Alberobello, Brindisi e Gallipoli sono le Capitali della Cultura di Puglia 2026


La Regione assegna il riconoscimento ai tre Comuni finalisti per la Capitale italiana della Cultura 2027 e stanzia 300 mila euro per finanziare i programmi culturali

Sono Alberobello, Brindisi e Gallipoli le Capitali della Cultura di Puglia 2026. La Giunta regionale ha assegnato il riconoscimento ai tre Comuni che, insieme ad altri sette centri italiani, erano arrivati alla fase finale della candidatura a Capitale italiana della Cultura 2027. Per sostenere i programmi presentati dalle amministrazioni, la Regione ha stanziato complessivamente 300 mila euro, suddivisi in parti uguali.

Per Alberobello il riconoscimento riguarda anche il progetto sviluppato in collaborazione con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare, con Alberobello nel ruolo di Comune capofila. La misura dà attuazione all'articolo 38 della legge regionale 32/2022, che prevede un sostegno finanziario ai Comuni pugliesi arrivati alle fasi finali della selezione per la Capitale italiana della Cultura.

Le risorse saranno utilizzate per realizzare una parte delle attività contenute nei dossier di candidatura.

Alberobello, 50 appuntamenti con “Pietramadre 2026”

Il programma “Pietramadre 2026”, promosso da Alberobello insieme a Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare, punta a rafforzare la collaborazione tra i quattro Comuni e a trasformare i luoghi e gli attrattori culturali del territorio in veri e propri motori di partecipazione.

Il calendario comprende 15 macro-iniziative e oltre 50 appuntamenti, tra festival, rassegne, concerti, spettacoli, proiezioni, incontri letterari e scientifici e laboratori. Le attività dovrebbero coinvolgere complessivamente circa 35 mila partecipanti.

Brindisi, cultura e Dieta Mediterranea

A Brindisi il finanziamento regionale sosterrà il programma “Navigare il Futuro”, incentrato sulla valorizzazione del Parco del Cillarese e del patrimonio culturale immateriale legato alla Dieta Mediterranea.

Tra le iniziative previste figurano la Fiera della Dieta Mediterranea, attività dedicate alla Via Appia, seminari, laboratori didattici, percorsi di educazione alimentare e ambientale e una rassegna musicale con artisti del territorio.

Il programma comprende almeno 10 eventi e 15 incontri, con una partecipazione stimata superiore alle 5 mila persone.

Gallipoli, “La bella tra terra e mare”

A Gallipoli il progetto “La bella tra terra e mare” propone invece un programma diffuso dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale, ambientale e identitario della città.

In calendario ci sono mostre, spettacoli, presentazioni di libri, laboratori, itinerari guidati, iniziative sulla biodiversità urbana e attività di partecipazione della cittadinanza. Gli appuntamenti saranno ospitati nei contenitori culturali, nelle piazze, nei quartieri e alla Spiaggia della Purità.

Il programma sostenuto dalla Regione prevede 21 eventi e 15 incontri, con l'obiettivo anche di rafforzare la valorizzazione del patrimonio e favorire la destagionalizzazione dell'offerta culturale.

Miglietta: “Un racconto plurale dell’identità pugliese”

«Con il riconoscimento di Capitale della Cultura di Puglia, la Regione intende sostenere il lavoro svolto dal Comune di Alberobello con Castellana Grotte, Noci e Polignano a Mare e dai Comuni di Brindisi e Gallipoli che hanno raggiunto la fase finale della candidatura a Capitale italiana della Cultura», ha dichiarato l'assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta.

Per Miglietta, il percorso di candidatura ha rappresentato «un'importante occasione di progettazione culturale rivolta alla valorizzazione del territorio e alla crescita delle comunità». Il contributo regionale permetterà ora di trasformare parte di quelle progettualità in iniziative concrete.

«I programmi presentati dalle Capitali della Cultura di Puglia del 2026 offrono un racconto ricco e plurale dell’identità e della cultura del territorio regionale», ha aggiunto l'assessora, sottolineando l'importanza della partecipazione e della collaborazione tra istituzioni, imprese, associazioni e operatori locali.

Le attività finanziate dalla Regione dovranno essere completate entro il 31 dicembre 2026.