Meteo, Confeuro: 'L’allarme clima è realtà: tutelare cittadini e imprese agricole'


"Confeuro segue con attenzione e preoccupazione l’ondata di caldo record che sta interessando l’Europa e l’Italia, con numerose città contrassegnate in queste ore dal bollino rosso e condizioni climatiche che mettono a dura prova cittadini, lavoratori e comparti produttivi. Siamo di fronte a un fenomeno allarmante che, purtroppo, non può più essere considerato eccezionale. L’intensificarsi degli eventi estremi rappresenta l’ennesima conferma della portata del cambiamento climatico e della progressiva tropicalizzazione del nostro territorio" dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale Confeuro - Confederazione Agricoltori Europei. 

"Di fronte a questa emergenza - prosegue - è indispensabile una strategia globale, fondata sulla consapevolezza scientifica e sulla responsabilità politica. Il riscaldamento del pianeta è una realtà che non può essere ignorata o minimizzata. Occorre rafforzare gli impegni internazionali per la riduzione delle emissioni e promuovere politiche efficaci di adattamento e mitigazione, superando ogni approccio negazionista - guardasi Trump - che rischia di rallentare il percorso verso la sostenibilità". Sul piano nazionale, secondo Confeuro, è invece necessario affiancare alle politiche climatiche un programma immediato e strutturale di investimenti. "Servono interventi infrastrutturali concreti - sottolinea il presidente nazionale di Confeuro - a partire dalla riqualificazione e dalla realizzazione di opere idriche moderne ed efficienti, indispensabili per contrastare la siccità, migliorare la gestione delle risorse idriche e garantire maggiore sicurezza alle comunità e al settore agricolo”. Parallelamente, l’agricoltura deve essere accompagnata in un percorso di innovazione e resilienza: “È fondamentale sostenere la ricerca, puntare sulla agroecologia, e favorire l’impiego delle Tea, le Tecniche di Evoluzione Assistita. Questi strumenti consentono di sviluppare varietà colturali più resistenti alle alte temperature, alla scarsità d’acqua e agli effetti dei cambiamenti climatici, assicurando maggiore produttività, sostenibilità e competitività alle imprese agricole italiane. In sintesi: innovazione e infrastrutture devono procedere di pari passo. Solo attraverso una visione lungimirante e investimenti adeguati potremo difendere il patrimonio agricolo nazionale, tutelare il lavoro degli agricoltori, salvaguardare il pianeta e garantire sicurezza alimentare alle future generazioni" conclude Andrea Tiso.