Il Consiglio regionale approva il Documento economico di finanza regionale e altri provvedimenti: conti in ordine, più equità e investimenti per il futuro
Leo: “Approvati in Consiglio i pilastri della programmazione economica della Regione per avviare lavoro per la Puglia del futuro”
“Esprimo soddisfazione per il voto unanime dell’Aula su gran parte dei provvedimenti che hanno contribuito a costruire, oggi, una Regione che coniuga rigore finanziario, giustizia sociale e capacità di investire sul futuro”. Sono le parole dell’assessore al Bilancio e Personale, Sebastiano Leo, al termine del Consiglio Regionale. È questa la visione politica che emerge dai quattro provvedimenti approvati dal Consiglio regionale, che rappresentano i pilastri della nuova strategia economica e finanziaria della Puglia.
“Quando si parla di bilancio, si pensa spesso che sia solo una questione di numeri da far quadrare. Ma non è così. Dietro quei numeri ci sono scelte politiche, priorità e responsabilità che riguardano la vita quotidiana di ciascuno di noi - sottolinea l’assessore Leo -. Oggi, grazie anche al senso di responsabilità che muove maggioranza e opposizione, sono stati approvati quattro punti strategici della Regione Puglia”.
Il primo intervento riguarda la riforma della gestione della tassa automobilistica regionale. Con il Disegno di legge n. 114 la Regione introduce una definizione agevolata dei debiti sul bollo auto, offrendo ai cittadini e alle imprese in difficoltà la possibilità di regolarizzare la propria posizione pagando il solo tributo, senza sanzioni e interessi.
“Non un condono, ma un atto di responsabilità che distingue chi vuole mettersi in regola da chi continua a sottrarsi ai propri doveri fiscali”, spiega l’assessore Leo.
Parallelamente, viene istituito un Fondo dedicato al rafforzamento degli strumenti di contrasto all'evasione, finanziato con una quota delle somme recuperate, per dotare l'amministrazione di tecnologie, banche dati e competenze sempre più efficaci. L’obiettivo è rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni, garantendo maggiore equità nel sistema fiscale regionale.
Il secondo provvedimento (DDL n.118) segna un passaggio storico per i conti della Regione. Grazie alla ratifica della variazione di bilancio adottata in via d’urgenza dalla Giunta regionale, vengono definitivamente cancellati oltre 462 milioni di euro di debiti storici derivanti dalle anticipazioni di liquidità.
Per cittadini e imprese non vi saranno maggiori oneri: la Regione continuerà a sostenere lo stesso contributo annuale già previsto, ma con un bilancio più trasparente, più semplice e più solido. Un'operazione che libera la gestione finanziaria da un'eredità del passato e rafforza la credibilità dell'istituzione.
“Abbiamo ratificato la cancellazione di oltre 462 milioni di euro di debiti storici verso lo Stato, trasformati in contributi annuali senza nuovi oneri per i cittadini – afferma Leo –. È un’operazione che rende il bilancio regionale più snello e trasparente, rafforza la fiducia nelle istituzioni e libera capacità di investimento per il futuro”.
Con il Disegno di legge n. 121 la politica di rigore si traduce immediatamente in investimenti. Grazie al recupero di risorse derivanti dall'efficientamento della macchina amministrativa e dalla razionalizzazione della spesa, vengono finanziati interventi strategici per il sistema universitario, la ricerca, la cultura e lo sport.
Nell’ambito di una gestione più efficiente della spesa pubblica, il Consiglio regionale verserà al bilancio regionale una quota della parte disponibile del proprio risultato di amministrazione pari a 35 milioni di euro.
“Il recupero di queste risorse dai cosiddetti costi della politica – spiega l’assessore Leo – ci consente di regolarizzare alcune partite finanziarie pregresse relative alla gestione del disavanzo sanitario e di reimpiegare una parte di queste disponibilità per coprire nuove esigenze di spesa individuate dalla Giunta. È la dimostrazione che una buona amministrazione può trasformare l’efficienza in nuove opportunità per i cittadini”.
Le risorse recuperate vengono destinate a interventi strategici per la crescita della comunità pugliese. La Regione consolida con finanziamenti pluriennali il corso di laurea in Farmacia a Taranto, sostiene con 300 mila euro all’anno la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici e importanti collaborazioni scientifiche internazionali, incrementa di 1,2 milioni di euro il Fondo Cultura e destina ulteriori 800 mila euro alle politiche sportive.
“Investire in università, ricerca e cultura significa investire nel futuro della nostra comunità – sottolinea Leo –. Significa sostenere i giovani, valorizzare le competenze, rafforzare l’attrattività dei territori e creare le condizioni per uno sviluppo duraturo della Puglia”.
Il quarto pilastro è rappresentato dall'approvazione del Documento di Economia e Finanza Regionale 2027-2029, il primo DEFR della nuova legislatura e il principale strumento di programmazione strategica della Giunta guidata dal presidente Antonio Decaro.
Il DEFR traduce gli impegni assunti con i cittadini in una visione di governo fondata su cinque assi strategici: guidare la transizione economica, ecologica e digitale; prendersi cura delle persone rafforzando sanità, welfare e politiche abitative; ricostruire il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini attraverso investimenti nella scuola, nella cultura e nella partecipazione; creare reti materiali e immateriali per rendere la Puglia più connessa e competitiva; tutelare il territorio con una nuova stagione di rigenerazione urbana, difesa dell'ambiente e adattamento ai cambiamenti climatici.
Il documento individua alcune priorità che caratterizzeranno l'azione amministrativa dei prossimi anni: il sostegno alla ricerca e all'innovazione per creare occupazione qualificata, la valorizzazione delle filiere produttive pugliesi, la transizione industriale di Taranto, il rafforzamento della medicina territoriale e della telemedicina, il potenziamento delle infrastrutture idriche e dei trasporti, la digitalizzazione della pubblica amministrazione e una gestione sempre più sostenibile del ciclo dei rifiuti.
Il valore politico del DEFR risiede proprio nella capacità di tenere insieme sviluppo economico e coesione sociale. In un contesto caratterizzato dai nuovi vincoli della governance economica europea e dalla necessità di mantenere il pieno equilibrio dei conti pubblici, la Regione sceglie di non limitarsi alla gestione dell'ordinario, ma di costruire un modello di sviluppo capace di affrontare le grandi trasformazioni economiche, demografiche e ambientali.
Una programmazione che punta a ridurre i divari territoriali, valorizzare il capitale umano, attrarre investimenti e trattenere competenze, senza rinunciare al principio di equità che deve guidare ogni politica pubblica.
“Tutti questi provvedimenti si inseriscono nelle linee di mandato 2025-2030 della nuova Giunta regionale, fondate su cinque assi strategici: transizione, inclusione, fiducia, reti e tutela del territorio – afferma Leo –. Una visione che punta su innovazione, coesione sociale, sostenibilità ambientale ed efficienza amministrativa. Una Regione che mette in sicurezza i propri conti, rafforza il contrasto all’evasione fiscale, alleggerisce il peso delle eredità finanziarie del passato e trasforma le risorse recuperate in investimenti per la formazione, la ricerca, la cultura, lo sport, i servizi e lo sviluppo dei territori. La solidità finanziaria raggiunta dalla Regione diventa così uno strumento concreto di crescita. Le risorse recuperate attraverso una maggiore efficienza amministrativa e una gestione più rigorosa della spesa vengono restituite alla comunità attraverso interventi capaci di rafforzare il capitale umano, sostenere la conoscenza e aumentare la competitività della Puglia. È questa l’idea di bilancio che abbiamo perseguito – conclude l’assessore Leo –: un bilancio che non si limita a certificare la solidità dei conti, ma che diventa uno strumento di sviluppo. Il rigore dei conti non è un fine, ma il presupposto per garantire maggiori diritti, più servizi e nuove opportunità. Ogni euro recuperato viene restituito ai cittadini sotto forma di investimenti nell’università, nella ricerca, nella cultura, nello sport e nei servizi”.
“È una soddisfazione per me, come assessore al Bilancio, ma soprattutto come uomo di questa Regione – conclude Leo –. Amministrare bene significa trasformare i numeri in opportunità, dare stabilità ai conti e costruire, ogni giorno, una Puglia più forte, più moderna e più vicina ai cittadini.” L’assessore ha infine rivolto un sincero ringraziamento agli uffici dell’assessorato al Bilancio della Regione, “che con competenza, attenzione e dedizione lavorano ogni giorno, spesso lontano dai riflettori. Gran parte di ciò che accade nella nostra Regione nasce proprio dal loro lavoro quotidiano”, e a tutte le forze politiche del Consiglio regionale, di maggioranza e di opposizione, “che hanno dimostrato senso delle istituzioni, facendo prevalere il bene comune sulle legittime differenze di posizione. È un esempio di buona politica, quella che sa confrontarsi e trovare soluzioni nell’interesse dei cittadini”.
