Nel corso del tavolo, coordinato dal sottosegretario Fausta Bergamotto, l’azienda ha illustrato una situazione di difficoltà economico-finanziaria e industriale che ha reso necessario l’avvio della procedura di composizione negoziata della crisi. Il percorso, della durata massima di un anno, sarà seguito da un esperto indipendente con il compito di facilitare il dialogo tra azienda, istituzioni e parti sociali, e monitorare le misure di risanamento.
Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha sottolineato la necessità di un’intesa rapida tra tutte le parti, con impegni concreti e condivisi, finalizzati a restituire sostenibilità e prospettive di sviluppo a un’eccellenza del Made in Italy. Il governo punta alla definizione di un protocollo d’intesa nelle prossime settimane.
Nel confronto è emersa anche la volontà dell’azienda di procedere a una temporanea delocalizzazione in Romania di alcune fasi produttive, pari a circa l’8% della produzione complessiva, nell’ambito di un piano di contenimento dei costi. Natuzzi ha comunque confermato l’intenzione di mantenere operativi quattro dei cinque stabilimenti attuali, con interventi di efficientamento e razionalizzazione.
Le parti torneranno a riunirsi il 24 giugno per definire un protocollo operativo che stabilisca impegni reciproci tra azienda, sindacati e istituzioni, con l’obiettivo di garantire continuità produttiva, salvaguardia occupazionale e rilancio competitivo del gruppo.