Puglia, 8 milioni per il Bonus trasporti studenti: abbonamenti dimezzati


Sconto del 50% sugli abbonamenti mensili per il percorso casa-scuola. Ampliata la platea: contributo fino a 1.000 euro per studente

La Regione Puglia mette in campo 8 milioni di euro per sostenere la mobilità degli studenti pendolari e il diritto allo studio. La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità Raffaele Piemontese, in condivisione con l’assessorato alla Cultura e Conoscenza, la nuova edizione del Bonus trasporti studenti per l’anno scolastico e accademico 2026-2027.

La misura prevede uno sconto del 50% sul costo degli abbonamenti mensili ai servizi di trasporto pubblico interurbano, ferroviari e automobilistici, per gli spostamenti casa-scuola e casa-università. Il beneficio sarà valido da ottobre 2026 a maggio 2027, per un massimo di otto mensilità e fino a 1.000 euro per studente.

«Abbiamo scelto di dedicare una quantità importante di risorse sulle ragazze e sui ragazzi delle famiglie che hanno maggiori difficoltà economiche – sottolinea Piemontese – perché per uno studente pendolare il trasporto non è una spesa accessoria: è una delle condizioni concrete per poter frequentare ogni giorno la scuola, l’università o un percorso di alta formazione».

Potranno accedere all’agevolazione gli studenti residenti in Puglia appartenenti a famiglie con ISEE o ISEEU fino a 13.000 euro. Per i nuclei familiari numerosi con almeno tre figli la soglia sale a 15.748,78 euro. Rispetto alla precedente sperimentazione, i limiti vengono quindi innalzati, rispettivamente, da 12.000 a 13.000 euro e da 15.000 a 15.748,78 euro.

Una delle novità dell’edizione 2026-2027 riguarda inoltre il merito scolastico o universitario, che non sarà più una condizione per ottenere il Bonus. L’accesso sarà quindi determinato dalla situazione economica della famiglia e dalla necessità di utilizzare il trasporto pubblico per motivi di studio.

Ampliata anche la platea dei beneficiari. Oltre agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e delle università, la misura comprende infatti anche gli studenti degli altri istituti di istruzione terziaria, inclusi Accademie di Belle Arti, Conservatori e ITS Academy.

«È un’estensione a cui teniamo particolarmente – aggiunge Piemontese – perché il diritto alla mobilità per ragioni di studio non può dipendere dal tipo di percorso che un ragazzo ha scelto: Università, Accademie, Conservatori e ITS Academy sono parti diverse dello stesso sistema della conoscenza e della formazione pugliese».

La Regione ha inoltre previsto interventi per superare alcune criticità emerse durante la prima sperimentazione, tra cui l’impossibilità di modificare il vettore o la relazione di viaggio dopo l’emissione del Bonus e, per alcuni operatori, la necessità di recarsi fisicamente in biglietteria per acquistare l’abbonamento agevolato.

Nel corso dell’annualità 2026-2027 la Regione lavorerà quindi con i gestori del trasporto pubblico per rendere la misura più flessibile, valutando soluzioni tecniche per consentire il cambio della relazione di viaggio e aumentare la possibilità di acquistare gli abbonamenti attraverso canali digitali.

La prima finestra per presentare la domanda, relativa all’abbonamento di ottobre, sarà aperta dal 15 al 25 settembre 2026 sulla piattaforma Studio in Puglia. Per chi non riuscirà a presentare la richiesta nella prima sessione, sarà prevista una seconda finestra per gli abbonamenti dei mesi successivi.

«Abbiamo ascoltato gli studenti e stiamo correggendo le difficoltà emerse – conclude Piemontese –. Ma resta fermo il punto essenziale: 8 milioni di euro vengono destinati a ridurre il costo del trasporto per studentesse e studenti delle famiglie pugliesi economicamente più fragili».

La Regione ha infine avviato con ARTI il lavoro per una piattaforma informatica dedicata, sostenuta da un investimento di 150 mila euro, con l’obiettivo di rendere negli anni il Bonus sempre più semplice, integrato e interoperabile tra i diversi operatori del trasporto pubblico.