nel sistema regionale delle Reti tempo-dipendenti Ictus ed Emergenze Cardiologiche, potenziando parallelamente anche il percorso del paziente con trauma ortopedico.

Un lavoro di “tessitura” che parte dalla considerazione che il Nuovo Ospedale rappresenti un valore aggiunto per tutte le strutture sanitarie esistenti nelle province viciniori, in modo da creare una rete integrata a supporto reciproco per un vasto bacino d’utenza e, più in generale, per l’evoluzione del sistema sanitario regionale. L’approdo finale, per il quale ora il nuovo Ospedale può essere lo snodo più importante, è la costruzione di un nuovo modello interprovinciale per il Sistema 118 e le Reti tempo-dipendenti, nonchè il collegamento con le strutture del territorio.

Dal punto di vista formale, come è emerso al termine della riunione, i passaggi successivi saranno finalizzati alla costruzione di un protocollo organizzativo ed operativo - tra aziende sanitarie e Regione Puglia - per garantire il miglioramento dell’offerta sanitaria in un’area omogenea costituita da territori contigui che, già oggi, dispone di una struttura ospedaliera capace di ampliare la quantità e la qualità dell’assistenza sanitaria a livello interprovinciale.