Bollo auto, il Governo cancella la tassa per le vetture fino a 80 kW e per i motocicli
ROMA - Il Governo interviene sul bollo auto e introduce per il 2027 un’esenzione per le autovetture fino a 80 kW di potenza e per i motocicli, indipendentemente dalla cilindrata. La misura riguarda una sola vettura per ciascun beneficiario e si applica al termine ordinario di pagamento che cade nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2027.
Nel caso in cui una persona abbia più autovetture, l’esenzione viene riconosciuta al veicolo con la minore potenza espressa in kW. La misura, dunque, non configura un’abolizione permanente del bollo, ma un’esenzione riferita alle scadenze di pagamento previste per il 2027.
“Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”, ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
L’abolizione del bollo auto era stata proposta in passato anche da Silvio Berlusconi, in particolare nel 2008 e nel 2017, senza però arrivare alla sua effettiva cancellazione.
La misura è stata sostenuta in particolare da Forza Italia. “Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile”, ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, riferendosi alle automobili e ai motocicli utilizzati quotidianamente dalle famiglie.
Resta centrale il tema della compensazione per le Regioni, alle quali è attribuito il gettito della tassa automobilistica. La disposizione prevede un trasferimento complessivo di 2.293,5 milioni di euro per il 2027, a compensazione della riduzione del gettito derivante dall’esenzione.
La tassa automobilistica è infatti, in via generale, un tributo regionale, con alcune specificità per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome.
La novità riguarda quindi soprattutto i proprietari di veicoli di potenza contenuta: per il 2027, entro i limiti stabiliti dalla norma, il pagamento del bollo potrà essere evitato per un’autovettura fino a 80 kW oppure per un motociclo.
Nel caso in cui una persona abbia più autovetture, l’esenzione viene riconosciuta al veicolo con la minore potenza espressa in kW. La misura, dunque, non configura un’abolizione permanente del bollo, ma un’esenzione riferita alle scadenze di pagamento previste per il 2027.
“Oggi il Governo cancella una delle tasse più odiate dagli italiani”, ha commentato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
L’abolizione del bollo auto era stata proposta in passato anche da Silvio Berlusconi, in particolare nel 2008 e nel 2017, senza però arrivare alla sua effettiva cancellazione.
La misura è stata sostenuta in particolare da Forza Italia. “Oggi aboliamo il bollo auto, una tassa ingiusta e insopportabile”, ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, riferendosi alle automobili e ai motocicli utilizzati quotidianamente dalle famiglie.
Resta centrale il tema della compensazione per le Regioni, alle quali è attribuito il gettito della tassa automobilistica. La disposizione prevede un trasferimento complessivo di 2.293,5 milioni di euro per il 2027, a compensazione della riduzione del gettito derivante dall’esenzione.
La tassa automobilistica è infatti, in via generale, un tributo regionale, con alcune specificità per le Regioni a statuto speciale e le Province autonome.
La novità riguarda quindi soprattutto i proprietari di veicoli di potenza contenuta: per il 2027, entro i limiti stabiliti dalla norma, il pagamento del bollo potrà essere evitato per un’autovettura fino a 80 kW oppure per un motociclo.
