Leuca, “Chef for Progress Cup 2026”: vince Giampaolo Venuti
FRANCESCO GRECO. S. MARIA DI LEUCA - La stagione turistica 2026 si apre sotto i migliori auspici. Grazie a un sapiente e sapido intreccio di componenti, ben assemblati per un prodotto finale che arricchisce l’icona e l’attrattività di Leuca nel mercato del turismo globale.
La seconda edizione di “Chef for Progress Cup”, manifestazione inventata dal famoso chef pluristellato Mirco Antonio Vigna, executive chef del Messapia Hotel & Resort e il suo gestore Maurizio Galati, è stata declinata sotto il segno dell’accoglienza, degli incontri, dei confronti fra scuole e nazioni diverse, di altre culture e “visioni” in un gioco seducente e denso di fascino.
Una contaminazione sottintesa, naturale, che per Leukos è storia e tradizione, che alla fine ha arricchito un territorio e un racconto e fa ben sperare per il turismo del futuro in Terra d’Otranto e in Puglia.
Al prestigioso concorso hanno partecipato concorrenti provenienti da tutto il mondo e, altra caratteristica, l’età: tutti giovanissimi, attratti dal confronto, le esperienze in cucina, la varietà degli ingredienti, i sapori, l’elaborazione dei piatti, le nuove proposte, etc.
Il concorrente più giovane: appena 17 anni.
Una giuria di grande spessore e competenza, composta dal prof. Antonio Rizzo, docente di Enogastronomia al “Polo Tecnico del Mediterraneo” di Santa Cesarea Terme (scuola storica del territorio), lo chef Giuseppe Zippo, pluripremiato titolare dalla Pasticceria “Millevoglie” di Specchia e, in rappresentanza di Domenico Monteforte (ideatore della collana “L’arte in cucina”, nove edizioni, dell’editore Mondadori), Silvia Lucchini, la sua addetta stampa.
“E’ stato proprio L'arte in cucina il protagonista della seconda parte della manifestazione – osserva Vigna - con Silvia Lucchini che ha fatto da sintesi, traghettando magistralmente l'attenzione dall'invitante sfrigolio dei fornelli, all'ammaliante fruscio della carta stampata: un sapore buono e antico ha riempito l'aria in termini di abbinamento di pietanze, vini e creazioni pittoriche, bizzarro e sbalorditivo già dopo il primo assaggio”.
Ulteriore arricchimento della manifestazione: l’arte del pittore Cesare Piscopo, che ha spiegato la sua poetica del mare, centrale in tutta la sua opera, conquistando il numeroso pubblico.
E, infine, la bellezza da tutto il mondo: la sfilata, a bordo piscina, nei loro costumi nazionali, delle miss ambasciatrici del progresso di “Miss Progress International”.
Vincitore del trofeo “Chef for Progress 2026” è stato proclamato, fra gli applausi, Giampaolo Venuti (foto).
"Il bilancio è certamente positivo – sono le conclusioni di Mirco sorridente e soddisfatto - va al di là di ogni nostra più rosea aspettativa. Il nostro progetto è di aprirci ancora di più all'internazionalità della manifestazione per far si che il punto d'incontro dei due mari, l'Adriatico e lo Ionio, che quotidianamente benedice e bacia la nostra terrazza sull'incanto che è il Messapia Restaurant, possa divenire sempre di più un luogo di incontro, un crogiuolo di popoli e culture all'insegna delle collaborazioni sane e produttive e degli orizzonti che si toccano”.Appuntamento quindi all’anno prossimo, sotto il segno della bellezza e del fascino, per crescere ancora di più come territorio e come professionisti della ristorazione.
