Sicurezza nel Salento, il Questore di Lecce rafforza le misure di prevenzione: emessi Fogli di Via, Avvisi Orali e DACUR
LECCE – Prosegue l'attività di prevenzione della Polizia di Stato per il contrasto ai fenomeni di criminalità e per la tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica. Nel corso dell'ultima settimana il Questore della provincia di Lecce, Giampietro Lionetti, ha disposto una serie di misure di prevenzione personali nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi.
I provvedimenti adottati comprendono due Avvisi Orali, due Divieti di Accesso alle Aree Urbane (DACUR) e cinque Fogli di Via Obbligatori, emessi a seguito delle attività investigative svolte dai Commissariati di Pubblica Sicurezza del territorio.
Tra i destinatari degli Avvisi Orali figura un 45enne di Nardò, già sottoposto alla stessa misura nel 2011 e con numerosi precedenti per rapina in concorso, estorsione, lesioni personali, danneggiamento seguito da incendio e altri reati contro il patrimonio, la persona e in materia di armi. L'uomo è stato recentemente denunciato per combustione illecita di rifiuti e incendio boschivo all'interno della riserva naturale statale Le Cesine, episodio che, insieme alla sua abituale frequentazione di persone con precedenti di polizia, ha determinato l'adozione del nuovo provvedimento.
Un secondo Avviso Orale è stato notificato a un 56enne residente a Monteroni, arrestato in flagranza nel dicembre 2025 per fabbricazione e commercio abusivo di materiale esplodente, nonché per omessa denuncia dello stesso. Il soggetto risulta inoltre gravato da condanne definitive e segnalazioni per atti persecutori, furto e minacce, oltre a frequentare abitualmente persone pregiudicate.
Tra le misure adottate figura anche un Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Galatina per tre anni nei confronti di una 57enne straniera residente a Campi Salentina, denunciata per un furto aggravato in concorso commesso lo scorso 8 giugno all'interno di un negozio di ottica. Le indagini, condotte dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Galatina attraverso l'analisi dei sistemi di videosorveglianza, hanno consentito di identificare la donna e la sua complice. La cinquantasettenne, già affidata in prova ai servizi sociali, è stata successivamente trasferita presso la casa circondariale di Lecce.
Ulteriori cinque Fogli di Via Obbligatori con divieto di ritorno nel Comune di Otranto per tre anni sono stati emessi nei confronti di giovani di età compresa tra i 19 e i 29 anni, residenti a Palmariggi, Scorrano e Uggiano La Chiesa. I provvedimenti sono scaturiti dalle indagini relative alla violenta rissa verificatasi nel centro storico di Otranto la sera del 5 aprile 2026, quando un litigio per futili motivi tra due gruppi degenerò in scontri lungo le vie cittadine. Durante i disordini furono danneggiati gli arredi esterni di alcuni locali e tavoli e sgabelli vennero lanciati anche in direzione dei passanti, tra Piazza Castello e via Papa Costantino. L'identificazione dei responsabili è stata possibile grazie alle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza.
In relazione agli stessi fatti, il Questore ha inoltre disposto due DACUR nei confronti di un 23enne di Uggiano La Chiesa e di un 21enne di Scorrano. Per entrambi è stato disposto il divieto, per 18 mesi, di accedere o sostare nelle immediate vicinanze di esercizi pubblici, locali di intrattenimento, attività di ristorazione e aree ricreative situate nell'intero perimetro del centro storico di Otranto.
Le misure adottate rientrano nella più ampia strategia della Polizia di Stato finalizzata a prevenire episodi di violenza, tutelare la sicurezza dei cittadini e garantire una maggiore vivibilità dei centri urbani, intervenendo nei confronti di soggetti ritenuti potenzialmente pericolosi per l'ordine pubblico.
Si precisa che i provvedimenti di prevenzione sono stati adottati sulla base degli elementi raccolti nelle attività investigative e che, per quanto riguarda eventuali procedimenti penali, resta valido il principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.
