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martedì, settembre 19, 2017

Intervista allo chef Gianfranco Vissani: "In Puglia continuate a battervi per prodotti di qualità"


di PIERO CHIMENTI - Intervista allo chef Gianfranco Vissani, giunto nell'antica e suggestiva masseria Histò a Taranto per partecipare all'inaugurazione della nuova edizione del DueMari WineFest, la manifestazione enogastronomica organizzata nel molo Sant'Eligio a Taranto.

Il WineFest che richiama le materie prime della Puglia cosa le ha ispirato?

Avete i clementini, avete l'uva da tavola ed avete qui vicino anche il quartiere ebraico a Oria... Io dico che la Puglia insieme a Napoli è il serbatoio dell'Italia e questo è un dato di fatto. Avete i carciofi fatti a Brindisi, i pomodori, gli ulivi. Prima le vostre olive erano utilizzate per gli altri oli, poi avete capito che l''intelligenza' deve rimanere qui nella vostra terra, e adesso potete vantare Regino, Muragliolo, Fratoiano la Coratina, che fanno l'olio da loro per creare un marchio giusto per poterlo mandare in giro nel mondo. Questo forse l'hanno capito un po' di ritardo. Dovete continuare a battervi per questi prodotti di qualità, saranno loro a fare la differenza. Lasciate stare la cucina molecolare, la cucina a bassa temperatura che sono la m...da più totale che possa esistere. Abbiamo mangiato negli ultimi 3-4 anni il maialino a cucchiaiate, perché cucinano a bassa temperatura. Se posso dirvi la mia, le migliori cozze sono quelle di Scardivari, vicino Rovigo, nel Veneto, perché ci sono gli allevamenti, sono tra l'Adige e il Po, c'è un incrocio di fiumi ed escono dolcissime, poi sono piene, una cosa eccezionale. Pensando al piatto, si potrebbe fare una crema di mandorle amare su cui mettiamo queste due cozze con l'uva moscata e tartufo bianco, oppure possiamo fare una lasagnetta di cozze con questa cremina di mandorle amare e possiamo mettere addirittura del the nero ristretto. Oppure, addirittura, carrè d'agnello, cozze sgusciate con dei puntini di crema d'arancia e fettuccine fatte di cozze... pure cozze. Perché si fanno delle fettuccine di sole proteine, le proteine fanno tutta una massa elegante. Sulla fettuccina possiamo aggiungere il pecorino canestrato ed un po' di pepe nero e vedi che ti mangi.

Si è definito il Che Guevara della cucina. In cosa si sente rivoluzionario?

Io? E' stata Myrta Merlino, che si è conosciuta a casa mia con Tardelli. Penso che abbia rivoluzionato a suo tempo, quando c'era da fare la cucina, sono stato un rivoluzionario. Adesso vengono qui con queste basse temperature e non fanno fare le combinazioni, e tu capisci che c'è qualcosa che non quadra. A me non m'interessa, questi si sono inventati le basse temperature e l'azoto che non piace nè a me nè a te. Quando andiamo a fare il  gelato di pesche, quelle buone, profumate, con l'azoto con -195°C... è come se io ti dessi uno schiaffo sulla guancia, come ti diventa? Con quelle temperature dove andiamo? E allora ad un certo punto in bocca tu senti il ghiaccio, quindi di cosa stiamo parlando? Di niente, di fumo... di aria fritta.

Lei è stato il primo grande chef in tv. Come si pone davanti a tutto quello che sta accadendo.

Io non faccio quiz, io ho lavorato, ho fatto il lavapiatti, per questo mi ha voluto bene la gente. La colpa è dei giornalisti e dei blogger. Il patrimonio culturale dell' Italia nel Medioevo è stato salvato dai frati benedettini, hanno salvato il nostro Paese perché hanno tenuto ben custodite le nostre ricette, ma nessuno le ha mai tenute. Federico II°, che è stato l'Imperatore più grande che abbiamo avuto, ha dimostrato ancora una volta che voleva assorbire la cultura e non fare la guerra. Oggi siamo andati troppo avanti. Nel 1950 le signore dicevano "fuori di casa", devi diventare "avvocato, ingegnere, dottore". Perché gente del Sud occupa posti importanti in Italia, hanno studiato ma si trovano svantaggiati con la cucina. Anche gli uomini cucinano, parecchi. Corriamo troppo dietro la stampa, dietro i giornalini, dietro i 'fighetti' che impazzano nelle televisioni locali e non sappiamo neanche di quello che stiamo parlando.

Con i nuovi regimi alimentari, dati dallo stile di vita frenetico, c'è il pericolo secondo lei che qualche piatto della nostra tradizione italiana rischi l'estinzione?

Certo, è giusto, Quando Marchesi fece la provocazione di mettere un pisello su un piatto, c'è chi lo criticò e ancora adesso c'è chi lo sta facendo. Vedi che tutto arriva.

Ricetta per “Giornale di Puglia”


Fettuccine di cozze al pecorino e pepe del Nepal, linea di arance con cozze e carrè d’agnello

Ingredienti per 4 persone:

kg 1 di cozze
20g di farina di riso
8 g di polvere transglutaminasi
20g di pecorino semi stagionato grattugiato
8 costine di carrè d’agnello
Succo di 5 arance

Olio e.v.o. sale e pepe del Nepal q.b.

Pulite le cozze e mettetene da parte 12, sgusciate da crude il resto, frullate e filtrate, unite a 200g di crema di cozze la polvere transglutaminasi e successivamente la farina di riso mescolando fino ad ottenere un composto liscio ed uniforme, stendetelo poi tra due fogli di carta forno e lasciate riposare in frigo per 12 ore almeno. Portate a riduzione il succo d’arancia fino a che non risulterà denso e versatelo in un dispencer in plastica col beccuccio fine; preparate i carrè d’agnello pulendo per bene le ossa e togliendo il grasso in eccesso; cuocete le sfoglie in forno a vapore per 30 secondi ed una volta fredde staccatele dai fogli di carta forno e tagliatele a strisce larghe 1cm circa, formate quindi 4 nidi.

In una casseruola aprite le cozze al naturale e sgusciatele, conditele con olio e.v.o. ; cuocete i carrè d’agnello in padella con olio e.v.o. sale e pepe in modo che risulti la carne ben dorata e rosa al cuore.

Su un piatto piano disegnate una linea in diagonale con la salsa d’arancia e adagiatevi 3 cozze , appoggiate vicino i 2 carrè e da parte le fettuccine di cozze, versate il pecorino a pioggia ed il pepe del Nepal sulle fettuccine e completate il piatto con un filo di olio e.v.o.

mercoledì, settembre 13, 2017

La ‘Teglia patate riso e cozze' inserita nell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani



di VITTORIO POLITO - Il Decreto n. 41 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 176 del 29 luglio 2017, ha aggiornato l’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali delle varie Regioni, Puglia inclusa, nel quale sono state aggiunte diverse specialità tradizionali pugliesi e baresi.

Nel citato Decreto, alla voce “Prodotti della gastronomia”, relativa alla Puglia, leggiamo con orgoglio che sono statI inseriti diversi “piatti”, tra cui la “Teglia al forno con patate riso e cozze”, “Orecchiette con le cime di rapa”, “Cime di rapa stufate” “Cialda”, “Sgagliozze”, “Spaghetti alla Sangiovanniello, “Zucchine alla poverella”, “Carciofi fritti” o “ripieni”, ecc. Tanto per citarne qualcuno, a cui si aggiungono numerose altre pietanze tra carne, formaggi, prodotti vegetali, dolci, bevande, ecc.

“Tiedde o furne de patane, rise e cozze” è «un piatto-principe della tavola dei baresi, una intrigante sorpresa per l’ospite. Tre elementi dalle diverse cotture, assicurate da regole non scritte che la tradizione culinaria ha tramandato. Anche qui mare e terra, anche qui la semplicità degli elementi al servizio della sontuosità del piatto finale». Così scrive Lino Patruno nel suo libro “Invito a Bari” (Mario Adda Editore).

Giovanni Panza (1916-1994), invece, scrive nel suo libro “La checine de nononne” (Schena Editore) che «Per preparare la teglia al forno, la “fantasia” è di chi ha inventato questo piatto (forse un angelo di quelli addetti alla cucina del Padreterno) mentre “l’amore” ce lo mettono le massaie nel momento di preparare il piatto.»

Una rubrica cosiddetta del “buongusto” pubblicata su un quotidiano barese propone di tanto in tanto ricette della nostra celebre “tiella”, modificata da chef che tentano di trasformare l’esclusivo “piatto” in stomachevoli pietanze, come quello proposto dallo chef Raffaele che aggiunge ai classici e insostituibili ingredienti, altri, che solo a leggerli sono disgustosi. Pensate: latte fresco, patate lesse in purea, zucchero semolato, destrosio, limone, frise, taralli, malto secco ed altro ancora. Purtroppo di questi sprovveduti chef che presentano piatti originali, modificati, ve ne sono parecchi, ma mai all’altezza del nostro piatto simbolo.

È appena il caso di ricordare che per noi pugliesi la tavola rappresenta un palcoscenico nel quale gli attori principali sono le portate: da “Sua maestà il Polpo”, a un bel piatto di fave e cicorie o di orecchiette con cime di rape, tagliatelle con il sugo di pesce (làghene cu ciambotte), un piatto di fagioli e cime di rapa e, regina della tavola, la famosa e insuperabile teglia con patate riso e cozze.

Insomma «Mangiare è la più alta forma di comunicazione» (Lino Patruno), mentre «La cucina barese è una cucina così buona che può anche rianimare i moribondi» (Giovanni Panza). Chi non è d’accordo alzi la mano!

venerdì, settembre 08, 2017

I baresi e il pesce: curiosità


di VITTORIO POLITO - Che i baresi siano stati sempre amanti del pesce e Bari sia stata sempre una città con un mare ricco di pesce può considerarsi un fatto proverbiale sostenuto anche da Orazio duemila anni fa nei versi di una sua satira che definiva la nostra città “pescosa”.

Vito Antonio Melchiorre (1992-2010), noto storico e studioso barese, racconta nel suo libro “Storie baresi” (Levante) una curiosa nota di cronaca che mette in risalto, appunto, un episodio che negava ai baresi il piacere di gustare i prodotti del mare.

Nel 1796 i baresi erano esasperati dalla cattiva condotta dei proprietari delle “paranze che allontanandosi e portandosi altrove a pescare, lasciavano perire esso pubblico”. Le lamentele non tardarono ad apparire fondate alle autorità, tanto che l’Udienza di Trani (una sorta di Tribunale), considerando che la famiglie avevano pur diritto di usufruire dei prodotti del “loro” mare, ordinò a tutti i proprietari dei pescherecci che almeno quattro “paranze” al mese pescassero “per comodo e per servizio” della popolazione barese, fissando per gli inadempienti “la pena di 500 ducati, 6 mesi di carcere e la confisca della barca”.

Ma dopo un paio d’anni la norma cominciava a non essere osservata ed allora i sindaci Carlo Tanzi e Giuseppe de Ritola fecero censire le “paranze” che risultarono in numero di 24 e con pittoreschi soprannomi tipo “spagosottile” e “ficanegra”. Due magistrati, confermando le disposizioni dell’Udienza e affinché il servizio si espletasse in piena regola, pubblicarono un bando con i nomi dei 24 padroni di paranze, indicando i turni assegnati mensilmente, dal 3 gennaio al 1° settembre 1791, fino cioè all’entrata in carica della nuova amministrazione. Il bando fu affisso “nel solito luogo”, probabilmente piazza Mercantile, perché tutti ne avessero conoscenza, costringendo i pescatori ad approvvigionare i mercati baresi.

venerdì, settembre 01, 2017

Borgo Egnazia, tre giorni con il superchef Andrea Berton

SAVELLETRI DI FASANO – Borgo Egnazia si conferma luogo unico di celebrazione delle eccellenze pugliesi e italiane e lo fa con un ospite d’eccezione: Andrea Berton. Per la prima volta lo Chef friulano e milanese da adozione sarà in Puglia per deliziare con la sua cucina e con i suoi racconti gli appassionati delle esperienze culinarie più raffinate.

Andrea Berton è stato uno dei più brillanti allievi di Gualtiero Marchesi. Dopo aver ottenuto 2 stelle Michelin nel 2008 al Ristorante Trussardi alla Scala, nel 2014, con l’apertura del suo Ristorante, ottiene una stella Michelin divenendo un punto di riferimento per la cucina italiana in tutto il mondo. Il grande Chef sceglie Borgo Egnazia, simbolo dell’accoglienza pugliese nel mondo, per raccontarsi in tre eventi enogastronomici nella splendida cornice del ristorante Due Camini, sempre più un riferimento nel panorama gourmet italiano.

Si comincia giovedì 14 settembre con una cena interamente firmata da Andrea Berton nell’elegante cornice del ristorante Due Camini. Un appuntamento importante per degustare la cucina essenziale ed elegante dello Chef, in cui i sapori sono sempre riconoscibili al palato. Insolito protagonista sarà il brodo, nobilitato a piatto vero e proprio, sorprendentemente reinterpretato in chiave gourmet. Venerdì 15 settembre il ristorante Due Camini ospiterà l’incontro tra la cucina stellata di Berton e il talento di Domingo Schingaro, Executive Chef di Borgo Egnazia in una cena “a quattro mani”, una grande celebrazione della cucina gastronomica italiana da nord a sud. L’evento terminerà sabato 16 settembre con un grande cooking show: Andrea Berton preparerà uno dei suoi piatti più noti accompagnando tutti i passaggi di preparazione con un racconto appassionato e appassionante, che aprirà le porte sui segreti in cucina di uno degli chef italiani più conosciuti al mondo.

Tre giorni per tre eventi, una grande occasione per conoscere da vicino la cucina di Andrea Berton nella suggestiva cornice di Borgo Egnazia, la cui filosofia tutta pugliese si sposa con l ‘arte culinaria del grande Chef nella ricerca di abbinamenti innovativi, l’esaltazione delle materie prime e soprattutto l’attenta cura di ogni singolo dettaglio.

Tutti gli eventi sono aperti anche ai visitatori e non solo agli ospiti di Borgo Egnazia.

Per prenotazioni e maggiori informazioni www.borgoegnazia.it

giovedì, agosto 24, 2017

A Eataly Bari la grigliata di fine estate

BARI - Eataly Bari saluta l'estate con una serata di grande festa: mercoledì 30 agosto dalle ore 19.30 l’appuntamento è con la Grigliata di Eataly.

Lungo il viale pedonale di Eataly Bari le griglie saranno roventi e pronte per cuocere i migliori pezzi di Razza Fassona Piemontese, Presìdio Slow Food, direttamente dal banco della Macelleria: dalla fiorentina alla costata con osso di bovino adulto “La Granda" frollata per più di 40 giorni, passando per il sottofiletto di bovino adulto e l’hamburgher Giotto.

Non mancheranno anche le costine e il capocollo di suino, gli scottadito di agnello al rosmarino, le rustichelle di pollo e naturalmente la salsiccia. Queste e molte altre specialità saranno preparate dai cuochi di Eataly, sotto l’attenta supervisione dell’Executive Chef Lucio Vergine. In accompagnamento si potrà scegliere tra patate al forno e insalata.

Da bere la birra alla spina Peroni e Peroni Rossa Gran Riserva. Non mancherà l'ottimo vino pugliese Quota 29 delle Cantine Menhir.

Musica e divertimento faranno da cornice alla serata.

domenica, agosto 20, 2017

Lecce, al via la V edizione della Sagra delle Pappaiottule

LECCE - "Pane tostu, ove e casu te casa": da questi ingredienti semplici e genuini nasce la pappaiottula, piatto povero della tradizione salentina che torna in tutte le sue fantasiose e gustose declinazioni nella V edizione della Sagra delle Pappaiottule dal 21 al 23 agosto in via Pascoli a Castrì di Lecce.

Organizzata dalla Pro Loco di Castrì, questa sagra unisce la voglia di riscoprire e condividere i sapori unici di un tempo al desiderio di vivere tre serate in assoluta allegria e spensieratezza tra buon cibo e musica travolgente.

Tante sono le varianti della ricetta che in passato nasceva dall’esigenza di non buttare via nulla di quello che si aveva in casa. Così, oltre a uova, pane raffermo e formaggio, ci si può abbinare tutto ciò che si ha in casa creando ricette diverse e sfiziose. Fritta o al forno, accompagnata da ortaggi di stagione o insaporita da una semplice salsa di pomodoro, la pappaiottula si sposa proprio ad ogni idea in cucina.

Novità della V edizione sono due nuove ricette: pappaiottula al forno con pomodori scattarisciati, cipolle, peperoni e peperoncino e, dulcis in fundo, la pappaiottula al cioccolato, una leccornia tutta da scoprire.

Ogni serata sarà allietata da tanta musica: lunedì 21 agosto, per la prima serata, si esibiranno i Mustici, gruppo musicale originario di Matino il cui repertorio musicale spazia tra tanti brani tradizionali salentini come gli indiscussi “Santu Paulu” e “Pizzicarella mia”, vari pezzi in “griko” come la famosa “Kalinifta” che si alternano con melodie dolci come quella de “Lu rusciu te lu mare” e, per finire, svariati pezzi inediti della band caratterizzati da uno stile che fonde la musica balcanica a quella mediterranea; martedì 22 agosto, poi, sarà la volta dei Tamurria, gruppo di musica popolare salentina nato nel 2000 a Felline di Alliste e dedito alla riscoperta della tradizione musicale del territorio con all’attivo diverse pubblicazioni e partecipazioni a grandi festival nazionali e internazionali; mercoledì 23 agosto, infine, sul palco di via Pascoli ci sarà Io, te e Puccia, band nata nel 2011 da Marco Perrone, conosciuto come Puccia, cantante e fisarmonicista degli Après La Classe, che ha dato vita a un progetto musicali dal taglio decisamente più folk. Io, Te e Puccia nasce dall'idea di riproporre in chiave contemporanea, quasi “punk- folk”, i grandi classici della canzone salentina e non, passando dal grande Bruno Petrachi, al tango di piazzolla, dal poliedrico Renzo Arbore al suo maestro Pino Zimba, fino agli stornelli popolari.

Quella delle pappaiottule è una sagra giovane che esplora tradizioni e gusti antichi per ridare importanza e valore al passato in un modo tutto nuovo: l’appuntamento è dal 21 al 23 agosto in via Pascoli a Castrì di Lecce.

Ingresso libero.

venerdì, agosto 18, 2017

Per i 200mila della Notte della Taranta solo prodotti 'made in Puglia'

MELPIGNANO (LE) – I 200mila della Notte della Taranta assaporeranno il meglio dello street food pugliese, grazie alle aziende associate CIA Agricoltori Italiani della Puglia. Venerdì 25 agosto e sabato 26, per il concertone finale, saranno presenti a Melpignano alcuni dei produttori d’eccellenza del comparto agroalimentare e gastronomico pugliese. Grazie all'iniziativa voluta dalla Fondazione de La Notte della Taranta e dall'assessorato all'Agricoltura della Regione Puglia, quest'anno, ad accompagnare il ritmo dei tamburelli e le frenetiche danze pizzicate del concertone finale della Notte della Taranta il 25 e 26 agosto, ci saranno esclusivamente prodotti agroalimentari a marchio Puglia. Enogastronomia, folklore, cultura, spettacolo e musica andranno quindi a braccetto per esaltare il made in Puglia in tutti i suoi aspetti.

A solleticare i palati degli oltre 200mila spettatori sarà presente anche CIA Agricoltori Italiani della Puglia, con l’organizzazione provinciale di Lecce e, nei suoi spazi, il Salento Street Food proporrà un menù d'eccezione, celebrativo dei sapori pugliesi e salentini più autentici ma anche innovativi e inaspettati. L’offerta al pubblico è pensata e preparata con i prodotti della Comunità del cibo Slow Food Vincotto PrimitivO e del circuito di qualità "Più Gusto in Salento". Elena e Francesco prepareranno infatti le Pittule, le iconiche palline di pasta lievitata e fritta, che potranno essere degustate in tutta la loro semplicità con il tradizionale "Cuettu" della Comunità Slow Food del Vincotto PrimitivO o in versione "golosa" con Cioccoliamoci al Vincotto di Dolce Arte di Cutrofiano. In esclusiva limitata, ci saranno anche le Pittule con farina di canapa di Canapuglia, nate nell'appena concluso Ceglie Food Festival e dalla creatività del grande Andy Luotto.

Per chi invece volesse tornare indietro nel tempo, quando la nonna preparava la merenda, ci sarà il "Panino con n'uovo": un soffice panino di semola e lievito madre impastato con OEVO dal maestro Massimo Lolli di ArteMea di Maglie e imbottito con una profumata frittata, "rinforzata" dalla presenza della Patata Novella di Galatina DOP, cotta secondo l'esclusiva ricetta, che ha reso Salento Street Food conosciuto in tutta Italia, a base di Vincotto Balsamico; infine, sulla frittata, adagiata una fetta di Santorella, la mortadella artigianale del Salumificio Santoro di Cisternino. La ciliegina sulla torta saranno i panini con i salumi di pesce di Offishina di Matino, esaltati dalla crema di carciofi di Orto Buono di Minervino di Lecce o da una composta di fichi, cipolla e Vincotto, il tutto condito con un filo d'olio Evo di Calemone della Riserva Naturale di Torre Guaceto. L’azienda agricola Maria Tagliente, di Martina Franca, farà apprezzare al pubblico i suoi panini con la porchetta.

Salento Street Food: www.facebook.com/salentostreetfood

martedì, agosto 15, 2017

Ad Ostuni i 'Sapori del folklore'

OSTUNI - Dopo lo straordinario successo riscontrato nella passata edizione, il Gruppo Folk Città di Ostuni con il patrocinio del Comune di Ostuni – Assessorato alle Attività Produttive, ripropone il 7° Festival Internazionale “I Sapori del Folklore”, incontro di cultura popolare mondiale ed enogastronomia locale, che si terrà Sabato 19 Agosto alle ore 21:30 nello splendido scenario della Villa Comunale di Ostuni.

Gruppi folklorici internazionali provenienti da Italia, Nuova Zelanda, Panama e Georgia, calcheranno il palco di questo prestigioso Festival creando un mix culturale di popoli provenienti da ben 4 diversi continenti del mondo che metteranno in scena uno spettacolo entusiasmante e imperdibile, ricco di ritmi, colori, danze e suoni del mondo.

Come consuetudine, si aprirà la kermesse culturale con uno spettacolare corteo storico di gruppi folklorici internazionali e scenografici attacchi della tradizione,  che colorerà le vie della Città Bianca con gli abiti tradizionali dei gruppi partecipanti. Il corteo farà capolinea in villa comunale, dove si darà il via allo spettacolo, presentato quest’anno da Marcello Biscosi, speaker di CiccioRiccio, che vedrà alternarsi le diverse realtà artistiche internazionali presenti. Non mancherà il fulcro della manifestazione stessa: la gastronomia locale in tutte le sue sfaccettature, attraverso un percorso enogastronomico che ci porterà indietro nel tempo, guidati dai profumi antichi e dai sapori genuini della nostra terra.

Le parole di Antonio Greco, Direttore Artistico de “I Sapori del Folklore” e Presidente del Gruppo Folk Città di Ostuni: “Forti e carichi del successo ottenuto lo scorso anno, per la 7° edizione di questo particolare evento abbiamo lavorato con passione per selezionare i migliori gruppi internazionali e per offrire alla comunità uno spettacolo irripetibile. Ospiteremo gruppi provenienti da Italia, Nuova Zelanda, Panama e Georgia e per questo Ostuni sarà, per una sera, la capitale mondiale del folklore e dei popoli del mondo, una “finestra sul mondo” dove i popoli partecipanti potranno consolidare i valori universali della pace, dell'uguaglianza  e della libertà di espressione, in un intreccio culturale ricco di ritmi, colori, danze e suoni del mondo. Il Festival Internazionale “I Sapori del Folklore” nel corso degli anni ha fatto assumere ad Ostuni una veste internazionale, facendola conoscere ed apprezzare in tutto il mondo per i valori di accoglienza e fratellanza dei popoli, oltre che per le bellezze naturali ed architettoniche. Certo della particolarità dell’evento da noi promosso e delle emozioni che sa scatenare in tutti gli spettatori, invito tutti i cittadini ostunesi, i turisti e i residenti dei paesi limitrofi a partecipare a questo evento che sarà capace di farvi fare il giro del mondo in una sera, trasportati dai colori e dai suoni di questi straordinari gruppi folklorici internazionali.”

Di seguito il programma della manifestazione “I Sapori del Folklore” che si terrà Sabato 19 Agosto 2017:
ore 20.30 Raduno e partenza del corteo storico presso Via T. Specchia (corteo storico per le vie cittadine con Gruppi Folklorici internazionali e scenografici attacchi di tradizione);
ore 21.30 Arrivo del corteo in Villa Comunale e inizio del Festival Internazionale del Folklore con l’esibizione di Gruppi Folklorici provenienti da Italia, Nuova Zelanda, Panama e Georgia, nonché degustazione di prodotti della gastronomia locale.

Per info:
Cell. – 339/2173348
Facebook – Festival Internazionale “I Sapori del Folklore” – Ostuni
Facebook – Gruppo Folk Città di Ostuni
Instagram - @gruppofolkcittadiostuni
Hashtag della manifestazione - #isaporidelfolklore7

lunedì, luglio 31, 2017

I 5 ristoranti imperdibili quando sei a Bari

(La Uascezze)
di PIERO CHIMENTI - Per i turisti che nei prossimi giorni andranno a visitare il capoluogo pugliese, certamente servirà qualche piccolo consiglio per gustare dei piatti succulenti, a modici prezzi.

Se si è amanti dei sapori che solo il mare può offrire, certamente bisogna andare dal Diavoletto Epicureo a Trani, che in un locale intimo vi farà assaggiare un buon pesce, mentre se siete appassionati del pasce crudo la Playa del sol, vi stupirà.

(Diavoletto epicureo)
Bari, oltre bellezza della sua città Vecchia, permette di assaggiare i sapori tipici della sua cucina come la rinomata Riso, patate e cozze preparata con maestria da La Uascezze, così come si può assaporare nell'Osteria alle arpie, con la cucina rigorosamente casereccia.

La cucina pugliese, invece, viene esaltata da Origini Evento in purezza, che spazia la sua cucina dalle fave ai latticini che la tradizione pugliese 'impone'.

(Osteria delle Arpie)

Pesce e verdura gourmet: il panino D’amare nel centro storico di Monopoli


MONOPOLI - Un nuovo modo di vivere la cucina, tutta d’amare, con pesce e verdura fresca in piatti veloci da consumare in qualsiasi momento. Succede a Monopoli, nel centro storico con “Damare”, il fast food di pesce e verdura di altissima qualità nato a giugno del 2016 dall’intuizione di due giovani imprenditori (Fabio Rotolo e Fabio Romito) nel cuore della città pugliese in provincia di Bari. Tartare di tonno, salmone, scampi, gamberi, polpo, zucchine, grano e melanzane : il meglio del mare e delle verdure servito con il meglio delle terre di Puglia, come burrata, ricotta e pomodori, tutto in un panino, la tartaruga di semola pugliese realizzata ad hoc.

Pesce crudo, verdura e street food, dunque, tre grandi passioni in un solo locale, che a distanza di un anno può tracciare un bilancio decisamente positivo non solo nei numeri ma nella qualità e nella originalità delle proposte. Un successo quasi inaspettato per una struttura che conta circa 90 posti a sedere (tra interno ed esterno) ed è sempre aperto da mezzogiorno a mezzanotte per una media di 500 clienti al giorno.

Lo chef di casa rielabora ogni giorno ingredienti tipici della cucina pugliese e li ripropone in stile gourmet trasformandoli in un panino. L’ordinazione avviene alla cassa sia per la consumazione in loco che per il take away accuratamente confezionato in un packaging stile fastfood brandizzato.

Per i clienti più esigenti invece è disponibile anche il servizio al tavolo: tutto in un ambiente giovane, informale e colorato in cui lo stile dell’arredamento mette in contrapposizione il vecchio (soffitto) al nuovo (pavimento) per esaltare il fascino del logo in cui i simboli – pesce, spiga, carota e mela – comunicano immediatamente l’identità del marchio. L’obiettivo è valorizzare il pescato e i prodotti a Km 0 che hanno reso la Puglia famosa nel mondo proponendo un nuovo modo di consumarli, rapido ma creativo, con un giusto rapporto qualità prezzo. Ultima novità il panino con il centrifugato che rafforza la volontà di proseguire sulla strada vegana e vegetariana per promuovere a tavola più etica, più sostenibilità ambientale e più salute.

sabato, luglio 29, 2017

Torna il 'Lecce Pizza Village'

LECCE - Dal 2 al 6 Agosto, in piazza Mazzini a Lecce, si riaccenderanno i forni della più grande pizzeria a cielo aperto della Puglia. Quelli del “Lecce Pizza Village”, evento gastronomico interamente dedicato alla pizza salentina e napoletana, giunto alla terza edizione. Presentata da Camera di Commercio di Lecce e Confartigianato Imprese Lecce, la manifestazione nasce dal sodalizio tra Apisa – Associazione Pizzaioli Salentini diretta da Giuseppe Lucia (campione europeo di pizza acrobatica)  e l’Associazione Pizzaioli Campani ed è realizzata dall’agenzia Eventi Marketing & Communication di Carmine Notaro con il patrocinio di Provincia di Lecce, Città di Lecce e Gal Capo Santa Maria di Leuca.

Per cinque giorni, nel “cuore” commerciale del capoluogo salentino, oltre 40 pizzaioli salentini e napoletani si alterneranno dietro 11 forni a legna. Circa 1200 i posti a sedere dislocati in piazza per l’occasione e ogni serata sarà animata da concerti e spettacoli. Nel corso della manifestazione, si svolgeranno anche forum tematici ed esibizioni a cura di A.Pi.Sa che, grazie al confronto con la tradizione napoletana, promuoverà la cultura del mangiare sano nel mondo della pizzeria. Sarà presente anche quest’anno un’area Gluten free con pizza e birra senza glutine.

Già nelle prime due edizioni, il Lecce Pizza Village si è rivelato uno straordinario attrattore turistico registrando oltre 30mila visitatori nelle cinque serate. “Formula vincente non si cambia”, dice perciò Giuseppe Lucia, presidente di Apisa, che spiega: “Anche quest’anno, abbiamo voluto mettere insieme i maestri salentini e napoletani per rivendicare l’importanza della pizza nel panorama gastronomico e culturale italiano. Resto convinto che da questo confronto possa nascere un’opportunità di promozione importante per la nostra pizza di qualità. La sfida sta per riaprirsi, i nostri rispettivi team ormai sono davvero affiatati e pronti a conquistare il palato di chi verrà a trovarci in piazza. Useremo la stessa mozzarella, polpa e farina di qualità, solo che nell’impasto della pizza salentina ci sarà l’aggiunta della farina di grano duro. Noi ce la metteremo tutta come sempre, lasciamo a voi il giudizio finale”.

Le specialità da degustare (e giudicare) saranno sempre due, la pizza margherita e la pizza marinara, realizzate dai migliori professionisti del Sud Italia, rigorosamente con ingredienti di prima qualità. Non mancherà un forno dedicato esclusivamente alla pizza senza glutine, affidato anche quest’anno ad Alessandra De Bellis e Stefano Calogiuri.

Ogni sera, inoltre, si terranno forum tematici per spiegare al pubblico e agli addetti ai lavori le differenze riguardanti il tipo di impasto e di lavorazione, nonché di cottura (molto veloce per la pizza napoletana, più lenta e blanda per quella salentina). Da non perdere, poi, lo spettacolo dei campioni mondiali di pizza acrobatica Giuseppe Lucia, Simone Ingrosso, Alessandra De Bellis, Daniele Cito, Massimiliano Stamerra, Valentino Cardini e Chiara De Donno del Team Acrobatic Salento (venerdì 4 agosto, ore 23).

Anche la musica sarà protagonista ogni sera con i concerti di alcuni dei più noti artisti del panorama pugliese. Il 2 agosto, sul palco salirà l’Havana Trio (Davide Sergi, Giordano Profico e Mario Esposito) con un repertorio che ripercorre 40 anni di cantautorato italiano attraverso musiche, aneddoti e racconti. Il 3 agosto sarà la volta dei Super Reverb, formazione salentina che vede schierati Jessy Maturo (voce), Salvatore Cafiero (chitarra acustica), Tonio Longo (basso), Filippo Longo (cajon): il loro spettacolo è un tripudio di emozioni, di assoli, dai suoni forti e dal groove acceso e spinto nei brani inediti e cover rock'n'roll riarrangiate con lo stile “selvaggio” che li caratterizza. E ancora, il 4 agosto, la cantautrice salentina Adriana Polo presenterà il suo nuovo disco “Mani”, accompagnata da Carolina Cezza (arpa celtica) e Zaira Giangreco (tamburello); poi il 5 agosto, il Black Soul Trio (Matteo Cazzato, voce, Aldo Torsello, chitarra e Davide Donadei, tastiere) divertirà il pubblico con un frizzante repertorio che abbraccia le storiche hit del passato e gli ultimi tormentoni pop rivisitati in chiave originale. Infine, per l’ultima serata del 6 agosto, gran finale con lo spettacolo “Flashback – L’emozione ferma il tempo” a cura della Best Production di Salvatore Mauro: uno show tra musica e ricordi, danza ed effetti speciali, con le voci di Nicoletta Notaro ed Elena De Salve, le selezioni di Michele D'Elia Music DJ, l’animazione di Marco Rollo e le spettacolari coreografie del corpo di ballo “The Best Academy” di Taviano.

L’ingresso è gratuito. Stand aperti dalle ore 19 (inizio concerti e spettacoli, ore 21). Info e aggiornamenti sulla pagina Facebook “Lecce Pizza Village”.

giovedì, luglio 27, 2017

Eataly Bari compie 4 anni

BARI - Eataly Bari compie 4 anni! Numerose le iniziative e le promozioni da non perdere. Non c'è festeggiamento che non si rispetti senza il taglio della torta e il beneaugurale soffio sulle candeline: per questo motivo lunedì 31 luglio alle ore 18.30 invitiamo tutti i clienti a spegnere le prime quattro candeline. Per l'occasione sarà offerto un calice di bollicine e una fetta di torta, creata dai Maestri della Pasticceria Berardi di Ruvo di Puglia (Ba), dedicata alle bellezze della Puglia.

A seguire, dalle ore 20 nel viale pedonale Grande Grigliata dell’ottima carne di razza Fassona piemontese, Presidio Slow Food. Basterà acquistare il taglio di carne preferito presso la Macelleria e i cuochi di Eataly Bari lo cucineranno sotto le stelle del cielo barese.

In accompagnamento le birre e il vino selezionati dall’Enoteca di Eataly. Immancabili naturalmente le offerte in negozio: fino a domenica 6 agosto numerose eccellenze saranno proposte in offerta e scontate e molte a 1 €.

A Torre Canne le notti del Pomo d’Oro tra gusto e spettacoli

TORRE CANNE – Piazza del Faro, a Torre Canne, è un avamposto ricco di fascino e bellezza che affaccia sul mare immenso della Puglia. Venerdì 28 e sabato 29 luglio, questo luogo straordinario si trasformerà in un palcoscenico: ad aprire il sipario sulle eccellenze agroalimentari pugliesi saranno le prime due serate della Notte Verde, evento che quest’anno mette insieme le aziende agricole di Puglia, l'Associazione Culturale Urbieterre, l'Associazione Produttori Pomodoro Regina di Torre Canne, CIA-Agricoltori Italiani, il Centro di Ricerca Sperimentazione e Formazione in Agricoltura "Basile Caramia", la Fondazione ITS Agroalimentare Puglia e il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere. La Notte Verde 2017 è patrocinata dal Comune di Cisternino e dal Comune di Fasano.

IL PANIERE DEI SAPORI E DEI TALENTI. Alle ore 19, venerdì 28 luglio, nella Piazza del Faro di Torre Canne, prenderà vita “La Piazza del territorio”, con la vetrina delle eccellenze agroalimentari della Puglia, l’angolo del pomodoro Regina, il corner Slow Food a cura della condotta Piana degli Ulivi e, ancora, gli spazi dedicati alle aziende del Parco Naturale delle Dune Costiere. A rendere profumata, variopinta e ricca di biodiversità il “palcoscenico” che si stende ai piedi del faro ci saranno, inoltre, la mostra pomologica Bio-Hortus, a cura della Cooperativa Solequo di Ostuni e l’hub della flora ritrovata, con usi e tradizioni delle erbe spontanee. Accanto agli stand gastronomici, vere e proprie tappe per deliziose degustazioni, prenderanno vita i laboratori sensoriali sul pomodoro, e quelli dedicato al cotone, all’intreccio della varietà Regina e all’impasto.

LA SCOPERTA DEL POMODORO. Dopo la benedizione dei prodotti della terra, alle ore 19 si terrà la tavola rotonda su “Agricoltura e alimentazione prima e dopo la scoperta del pomodoro”. A coordinare i lavori sarà Paolo Leoci (Accademia dei tipici: gastronomia e oli evo di qualità). Gli interventi dei relatori saranno preceduti dai saluti di Luana Amati, assessore alle Attività Produttive del Comune di Fasano. Il dibattito sarà animato dalle relazioni di: Vito Bianco, docente dell’Università di Bari; Marcello Longo, Fondazione Slow Food per la Biodiversità; Francesco Chialà, Istituto Tecnico Agrario “Pantanelli-Monnet” di Ostuni; Carlo Palmisano, fitopatologo; Antonio Capriglia, Cooperativa Solequo di Ostuni; Pasqua L’Abbate, Politecnico di Bari. Dalle ore 22, musica, canti e balli della tradizione con il Gruppo Folk Città di Locorotondo.
LA BIODIVERSITA’. La seconda serata, quella di sabato 29 luglio, sarà aperta dalla tavola rotonda su “Nutrirsi biodiversamente”, coordinata dal vicepresidente di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, Giannicola D’Amico.

Ai saluti di Gianluca Cisternino e Giuseppe Maggi, rispettivamente assessore all’Agricoltura del Comune di Fasano e referente della Fondazione ITS Agroalimentare Puglia, seguiranno gli interventi dei relatori. Interverranno il medico nutrizionista Giacomo Zizzi e gli esperti dei progetti inerenti al recupero delle biodiversità Vito Nicola Savino, Cinzia Montemurro, Pierfederico La Notte, Pietro Santamaria e Gaetano Laghetti. Le degustazioni, la partecipazione ai laboratori e la visita agli stand saranno accompagnati dalla musica dell’Orchestra Mancina (dalle ore 22) e dallo spettacolo delle Case Matte (a partire dalle 23.30). L'evento pugliese, che da tre anni sceglie un prodotto protagonista della dieta mediterranea, nel 2017 si concentra sull'epopea del pomo d'oro, il condimento simbolo della cucina italiana, e festeggia la varietà Regina.

martedì, luglio 25, 2017

Alberona, stasera c’è la Festa del Torcinello

ALBERONA – Comincia stasera, martedì 25 luglio, la carrellata di sagre e appuntamenti col gusto di “Eccellenze a tavola”, il cartellone degli eventi dedicati alle tipicità alberonesi. Nell’incantevole scenario de “La Villetta”, a partire dalle ore 20, si darà il via alla “Festa del Torcinello”. Il torcinello è un piatto tipico in tutta la Puglia e in diverse aree del Sud Italia: budella d’agnello ripiene di carne dello stesso animale. Il gusto dei torcinelli sarà accompagnato da quello del vino rosso di Capitanata.

“Eccellenze a tavola” proseguirà venerdì 28 luglio con i sapori dell’arte pizzaiola che, anche nel grazioso borgo alberonese, offre varianti originali da gustare nell’ambito di Tuttopizza. Giovedì 3 agosto, invece, sarà la volta di uno dei piatti più amati dalla tradizione gastronomica di Alberona, il Pancotto rucola e patate che sarà protagonista a “La Casina”. Martedì 8 agosto, nello scenario de “I Templari di Alberona”, ecco “A fest du tozz”, che celebrerà il gusto delle pannocchie.

Il 9 agosto, sempre a partire dalle ore 20, “Antichi Sapori” con la “Festa della Ciabatta”. “Giropizza” sotto le stelle il 10 agosto. Come ogni anno, poi, tornerà anche questa volta la Festa del Tartufo, serata che offrirà una interpretazione fedele della cucina alberonese a cura del ristorante “da Liberato”. “Il vitello ‘a ciappareddhe” sarà protagonista giovedì 17 agosto. L’arte dello street food, invece, si prenderà la scena lunedì 21 agosto con “Il cono dei fritti” al Chioschetto. Altro appuntamento fortemente legato alle peculiarità della cucina alberonese è la Festa del Cinghiale, mercoledì 23 agosto, a “La Villetta”. La sera dopo sarà dedicata alle tradizionalissime “Pizz fritte”. L’ultimo appuntamento è quello in programma venerdì 25 agosto, quando i visitatori saranno invitati a provare “Le orecchiette col pomodoro fresco”.

lunedì, luglio 24, 2017

Notte Verde, la Puglia è uno spettacolo di sapori

BRINDISI - Adesso è davvero tutto pronto. Sabato 22 luglio è stato presentato ufficialmente il programma della Notte Verde. Le prime due serate, il 28 e 29 luglio 2017, avranno come meraviglioso scenario Piazza del Faro, a Torre Canne (Fasano-Br).

Gli ingredienti della terza edizione sono davvero molti: dalle ore 19, prenderà vita “La Piazza del territorio”, con la vetrina delle eccellenze agroalimentari della Puglia, l’angolo del pomodoro Regina, il corner Slow Food a cura della condotta Piana degli Ulivi e, ancora, gli spazi dedicati alle aziende del Parco Naturale delle Dune Costiere. A rendere profumata, variopinta e ricca di biodiversità la Piazza del Faro ci saranno, inoltre, la mostra pomologica Bio-Hortus, a cura della Cooperativa Solequo di Ostuni e l’hub della flora ritrovata, con usi e tradizioni delle erbe spontanee. Accanto agli stand gastronomici, vere e proprie tappe per deliziose degustazioni, prenderanno vita i laboratori sensoriali sul pomodoro, quello dedicato al cotone e all’intreccio della varietà Regina e il laboratorio dell’impasto.

IL PROGRAMMA DI VENERDI’ 28 LUGLIO. Dopo la benedizione dei prodotti della terra, alle ore 19 si terrà la tavola rotonda su “Agricoltura e alimentazione prima e dopo la scoperta del pomodoro”. A coordinare i lavori sarà Paolo Leoci (Accademia dei tipici: gastronomia e oli evo di qualità).

Gli interventi dei relatori saranno preceduti dai saluti di Luana Amati, assessore alle Attività Produttive del Comune di Fasano. Il dibattito sarà animato dalle relazioni di: Vito Bianco, docente dell’Università di Bari; Marcello Longo, Fondazione Slow Food per la Biodiversità; Francesco Chialà, Istituto Tecnico Agrario “Pantanelli-Monnet” di Ostuni; Carlo Palmisano, fitopatologo; Antonio Capriglia, Cooperativa Solequo di Ostuni; Pasqua L’Abbate, Politecnico di Bari. Dalle ore 22, musica, canti e balli della tradizione con il Gruppo Folk Città di Locorotondo.

SABATO 29 LUGLIO. La seconda serata, quella di sabato 29 luglio, sarà aperta dalla tavola rotonda su “Nutrirsi biodiversamente”, coordinata dal vicepresidente di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, Giannicola D’Amico.

Ai saluti di Gianluca Cisternino e Giuseppe Maggi, rispettivamente assessore all’Agricoltura del Comune di Fasano e referente della Fondazione ITS Agroalimentare Puglia, seguiranno gli interventi dei relatori. Interverranno il medico nutrizionista Giacomo Zizzi e gli esperti dei progetti inerenti al recupero delle biodiversità Vito Nicola Savino, Cinzia Montemurro, Pierfederico La Notte, Pietro Santamaria e Gaetano Laghetti.

Le degustazioni, la partecipazione ai laboratori e la visita agli stand saranno accompagnati dalla musica dell’Orchestra Mancina (dalle ore 22) e dallo spettacolo delle Case Matte (a partire dalle 23.30). L'evento pugliese, che da tre anni sceglie un prodotto protagonista della dieta mediterranea, nel 2017 si concentra sull'epopea del pomo d'oro, il condimento simbolo della cucina italiana, e festeggia la varietà Regina.

IL 18 E 19 AGOSTO A CISTERNINO. La Notte Verde, quest’anno, offrirà anche le tappe del 18 e 19 agosto a Cisternino con stand, convegni, laboratori, rappresentazioni teatrali, concerti e degustazioni. Le attività e gli stand riempiranno di colori alcuni dei luoghi simbolo del borgo: Porta Piccola, Piazza Mazzini e Corso Umberto e Piazza Garibaldi. Proprio in Piazza Garibaldi, il 18 agosto, alle ore 19 prenderà il via il talk organizzato da CIA Agricoltori Italiani della Puglia su “Valorizzazione dell’agricoltura e del territorio: storie di donne”. L’incontro sarà coordinato da Vincenzo Sparviero, giornalista de La Gazzetta del Mezzogiorno. Dopo i saluti di Giannicola D’Amico, vicepresidente di CIA Agricoltori Italiani della Puglia, e del sindaco di Cisternino Luca Convertini, saranno intervistate Elisa Mariano (Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati), Yuko Okuma (editrice e scrittrice giapponese) e Cinzia Pagni (vicepresidente vicario nazionale di CIA Agricoltori Italiani). A seguire, le testimonianze di Beatrice Lucarella (Confindustria Taranto), Angela Santoro (Salumificio Santoro, Cisternino), e Mina Schiavone (associazione teatrale Gli amici di Giùàannèedd). Sempre il 18 agosto, dopo la rappresentazione teatrale in vernacolo del gruppo “Gli amici di Giùàannèedd” che comincerà alle ore 21, spazio alla grande musica di Transapulia Orchestra con “Puglia chiama America”. Il 19 agosto, super ospite della serata conclusiva sarà Don Pasta, personaggio ormai conosciuto in tutto il mondo, con cooking Dj Set e festa di piazza con vinili e cucina dal vivo a partire dalle ore 21 in Piazza Garibaldi; dalle 23.30, lo spettacolo di Cristina Verardo. La serata conclusiva valorizzerà anche Piazza Marconi, dove prenderà corpo il rito della salsa tra canti e balli della tradizione. Stand gastronomici a Ponte della Madonnina, Piazza Garibaldi, via San Quirico e via Manzoni. Nel comitato organizzatore, quest'anno, oltre all'Associazione Culturale Urbieterre che ha ideato la Notte Verde, ci sono l'Associazione Produttori Pomodoro Regina di Torre Canne, CIA-Agricoltori Italiani Puglia, il Centro di Ricerca Sperimentazione e Formazione in Agricoltura "Basile Caramia", la Fondazione ITS Agroalimentare Puglia e il Parco Naturale Regionale delle Dune Costiere. La Notte Verde 2017 è patrocinata dal Comune di Cisternino e dal Comune di Fasano.

Info, contatti e programma dettagliato delle serate:
https://www.facebook.com/notteverde2017/

domenica, luglio 16, 2017

Lecce: torna la festa del mandorlo a Specchia


LECCE - Il Circolo Cittadino di Specchia comunica che Domenica 23 Luglio in Piazza del Popolo, con il patrocinio del Comune di Specchia, si svolgerà la II edizione de “La Festa del Mandorlo”, per richiamarsi alla memoria storica, che, come scrive lo storico locale, Prof. Antonio Penna, ci sono alcuni documenti medievali, dove viene riportata la frase “Specla de amygdalus”, che in latino letteralmente significa “osservatorio dai mandorli”, probabilmente, richiamandosi alla più importante coltivazione di una volta della località, ma anche, alla mitica matrona romana Lucrezia Amendolara, che nel lontano e ipotetico 12 agosto del 54 a.c., fondò l'antico casale.

Per ricordare questo momento tra storia e leggenda, per la prima volta, un corteo di figuranti, con costumi risalenti all’antica Roma, attraverserà Via Umberto I e Piazza del Popolo e raggiungerà il seicentesco Palazzo Risolo.

Inoltre, nello stemma civico della cittadina, uno dei Borghi più Belli d’Italia, è raffigurato un mandorlo che si erge su un cumulo di pietre ed anche i colori sociali sono il bianco e il verde.

Le mandorle sono gustosissimi semi dell’albero di mandorlo, in possesso di notevoli proprietà, dotate di un considerevole valore energetico e nutritivo, si ritiene che esse abbiano anche benefici terapeutici ed estetici.

Il programma prevede per l’intera giornata lo svolgimento della VII Estemporanea di Pittura “Spazi, Orizzonti, cromatismi floreali nel borgo antico e dintorni”, organizzata dalla FIDAS Specchia, dove diversi artisti salentini si cimenteranno nel riprodurre gli scorci più affascinanti del Borgo Antico locale e le tre migliori opere artistiche, valutate da un’apposita commissione,saranno premiate durante la serata e tutti quadri realizzati saranno esposti in piazza.

Dalle ore 21.00 in Piazza del Popolo sarà possibile degustare liquori prodotti artigianalmente con le mandorle e altri prodotti dolciari da leccarsi i baffi, soprattutto, a base di pasta di mandorla, proposti dai pasticceri locali, in quanto Specchia può vantare diverse famiglie che nei decenni scorsi, nell’ambito dell’arte dolciaria, hanno raccolto consensi nell’intera Puglia, Si avrà la possibilità di assaggiare la tradizionale “cupeta", il croccante dolce, a base di mandorle, tipico delle feste patronali salentine, dove si rimane affascinati nell’assistere alla sua preparazione, a cura di artigiani che si tramandano da padre a figlio il modo di prepararla, grazie a lunghi e larghi coltelli e una larga lastra di marmo.

Nel pomeriggio per le strade principali di Specchia tanto simpatico divertimento con la musica della “Misto Street Band”, mentre nel corso della serata, in Piazza del Popolo, si potrà ballare con la pizzica dei “Mariglia - Pizzica Salentina”, un gruppo composto da 7 elementi, (2 tamburelli  fisarmonica chitarra  violino un cantante e una cantante e una ballerina) tutti ragazzi e ragazze che suonano e cantano e ballano dell’ottima musica etnomusicale.

venerdì, luglio 14, 2017

MasterChef fa tappa a Vieste

ROMA - “MasterChef Italia”, il talent show culinario di Sky, ha scelto la Puglia per una puntata dell’attesa settima stagione. Le riprese di questa tappa pugliese, in compagnia dei giudici Bruno Barbieri, Joe Bastianich, Antonino Cannavacciuolo e Antonia Klugmann, si sono appena concluse. Le bellezze di Vieste, in provincia di Foggia, e la cucina locale, protagoniste della puntata, saranno visibili alla messa in onda del programma, prodotto da Endemol Shine Italy per Sky, prevista per il prossimo inverno su Sky Uno.

Le riprese sono state realizzate in uno dei luoghi più belli e affascinanti del promotrorio del Gargano. Una scelta che valorizza ancora di più il lavoro, coordinato della Regione Puglia, realizzato dalla sinergica collaborazione tra la Fondazione Apulia Film Commission e l’Agenzia Pugliapromozione e il determinante apporto della Camera di Commercio di Foggia.

Un’azione che intende attuare un nuovo passo verso una visibilità ancora maggiore e attirare un turismo sempre più qualificato, anche attraverso la presenza in un programma cult della tv italiana come MasterChef.

Un’occasione per poter apprezzare le bellezze naturali di una terra che in questi anni ha saputo di valorizzare al meglio il proprio territorio attraverso le arti, l’architettura, gli ambienti naturali, l’alta gastronomia e il grande cinema internazionale.

giovedì, luglio 13, 2017

'Eccellenze a tavola': ad Alberona 12 eventi del gusto

ALBERONA – Si chiama “Eccellenze a tavola” il programma degli appuntamenti enogastronomici estivi di Alberona: dal 25 luglio, fino al 25 agosto, saranno 12 gli appuntamenti con i sapori del borgo. Gli eventi, tutti serali e programmati a partire dalle ore 20, si terranno a cura dei ristoratori alberonesi e prenderanno il via a “La Villetta”, martedì 25 luglio, con la Festa del Torcinello. Venerdì 28 luglio sarà la volta di un’arte, quella pizzaiola, che anche nel grazioso borgo alberonese offre sapori e varianti originali da gustare nell’ambito di Tuttopizza.

Giovedì 3 agosto, invece, sarà la volta di uno dei piatti più amati dalla tradizione gastronomica di Alberona, il Pancotto rucola e patate che sarà protagonista a “La Casina”. Martedì 8 agosto, nello scenario de “I Templari di Alberona”, ecco “A fest du tozz”, che celebrerà il gusto delle pannocchie. Il 9 agosto, sempre a partire dalle ore 20, “Antichi Sapori” con la “Festa della Ciabatta”.

“Giropizza” sotto le stelle il 10 agosto. Come ogni anno, poi, tornerà anche questa volta la Festa del Tartufo, serata che offrirà una interpretazione fedele della cucina alberonese a cura del ristorante “da Liberato”. “Il vitello ‘a ciappareddhe” sarà protagonista giovedì 17 agosto. L’arte dello street food, invece, si prenderà la scena lunedì 21 agosto con “Il cono dei fritti” al Chioschetto. Altro appuntamento fortemente legato alle peculiarità della cucina alberonese è la Festa del Cinghiale, mercoledì 23 agosto, a “La Villetta”. La sera dopo sarà dedicata alle tradizionalissime “Pizz fritte”. L’ultimo appuntamento è quello in programma venerdì 25 agosto, quando i visitatori saranno invitati a provare “Le orecchiette col pomodoro fresco”.

L’ESTATE AL VILLAGGIO ARANCIONE. Piscina, calcetto e anfiteatro per vivere un’estate fresca, ricca di movimento, relax e divertimento: è ufficialmente iniziata la stagione del Villaggio Arancione Arturo Petti, la struttura comunale polivalente posta nel cuore di Alberona. Si tratta di un vero e proprio centro sportivo comunale polivalente, dotato di parcheggio, infermeria, piscine (una per gli adulti, l’altra per i più piccoli), spogliatoi, chiosco e calcetto. La piscina semi olimpica si estende in lunghezza per 25 metri ed è larga 12,5 metri.

Per info e prenotazioni, è possibile contattare il 392.2822855. La piscina è posta nel cuore del borgo, una collocazione ideale per chi, oltre a godersi il sole tra un tuffo e l’altro, voglia scoprire la bellezza di vicoli, piazze, archi e chiese di Alberona, senza trascurare una visita all’Antiquarium e agli altri luoghi di interesse storico, architettonico e naturalistico del paese.

sabato, giugno 24, 2017

Un modo come un altro per ‘uccidere’ i sapori della seppia e degli originali piatti di mare baresi

di VITTORIO POLITO - Dopo la strana ricetta chiamata “Taieddha di riso, cozze e patate” dello chef leccese Antonio Raffaele, pubblicata il 12 agosto scorso da “La Gazzetta del Mezzogiorno”,  la curatrice della pagina “Guida al buongusto”, Antonella Millarte,  propose quella dello chef tranese Mario Musci, che presentava “Cozze, patate e riso secondo me”, evidenziando la strana abitudine di certi chef di modificare antiche ricette culinarie originali, che hanno alle spalle tanti riconoscimenti e gradimenti, per stravolgerli del tutto, senza alcun rispetto per la nostra tradizione. Ricette che non hanno nulla a che vedere con i prodotti del mare, ma che certi chef continuano a inserire nelle loro pietanze credendo di farle gradire al pubblico.

Il quotidiano citato, nonostante fosse barese, pubblicò il 12 agosto scorso, nella stessa rubrica, una strana ricetta chiamata “Taieddha di riso, cozze e patate”, del tutto stomachevole, non solo nell’elenco degli ingredienti, ma anche nella preparazione. Pensate che la lettura di qualche ingrediente fa rabbrividire: latte fresco, panna fresca, riso emulsionato, gelatina, patate lesse in purea, zucchero semolato, destrosio, limone, frise, taralli, malto secco, ecc. Evidentemente lo chef Raffaele non ha mai visto, né gustato, e neanche sentito il profumo, della nostra “tiedde”.

Ieri, sempre la rubrica citata, ha pubblicato una ricetta dello chef Antonio di Nunno di Canosa, che propone “Tagliatella di seppia con panzanella”, una sorta di insalata di cetrioli, arance, pomodori, pane casereccio, cipolla rossa, aglio, peperone, aceto di vino e origano, nella quale si inserisce “a forza” la “tagliatella” di seppia.

Sostanzialmente certi chef cercano di mischiare prodotti della terra con i prodotti del mare, unioni di condimenti che non hanno né sapore di terra e, ovviamente, neanche di mare, credendo di creare nuove ricette. Secondo me, non è così, poiché se le ricette sono di terra rimangono tali e così pure per quelle di mare.

Chi volesse assaporare ricette con prodotti del mare, deve recarsi esclusivamente presso ristoranti che preparano ricette originali con prodotti del mare o presso gli esclusivi “Ristofish”, presenti anche a Bari, ove senza aggiungere “corpi estranei” servono pietanze di mare senza il guazzabuglio di sapori che non identificano i contenuti.

Agli chef che volessero fare “bella figura” con la clientela, suggerisco di leggere, ad esempio, il volume di Giovanni Panza “La checine de nononne” (Schena), o quello di Vito Signorile “Ce se mange iòsce? Madonne ce ccròsce!” (Gelsorosso Editrice), scritti entrambi sia in italiano che in dialetto barese e preparare le pietanze secondo gli stessi testi, senza inventarsi ricette dagli oscuri e disgustosi sapori.

Nell’immagine si può notare un “piatto da re”, di “linguine al sugo di pelosa”, che si può gustare solo nel ristorante “La Pesciera” di Bari, altro che “tagliatella di seppia con panzanella”.

venerdì, giugno 23, 2017

'Patate Riso & Cozze', al via giornata mondiale


BARI - “Sotto il segno di Mordi la Puglia” la sera del 1° luglio p.v., in numerosi ristoranti in Italia e all'estero – il cui elenco completo sarà a disposizione sul portale di Oraviaggiando (www.oraviaggiando.it) e su LSD Magazine (www.lsdmagazine.com), nonchè su altre testate giornalistiche e sui canali social di “Mordi la Puglia” – torna, dopo l’edizione del 2013, per divulgare la cultura gastronomica di tradizione pugliese, la Giornata Mondiale dedicata a un piatto bandiera della Puglia: la Tiella di patate riso e cozze.

Sarà questo “un piatto in più” che offriranno gratis ai loro clienti i Ristoratori che aderiranno all'evento (si veda il Regolamento), organizzato, su idea del giornalista gastronomo Sandro Romano e col patrocinio dell'Accademia Italiana Gastronomia e Gastrosofia e del network aggregativo “Mordi la Puglia”, dall'Associazione culturale “La Compagnia Della Lunga Tavola” in collaborazione con alcune associazioni professionali di Cuochi.

Con "La Giornata Mondiale della Tiella di patate riso e cozze" – ha dichiarato Sandro Romano – si vuole offrire un momento di gioia e di soddisfazione soprattutto a chi ha voglia di scoprire tutto il gusto di una cucina diversa dalla propria. Per conseguire questo obiettivo, i ristoratori aderenti (alcuni anche all’estero) si impegnano a preparare la Tiella secondo corrette regole e utilizzando la migliore materia prima, perché un piatto che rappresenta un territorio deve essere sempre raccontato nel migliore dei modi.

L'evento, che verrà pubblicizzato anche con una locandina esposta sulla porta dei ristoranti aderenti, è stato già presentato e introdotto, lunedì 5 giugno u.s., in uno dei workshop che si sono tenuti presso l'I.P.S.S.A.R "Majorana" di Bari, in occasione della festa per il compimento del secondo anno di vita di “Mordi la Puglia”, la libera, informale e plurale aggregazione di tanti soggetti, anche associativi, che mira a dare rappresentanza unitaria a una Puglia “buona e onesta”.

Media partners: Italia a Tavola, Oraviaggiando.it, LSD magazine.com

REGOLAMENTO

1) Le richieste di adesione all’iniziativa “Giornata Mondiale della Tiella di Patate Riso e Cozze”, con l’indicazione del nome e dell’indirizzo del ristorante, del proprio indirizzo email e del numero telefonico, devono pervenire entro il 26 giugno p.v. alla seguente mail: giornatatiella@gmail.com

In alternativa sarà possibile aderire contattando:

- la pagina facebook “Giornata Mondiale della Tiella di patate riso e cozze” https://www.facebook.com/groups/1957711064512631/
- uno dei seguenti canali social di “Mordi la Puglia”
> https://www.facebook.com/MORDI-la-Puglia-1488342368116138/
> https://www.facebook.com/groups/mordi.la.puglia/
- il portale di Oraviaggiando (www.oraviaggiando.it);
- le Associazioni di categoria di rispettiva appartenenza, che, sempre entro la data su indicata, provvederanno a inoltrare l’elenco dei propri associati che hanno fatto richiesta di adesione all’iniziativa.

2) Gli aderenti all’iniziativa, con la richiesta di cui al punto 1), si impegnano a preparare, sabato 1° luglio p.v., la Tiella di patate riso e cozze, secondo le linee guida della tradizione, e ad offrirla gratis ai propri clienti come “un piatto in più”.
Sarà anche possibile partecipare, questa volta, con una propria versione innovativa del piatto, quindi non fedele alla tradizione ma legata all’estro e alla creatività del cuoco.

3) Il piatto “in più” (la Tiella), che verrà preparato, offerto e presentato ai clienti presenti nel ristorante, deve essere fotografato e le fotografie, corredate possibilmente di una breve descrizione, devono essere inviate all’indirizzo email: giornatatiella@gmail.com

4) Chi vorrà, inoltrando la sua adesione all’iniziativa, potrà anche richiedere la presenza di un giornalista o blogger, i quali, inviati dall’Organizzazione presso il ristorante nei limiti delle conosciute disponibilità, dovranno essere ospitati a cena (pax 2) e si occuperanno di raccontare l’esperienza sulla testata o sito di riferimento.