Aumento Tari 2026, i chiarimenti da Palazzo di Città a Fasano: 'Igiene urbana e costi di smaltimento, ecco i reali fattori del nuovo PEF'
L'Amministrazione comunale illustra le ragioni tecniche ed economiche alla base dell'adeguamento del Piano Economico Finanziario: dall'impatto del rinnovo del CCNL di settore agli aumenti dei costi di recupero e ammortamento previsti da ARERA.
FASANO (BR) - In merito alle recenti determinazioni riguardanti l'adeguamento della Tassa sui Rifiuti (TARI) per l'anno 2026, l'Amministrazione comunale e la direzione economica di Palazzo di Città intendono fornire alla cittadinanza un quadro chiaro, trasparente e dettagliato delle dinamiche finanziarie e normative che hanno determinato la revisione del Piano Economico Finanziario (PEF), la quale impone l'obbligo di garantire la copertura integrale (100%) dei costi del servizio esclusivamente tramite il gettito TARI.
L'aggiornamento del PEF 2026 rispetto all'esercizio precedente (PEF 2025) trova esclusiva e diretta spiegazione in fattori di costo esterni e in stringenti vincoli regolatori stabiliti dalle direttive nazionali e dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) attraverso il metodo tariffario MTR-3.
Nel dettaglio, le principali voci che hanno generato l'incremento del PEF 2026 riguardano, oltre all’incremento dei costi di carburante (noto a tutti):
• € 183.043 — Incremento dei costi di smaltimento e recupero dei rifiuti:
Aumento dettato dai costi complessivi della filiera di trattamento, recupero e conferimento finale degli scarti, una dinamica sistemica che interessa l'intero panorama regionale e nazionale.
• € 297.678 — Incremento dei costi del gestore per il servizio di raccolta e igiene urbana:
Voce riferita al riconoscimento di una componente di costo previsionale relativa ai maggiori costi del personale a seguito del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) di settore, siglato il 9 dicembre 2025. Tale costo è stato valorizzato dal gestore in stretta coerenza con la nota applicativa congiunta emanata da ANCI, Confindustria Cisambiente, Utilitalia, Assoambiente e ANEA a tutela dei lavoratori del comparto.
• € 82.075 — Incremento dei costi d'uso del capitale e ammortamenti:
Adeguamento relativo all'ammortamento di mezzi e attrezzature di cantiere e alla remunerazione del capitale investito, calcolato e determinato in rigida applicazione del metodo MTR-3 di ARERA.
«Dispiace constatare che – spiega il sindaco Frencesco Zaccaria –, invece di affrontare con serietà un tema che riguarda tutti i cittadini, qualcuno abbia scelto la strada della polemica e della speculazione politica, diffondendo ricostruzioni inesatte e alimentando un allarmismo privo di fondamento. L’adeguamento tari non è il frutto di decisioni politiche, ma è conseguenza di un sistema regolato da norme precise e da costi oggettivi del servizio, che ogni amministrazione ha il dovere di coprire interamente con il gettito Tari. Anche in presenza di questi vincoli, l'Amministrazione ha scelto di continuare a destinare risorse proprie del bilancio comunale per confermare e rafforzare il sistema di agevolazioni, riduzioni ed esenzioni a favore delle famiglie più fragili. Il confronto politico è legittimo e rappresenta il cuore della democrazia. Ben diverso è utilizzare dati parziali o interpretazioni strumentali per ottenere consenso, scaricando sull'Amministrazione responsabilità che non trovano riscontro nei fatti».
L’assessore al Bilancio Antonio Pagnelli chiarisce che i Comuni sono tenuti ad applicare le disposizioni previste dalla legge e dalle autorità competenti. «Alimentare polemiche ignorando questo dato significa raccontare ai cittadini una realtà incompleta. L'incremento del PEF è legato quasi esclusivamente a costi obbligatori e indipendenti dalla nostra volontà: il rinnovo del contratto degli operatori ecologici, l'inflazione sui carburanti ed energia e i nuovi aumenti degli impianti di conferimento. È però doveroso far comprendere qual è l'impatto reale sulle famiglie:
• Per un nucleo di 2 persone in 100 mq, l'aumento è di circa 11,87 euro all'anno (meno di 1 euro al mese).
• Per 3 persone, l'incremento è di circa 14,40 euro annui (1,20 euro al mese).
• Fino a un massimo di circa 22 euro all'anno per nuclei più numerosi (6 componenti).
Nonostante questi vincoli, l'Amministrazione ha scelto di continuare a destinare risorse proprie di bilancio per confermare e rafforzare il sistema di agevolazioni, riduzioni ed esenzioni per le famiglie più fragili. A questo si affianca il nuovo Bonus TARI 2026 statale, che garantisce uno sconto automatico del 25% per ISEE inferiori a 9.530 euro (soglia a 20.000 euro per famiglie con almeno 4 figli). Continueremo ad operare con trasparenza, spiegando ogni decisione difendendo sempre gli interessi dei cittadini».
