Sanità, il Pd replica a Fratelli d’Italia: “Nel loro comunicato manca una cosa: la verità”
BARI - Il Gruppo regionale del Partito Democratico replica alle accuse lanciate da Fratelli d’Italia sulla situazione della sanità pugliese e sul disavanzo, puntando il dito contro le politiche del Governo nazionale e, in particolare, sull’autonomia differenziata.
“Il comunicato diffuso oggi da Fratelli d’Italia ha un grande pregio: chiarisce definitivamente la strategia della destra, cercare un colpevole invece di affrontare le cause”, sostiene il Pd.
Secondo i dem, il Governo Meloni avrebbe responsabilità sulle difficoltà del sistema sanitario pugliese in quanto titolare delle decisioni sul finanziamento del Servizio sanitario nazionale. Il gruppo regionale attacca inoltre l'autonomia differenziata, sostenendo che la riforma potrebbe ampliare il divario tra Nord e Sud, favorendo la mobilità sanitaria e la fuga di personale e competenze dal Mezzogiorno.
Sul disavanzo, il Pd rivendica di averlo affrontato attraverso una manovra definita “difficile”, insieme a interventi per il recupero delle liste d’attesa, la revisione dei fabbisogni di personale, il CUP regionale, il rafforzamento della medicina territoriale, la salvaguardia degli investimenti del PNRR e il controllo della spesa.
“La Corte dei Conti non è il megafono di nessun partito – sottolineano i dem – fa il proprio lavoro e le sue osservazioni meritano rispetto, non strumentalizzazioni”.
Il Pd accusa quindi il centrodestra di utilizzare la sanità pugliese come terreno di scontro politico, mentre a livello nazionale sostiene politiche che, secondo i dem, rischierebbero di indebolire il sistema sanitario del Mezzogiorno.
“Non abbiamo paura della verità, i problemi esistono e li stiamo affrontando, ma non accettiamo lezioni da chi, mentre punta il dito contro la Puglia, sostiene a Roma politiche che rischiano di compromettere il futuro della sanità pubblica nel Mezzogiorno”, conclude il Gruppo regionale del Pd.
Infine, la domanda rivolta a Fratelli d’Italia: “Se siete davvero così preoccupati per la sanità pugliese, siete pronti a fermare l’autonomia differenziata e a chiedere al Governo Meloni di finanziare adeguatamente il Servizio sanitario nazionale? Oppure continuerete a usare la Puglia come bersaglio mentre a Roma approvate le norme che la rendono più debole?”.