Inaugurato a Lizzano il nuovo sportello del Centro Antiviolenza 'Rompiamo il Silenzio'
A Lizzano una nuova sede per lo Sportello Unico dei Servizi Sociali e per lo Sportello di Ascolto del Centro Antiviolenza 'Rompiamo il silenzio'
LIZZANO (TA) - Lo scorso giovedì 18 giugno, a Lizzano, è stata inaugurata la nuova sede dello Sportello Unico dei Servizi Sociali, sita in Piazza Plebiscito n. 20. Un momento importante per la comunità lizzanese e per il rafforzamento dei servizi territoriali di prossimità, pensati per garantire ascolto, orientamento e accompagnamento alle persone e alle famiglie.
All’inaugurazione sono intervenute Lucia Palombella, Sindaca di Lizzano, Maria Cristina Toma, Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Lizzano e Sandra Patricia Zapata, Coordinatrice del Centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio”. La nuova sede è stata benedetta da Don Giuseppe Costantino Zito. Erano inoltre presenti l’equipe dei Servizi Sociali di Lizzano, le Forze dell’Ordine e la comunità, a testimonianza di una rete istituzionale e territoriale sempre più attenta ai bisogni delle persone e alla costruzione di risposte condivise.
L’inaugurazione è stata anche l’occasione per la consegna delle chiavi del nuovo Sportello di ascolto del Centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio”, messo a disposizione dal Comune di Lizzano. Lo Sportello sarà aperto al pubblico il martedì e il giovedì mattina, dalle ore 9.00 alle ore 13.00; è possibile contattare tutti i giorni, anche tramite whatsapp, il numero +39 331 744 3573.
Il nuovo presidio antiviolenza rappresenta uno spazio dedicato all’accoglienza, all’ascolto e all’orientamento delle donne che vivono situazioni di violenza o che necessitano di informazioni e supporto. Nasce dalla collaborazione tra l’Amministrazione Comunale di Lizzano, l’Ambito Territoriale di Manduria e il Centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio”, con l’obiettivo di potenziare i luoghi di tutela e rafforzare la rete territoriale di prevenzione e contrasto alla violenza maschile contro le donne.
«L’apertura di questo punto di ascolto rappresenta una scelta fortemente voluta dall’Amministrazione comunale e, in particolare, dall’Assessorato ai Servizi Sociali, perché crediamo che il contrasto alla violenza sulle donne debba tradursi in azioni concrete, visibili e accessibili. Mettere a disposizione uno spazio dedicato significa rafforzare una rete reale di sostegno, capace di accogliere, orientare e accompagnare le donne nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, nel pieno rispetto dei loro tempi e delle loro scelte», dichiara Maria Cristina Toma, Assessora ai Servizi Sociali del Comune di Lizzano.
Lo Sportello Antiviolenza si integra pienamente con i servizi sociali, sanitari, educativi e con le Forze dell’Ordine, contribuendo a rendere più efficace e coordinata la risposta istituzionale. La sua presenza sul territorio favorisce l’intercettazione precoce delle situazioni di rischio e la costruzione di percorsi personalizzati di protezione, autonomia e libertà.
«Oggi non inauguriamo soltanto uno spazio. Inauguriamo una soglia sicura, un luogo in cui ogni donna può entrare senza dover giustificare la propria paura, il proprio silenzio, il proprio coraggio. Uno sportello antiviolenza è prima di tutto accoglienza e anche un presidio di cambiamento. Ogni accesso, ogni storia che qui troverà ascolto, contribuisce a rendere questo territorio più capace di riconoscere la violenza, di prevenirla, di contrastarla. È un tassello fondamentale di una rete che si rafforza, che si assume responsabilità, che sceglie di stare dalla parte delle donne e della loro libertà», dichiara Sandra Patricia Zapata, Coordinatrice del Centro Antiviolenza “Rompiamo il Silenzio”.
L’apertura del nuovo Sportello di ascolto segna dunque un ulteriore passo nel rafforzamento delle politiche territoriali di prevenzione e contrasto alla violenza di genere dell’Ambito Territoriale di Manduria, confermando l’impegno condiviso tra istituzioni, servizi, associazioni e comunità nella costruzione di un territorio più consapevole, più attento e più capace di sostenere le donne che chiedono aiuto.
Il servizio è gratuito e garantisce la massima riservatezza.
