'Alla luce che resta': martedì 1 settembre a Torre San Giovanni il concerto al tramonto con Rachele Andrioli, Coro a Coro, Redi Hasa, Rocco Nigro e Antonio Castrignanò


Un concerto in spiaggia, mentre il giorno lascia spazio alla sera. Martedì 1 settembre alle 18:45 (ingresso libero), nella pineta del faro di Torre San Giovanni, marina di Ugento, torna “Alla luce che resta. Nello sciabordio delle onde”, l’appuntamento al tramonto ideato da Ura Teatro che, dopo il successo delle prime due edizioni, rinnova l’incontro tra musica, paesaggio e comunità.

Protagonisti saranno Rachele Andrioli e Coro a Coro, Redi Hasa, Rocco Nigro e Antonio Castrignanò, che da anni attraversano le sonorità del Mediterraneo con percorsi e linguaggi differenti ma affini. Le voci, il violoncello, la fisarmonica e le diverse esperienze artistiche si intrecceranno in un live pensato per dialogare con il luogo e con l’ora del crepuscolo, tra repertori, suggestioni e traiettorie sonore legate alla tradizione e alla contemporaneità.

Il pubblico sarà invitato a lasciarsi accompagnare dalla musica e dal rumore del mare. La natura non sarà soltanto uno scenario, ma parte integrante dell’ascolto, in una dimensione intima e condivisa. “Alla luce che resta” è diventato un piccolo rito di fine estate, costruito intorno all’idea di rallentare, incontrarsi e ascoltare: una comunità temporanea raccolta davanti al mare, dove la musica diventa spazio di relazione, appartenenza e cura.

Coro a Coro è un laboratorio permanente di canto polifonico femminile ideato e diretto da Rachele Andrioli, diventato negli anni uno spettacolo corale capace di attraversare repertori popolari e d’autore provenienti da diverse parti del mondo. Il progetto è stato ospite, tra gli altri, della Mercè di Barcellona, del Ravenna Festival e di Musicultura. Il violoncellista Redi Hasa vanta oltre vent’anni di attività internazionale e collaborazioni con Ludovico Einaudi, Robert Plant, Mauro Pagani, Paolo Fresu, Goran Bregović, Giovanni Sollima e Maria Mazzotta. Il fisarmonicista Rocco Nigro inizia invece dalla tradizione popolare pugliese per esplorare il tango, le musiche balcaniche, klezmer e la contemporaneità; autore di numerose produzioni discografiche, dal 2023 fa parte dell’ensemble di Ludovico Einaudi. Antonio Castrignanò è tra i protagonisti della riscoperta e della rilettura della musica salentina e ha collaborato con Stewart Copeland, Mauro Pagani, Ludovico Einaudi, Enzo Avitabile, Ballaké Sissoko e Caparezza.

“Alla luce che resta. Nello sciabordio delle onde” è organizzato dal Comune di Ugento e co-finanziato dall’avviso ACA – Avviso Consiglio Aperto 2026 del Consiglio regionale della Puglia, in collaborazione con Ura Teatro e il Sistema dei Beni Culturali di Ugento, nell’ambito del Premio Zeus – Premio internazionale di archeologia Città di Ugento 2026.

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