Fine vita, il centrosinistra pugliese spinge per la legge regionale: «Uniti per restituire dignità a chi soffre»

PD, M5S, AVS, Prossima e Per la Puglia presentano un fronte compatto. L'obiettivo è definire tempi certi, procedure e commissioni sanitarie regionali applicando le sentenze della Corte Costituzionale.

BARI – Una legge regionale sul fine vita per colmare il vuoto normativo e definire tempi, procedure e tutele sanitarie per i pazienti e le loro famiglie. È la proposta lanciata compattamente dalle forze politiche di maggioranza al Consiglio regionale della Puglia.

Partito Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Prossima e Per la Puglia hanno sottoscritto un documento congiunto per sollecitare un intervento normativo a livello regionale, definendo la misura ormai «non più procrastinabile». La presa di posizione porta le firme di Domenico De Santis, consigliere regionale e segretario del PD Puglia, Leonardo Donno, deputato e coordinatore del M5S Puglia, Mino Di Lernia, Riccardo Rossi e Rosa D’Amato per AVS Puglia, Giuseppe Fischetti per Prossima e Ruggiero Passero per la lista Per la Puglia.

«Servono regole chiare per tutelare i più deboli» Al centro dell'iniziativa c'è la volontà di dare risposta pratica alle pronunce della Corte Costituzionale sul suicidio medicalmente assistito, garantendo al contempo omogeneità di trattamento su tutto il territorio pugliese ed evitando lungaggini burocratiche a chi si trova in condizioni di profonda sofferenza.

«I tempi sono maturi e la Puglia è pronta a fare la sua parte», si legge nella nota condivisa dai rappresentanti politici. «In ballo ci sono il rispetto dei diritti e della dignità delle persone e l'attuazione delle sentenze della Corte Costituzionale, che ha più volte richiamato la necessità di colmare un vuoto legislativo non più accettabile. Non si può continuare a ignorare chi è più debole e sofferente».

Dialogo aperto con le opposizioni e attesa del quadro nazionale

Nel testo viene sottolineata l'esigenza di stabilire regole certe e trasparenti attraverso un lavoro dettagliato che coinvolga il sistema sanitario regionale. La maggioranza guarda inoltre con interesse ad alcune aperture registrate tra i banchi dell'opposizione, auspicando che l'iter consiliare possa procedere con uno spirito di collaborazione trasversale.

L'iniziativa intende costituire un fondamentale tassello operativo in attesa di un intervento normativo del Parlamento, agendo subito a livello locale per disciplinare le materie di competenza della sanità regionale mentre si attende una legge nazionale che faccia da cornice all'intero sistema.