Vitivinicolo, confermata la riduzione delle rese anche per la vendemmia 2026 in Puglia


BARI - Si conferma anche per la vendemmia 2026 la riduzione delle rese per ettaro nel comparto vitivinicolo pugliese. La misura è stata al centro del Comitato vitivinicolo convocato dall’assessore regionale all’Agricoltura e sviluppo rurale della Regione Puglia, Francesco Paolicelli, riunitosi presso il Dipartimento regionale alla presenza del partenariato agricolo e delle rappresentanze del settore.

L’intervento riguarda le denominazioni IGP “Puglia”, “Salento”, “Tarantino”, “Valle d’Itria”, “Daunia” e “Murgia” per la tipologia dei vini rossi e conferma una linea già adottata negli ultimi anni per fronteggiare le criticità del comparto e riequilibrare il mercato.

Secondo quanto emerso nel corso dell’incontro, il provvedimento sarà portato all’approvazione definitiva in Giunta regionale nelle prossime sedute, così da consentire ai produttori di programmare con anticipo le attività in vista della vendemmia 2026.

“Abbiamo convocato il Comitato a pochi giorni dalla richiesta del mondo vitivinicolo perché le decisioni strategiche devono essere condivise con chi vive quotidianamente il settore”, ha dichiarato Paolicelli, sottolineando come i risultati delle ultime campagne abbiano evidenziato una riduzione significativa delle produzioni, stimata vicino al 40% negli ultimi due anni.

L’assessore ha definito la misura una scelta di responsabilità e programmazione, utile a garantire maggiore equilibrio al mercato e a tutelare il valore delle produzioni pugliesi, oltre a permettere alle aziende di organizzare per tempo le attività produttive.

Nel corso del confronto sono stati affrontati anche altri temi strategici per il futuro del comparto, tra cui la creazione di un catasto vitivinicolo in collaborazione con Agea, lo sviluppo del Consorzio IGP Puglia e il rafforzamento dei sistemi di controllo e tracciabilità delle produzioni.

Paolicelli ha inoltre evidenziato la necessità di una mappatura sempre più precisa della viticoltura regionale, utile a orientare gli investimenti e la programmazione delle risorse regionali, nazionali ed europee. Tra le priorità anche il rafforzamento della presenza del vino pugliese sui mercati esteri, con particolare attenzione a Paesi come Brasile, Argentina e Stati Uniti.

L’obiettivo condiviso dal Comitato è quello di costruire una filiera vitivinicola più competitiva e strutturata, capace di affrontare le sfide dei mercati internazionali puntando su qualità, programmazione e valorizzazione dell’identità produttiva pugliese.