Fisco, via libera alla riforma: novità su Irpef, carichi familiari, fringe benefit e concordato preventivo


ROMA - Il Consiglio dei ministri ha approvato tre decreti legislativi che completano la riforma fiscale prevista dalla legge delega, introducendo importanti novità in materia di Irpef, carichi familiari, welfare aziendale, fringe benefit e concordato preventivo biennale.

Carichi familiari e Irpef: più tutele per il welfare aziendale

Tra le principali modifiche figura la revisione dell'Irpef sui carichi familiari, con l'obiettivo di riordinare il sistema delle detrazioni e risolvere alcune criticità emerse nella normativa, prestando particolare attenzione ai nuclei familiari e alle persone con disabilità.

Una delle novità più rilevanti riguarda il welfare aziendale: viene eliminato il requisito della convivenza o della percezione di assegni alimentari per consentire l'accesso ai benefici destinati agli "altri familiari" indicati dall'articolo 12 del Tuir, anche se non fiscalmente a carico. La misura evita che i contribuenti perdano le agevolazioni già utilizzate nel 2025.

Restano invece invariati i limiti di reddito per i familiari fiscalmente a carico:

  • 2.840,51 euro di reddito complessivo nella generalità dei casi;
  • 4.000 euro per i figli fino a 24 anni.

Per gli altri familiari fiscalmente a carico continuano a essere richiesti sia il limite di reddito sia il requisito della convivenza o della percezione di assegni alimentari.

Le nuove disposizioni si applicheranno dal periodo d'imposta 2025.

Concordato preventivo: stop ai controlli e nuove agevolazioni

Importanti novità anche per il concordato preventivo biennale. Chi rinnoverà l'adesione potrà beneficiare di:

  • stop ai controlli fiscali per gli anni dal 2020 al 2023;
  • semplificazioni nelle compensazioni e nei rimborsi;
  • possibilità di rateizzare il pagamento delle imposte.

Sul fronte dei pagamenti elettronici, viene introdotta una soglia di tolleranza del 5% tra gli importi registrati dai registratori telematici e quelli rilevati dai Pos, al di sotto della quale non scatteranno sanzioni.

Fringe benefit: cambia la tassazione delle auto aziendali

I decreti intervengono anche sulla disciplina dei fringe benefit per i veicoli aziendali concessi in uso promiscuo ai dipendenti.

Resta confermata la tassazione forfettaria basata sulle tabelle Aci e differenziata in base all'alimentazione del veicolo. La principale novità è che non sarà più necessario che l'auto sia di nuova immatricolazione al momento dell'assegnazione: il regime agevolato potrà essere applicato anche ai veicoli riassegnati a dipendenti diversi dal primo utilizzatore.

La tassazione sarà legata esclusivamente all'età del mezzo: il regime ordinario si applicherà nei primi cinque anni di vita del veicolo, mentre dal 1° gennaio successivo al compimento del quinto anno è previsto un incremento del 50% del valore fiscalmente rilevante.