Taxi, sit-in davanti alla stazione di Lecce: i conducenti denunciano abusivismo e concorrenza sleale
LECCE - Concorrenza sleale, controlli insufficienti sulle licenze e presenza di taxi abusivi nelle aree maggiormente frequentate dai turisti. Sono alcune delle criticità denunciate dai tassisti aderenti alla Fit-Cisl, che hanno organizzato un sit-in davanti alla stazione ferroviaria di Lecce per portare all'attenzione delle istituzioni le difficoltà del settore.
Tra le principali contestazioni c'è anche la presenza, secondo i tassisti, di un numero eccessivo di noleggiatori con conducente (NCC) provenienti dai Comuni dell'hinterland, che non rispetterebbero le disposizioni previste dalla normativa, sottraendo clienti agli operatori del servizio taxi cittadino.
I tassisti lamentano inoltre la mancanza di controlli adeguati da parte delle forze dell'ordine per contrastare il fenomeno dell'abusivismo, soprattutto nelle zone di maggiore affluenza turistica.
Una situazione che, secondo quanto denunciato dai conducenti, si verifica anche quando il cliente ha già prenotato regolarmente una corsa. In alcuni casi, spiegano, il cittadino o il turista contatta un taxi di Lecce attraverso l'app InTaxi o tramite la centrale operativa. Una volta arrivato sul posto, però, il tassista si troverebbe di fronte a un conducente abusivo che avrebbe già intercettato il cliente, proponendo una tariffa più bassa.
I tassisti chiedono quindi maggiori controlli sulle licenze, un contrasto più efficace al fenomeno dell'abusivismo e il rispetto delle regole da parte di tutti gli operatori, per garantire condizioni di concorrenza corrette e tutelare il servizio pubblico a disposizione di residenti e turisti.
