Castello di Oria, svolta storica: il Consiglio comunale approva la variante, sempre più vicina la riapertura


ORIA (BR)
– Il Castello Svevo di Oria si prepara a riaprire le sue porte dopo anni di chiusura. Il Consiglio comunale ha infatti approvato la variante urbanistica necessaria a rendere pienamente operativa la convenzione tra l'amministrazione comunale e la società Borgo Immobiliare, proprietaria del maniero. Un passaggio amministrativo decisivo che segna l'inizio della fase conclusiva di un lungo percorso e apre nuove prospettive per uno dei simboli storici più importanti della città.

Il provvedimento ha ottenuto un ampio consenso in aula, con 13 voti favorevoli, a testimonianza della volontà condivisa di restituire il castello alla comunità, valorizzandone il patrimonio storico, culturale e turistico.

La convenzione disciplina le modalità di gestione e di fruizione pubblica del monumento. Tra gli impegni assunti dalla proprietà figurano un biglietto d'ingresso con tariffa massima di 10 euro, lo sconto del 50% per i residenti di Oria, l'ingresso gratuito per le persone con disabilità e i loro caregiver, oltre a tariffe agevolate dedicate agli studenti e ai gruppi scolastici.

L'accordo stabilisce inoltre che il Castello dovrà rimanere aperto per almeno 260 giorni all'anno, garantendo un minimo di sei ore di apertura giornaliera, sia nei giorni feriali sia durante le festività. È prevista anche la possibilità per il Comune di utilizzare gratuitamente alcuni spazi del complesso per eventi istituzionali, culturali e iniziative rivolte alla cittadinanza.

Con l'approvazione della variante urbanistica si conclude così l'iter amministrativo necessario per dare piena attuazione all'accordo. Nei prossimi mesi la società proprietaria dovrà completare gli adempimenti previsti dalla convenzione e definire il calendario delle aperture.

La futura riapertura del Castello Svevo rappresenta un momento particolarmente atteso per Oria. Oltre a restituire ai cittadini un bene identitario di straordinario valore storico, il progetto punta a rafforzare l'offerta culturale e turistica della città, rendendo il maniero nuovamente fruibile da visitatori, studiosi e appassionati provenienti da tutta la Puglia e dal resto d'Italia.