Rifiuti e discariche abusive, la Regione Puglia rafforza il fronte dei controlli. Ciliento: “Unire forze e competenze contro gli illeciti”
BARI - Contrastare l’abbandono illecito dei rifiuti, intensificare i controlli sulle discariche abusive e avviare l’aggiornamento del Piano regionale Amianto. Sono queste le priorità emerse dalla riunione della Cabina di regia dell’Accordo di Programma Quadro “Tutela ambientale”, convocata questa mattina dall’assessore regionale all’Ambiente e al Clima, Debora Ciliento.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Legione Carabinieri “Puglia”, del Comando Carabinieri Forestali Puglia, dei Carabinieri per la Tutela Ambientale-NOE di Bari e Lecce, del Comando Regionale della Guardia di Finanza, del CNR-ITC e di Arpa Puglia, insieme ai dirigenti regionali delle Sezioni Ciclo Rifiuti e Bonifiche e della Sezione Provveditorato-Economato. Presente anche il nuovo direttore del Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana, Pompeo Colacicco.
L’Accordo di Programma Quadro “Tutela ambientale”, sottoscritto l’11 marzo 2025 e con una durata triennale, rappresenta uno degli strumenti principali di collaborazione tra Regione, forze dell’ordine, Arpa Puglia e soggetti tecnico-scientifici. Il finanziamento arriva dalle risorse derivanti dalla riscossione dell’ecotassa e sostiene attività di prevenzione, vigilanza e contrasto agli illeciti ambientali.
Tra gli strumenti operativi c’è anche il software PERIMSITI, utilizzato per la perimetrazione delle aree interessate dall’abbandono dei rifiuti, la condivisione delle informazioni tra enti e il supporto alle attività di verifica, rimozione e quantificazione dei materiali abbandonati.
“Era importante incontrare la Cabina di regia nella sua interezza – ha dichiarato l’assessore Ciliento – perché dobbiamo mettere a frutto questi ultimi due anni di validità dell’Accordo con azioni sempre più incisive contro l’abbandono illecito dei rifiuti e per il controllo del territorio”.
Nel corso della riunione è stato annunciato anche l’avvio del percorso per l’aggiornamento del Piano regionale Amianto, fermo al 2012. L’obiettivo è aggiornare la mappatura dei siti presenti sul territorio e verificare lo stato dei manufatti già censiti, anche alla luce degli interventi di contenimento realizzati negli anni.
“Con il nuovo Piano potremo avere un quadro aggiornato e avanzare richiesta di risorse ministeriali da destinare alla rimozione dell’amianto e alla riqualificazione delle aree interessate”, ha aggiunto Ciliento.
Tra le strategie individuate dalla Cabina di regia c’è anche la creazione di un sistema integrato dei dati in possesso dei diversi soggetti coinvolti, per rendere più rapide ed efficaci le attività di monitoraggio. In questa direzione si inserisce anche il futuro accordo tra Regione Puglia e Agenzia Spaziale Italiana, che consentirà di utilizzare tecnologie satellitari per il controllo del territorio.
“Dobbiamo lavorare insieme perché l’obiettivo comune è tutelare la natura, la salute dei cittadini e riportare legalità – ha sottolineato l’assessore -. La Cabina affronta fenomeni complessi, dal traffico e smaltimento illecito delle ecoballe fino all’abbandono dei rifiuti lungo le strade e nelle campagne”.
Secondo Ciliento, sarà necessario comprendere le cause del fenomeno, distinguendo tra carenze di informazione e sensibilizzazione e situazioni di disagio che richiedono interventi mirati: “Continuando a lavorare in squadra potremo ottenere risultati sempre migliori nella difesa dell’ambiente pugliese”.
All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Legione Carabinieri “Puglia”, del Comando Carabinieri Forestali Puglia, dei Carabinieri per la Tutela Ambientale-NOE di Bari e Lecce, del Comando Regionale della Guardia di Finanza, del CNR-ITC e di Arpa Puglia, insieme ai dirigenti regionali delle Sezioni Ciclo Rifiuti e Bonifiche e della Sezione Provveditorato-Economato. Presente anche il nuovo direttore del Dipartimento regionale Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana, Pompeo Colacicco.
L’Accordo di Programma Quadro “Tutela ambientale”, sottoscritto l’11 marzo 2025 e con una durata triennale, rappresenta uno degli strumenti principali di collaborazione tra Regione, forze dell’ordine, Arpa Puglia e soggetti tecnico-scientifici. Il finanziamento arriva dalle risorse derivanti dalla riscossione dell’ecotassa e sostiene attività di prevenzione, vigilanza e contrasto agli illeciti ambientali.
Tra gli strumenti operativi c’è anche il software PERIMSITI, utilizzato per la perimetrazione delle aree interessate dall’abbandono dei rifiuti, la condivisione delle informazioni tra enti e il supporto alle attività di verifica, rimozione e quantificazione dei materiali abbandonati.
“Era importante incontrare la Cabina di regia nella sua interezza – ha dichiarato l’assessore Ciliento – perché dobbiamo mettere a frutto questi ultimi due anni di validità dell’Accordo con azioni sempre più incisive contro l’abbandono illecito dei rifiuti e per il controllo del territorio”.
Nel corso della riunione è stato annunciato anche l’avvio del percorso per l’aggiornamento del Piano regionale Amianto, fermo al 2012. L’obiettivo è aggiornare la mappatura dei siti presenti sul territorio e verificare lo stato dei manufatti già censiti, anche alla luce degli interventi di contenimento realizzati negli anni.
“Con il nuovo Piano potremo avere un quadro aggiornato e avanzare richiesta di risorse ministeriali da destinare alla rimozione dell’amianto e alla riqualificazione delle aree interessate”, ha aggiunto Ciliento.
Tra le strategie individuate dalla Cabina di regia c’è anche la creazione di un sistema integrato dei dati in possesso dei diversi soggetti coinvolti, per rendere più rapide ed efficaci le attività di monitoraggio. In questa direzione si inserisce anche il futuro accordo tra Regione Puglia e Agenzia Spaziale Italiana, che consentirà di utilizzare tecnologie satellitari per il controllo del territorio.
“Dobbiamo lavorare insieme perché l’obiettivo comune è tutelare la natura, la salute dei cittadini e riportare legalità – ha sottolineato l’assessore -. La Cabina affronta fenomeni complessi, dal traffico e smaltimento illecito delle ecoballe fino all’abbandono dei rifiuti lungo le strade e nelle campagne”.
Secondo Ciliento, sarà necessario comprendere le cause del fenomeno, distinguendo tra carenze di informazione e sensibilizzazione e situazioni di disagio che richiedono interventi mirati: “Continuando a lavorare in squadra potremo ottenere risultati sempre migliori nella difesa dell’ambiente pugliese”.
