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mercoledì, maggio 24, 2017

Arriva a Taranto lo Street Food Time

di PIERO CHIMENTI - Lo Street Food Time farà tappa a Taranto dal 1° al 4 giugno. A presentare l'evento al Teatro Orfeo è stata l'organizzatrice Barbara Lunelli, oltre al co-organizzatore Andrea Romandini, presidente dell'Associazione Salotto Professionale.

L'evento, che si terrà in Piazza Garibaldi, farà assaggiare i piatti tipici delle Regioni di Puglia, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Abruzzo e Molise puntando sulla qualità, in quanto saranno presenti chef rinomati.

Tutte le prelibatezze si potranno accompagnare con birre artigianali o del buon vino. Il tutto sarà accompagnato dall'intrattenimento musicale. In occasione della finale di Champions del 3 giugno, verrà montato un maxi-schermo.

Cibo da strada da tutto il mondo e musica dal vivo a Eataly Bari

BARI - Eataly Bari, in collaborazione con l’associazione Origens e il progetto Ethnic Cook di Ana Estrela, propone tre giorni dedicati interamente alla Cucina Internazionale: appuntamento da venerdì 26 a domenica 28 maggio con lo Street Food Festival.

L'associazione Origens, fondata nel novembre del 2008, nasce dall'idea di promuovere sul territorio barese la cultura brasiliana (e non solo), con l’intento di valorizzare il dialogo inter-culturale e unire così persone di nazionalità e cultura differenti. Proprio per questo Eataly Bari è orgogliosa di aprire le proprie cucine a piatti internazionali, confrontandosi con culture e tradizioni diverse per far sì che l'integrazione diventi interazione e spiegando, grazie alla metafora del cibo, che essere diversi è la più grande fortuna che abbiamo.

Palestina, Marocco, Senegal, Mauritius, Afghanistan, Brasile, Nigeria, Perù, Costa D'Avorio: queste saranno le cucine internazionali ospiti dello Street Food Festival di Eataly Bari, senza dimenticare naturalmente anche la tradizione italiana. Dai conosciuti falafel palestinesi, al bourani bademjan, piatto afgano a base di melanzane fritte in salsa di pomodoro e yogurt, passando per la fataya, panzerotto ripieno di tonno direttamente dal Senegal, l’alokò, il platano fritto della Costa d’Avorio e molto altro da scoprire e assaggiare.

In abbinamento l'ottima birra artigianale del Birrificio Svevo di Modugno (Ba). Tutte le degustazioni saranno acquistabili presso le casse preposte al primo piano di Eataly Bari.

Non mancherà l’intrattenimento: sabato 27 a partire dalle ore 21.30 al primo piano si esibiranno gruppi di musica etnica provenienti dai diversi Paesi coinvolti nell'evento.

Orari: venerdì 26 e sabato 27 dalle 19.30 alle 24.00;
          domenica 28 maggio dalle 19.30 alle 23.00;

martedì, maggio 23, 2017

Lecce, banchetto rinascimentale con le eccellenze enogastronomiche pugliesi e un menu storico


CASTRIGNANO DEI GRECI - Martedì 8 agosto, nel Castello di Castrignano dei Greci (Lecce), si terrà “A Cena con la Duchessa”, un evento che coniuga arte culinaria rinascimentale, storia, cultura e tradizione pugliese. Nata da un’idea di Sara Latagliata, Chef di riconosciuto talento, premiata Chef Emergente 2017 dalla Guida Radici e nota al grande pubblico per le sue partecipazioni alla trasmissione La Prova del Cuoco, l’iniziativa è alla sua seconda edizione.

Gli ospiti che partecipano alla manifestazione hanno l’opportunità di intraprendere un viaggio nel passato: varcando la soglia del suggestivo Castello di Castrignano dei Greci, il filo del tempo si riavvolge fino al 1515, anno del matrimonio tra Nicola De Gualtieris e Porzia Paladini. Una pausa dalla contemporaneità, per calarsi nelle atmosfere cinquecentesche, vestendo i panni di dame e cavalieri, invitati alla tavola della Duchessa.

L’illuminazione delle fiaccole, le melodie antiche, le parole e gli abiti dei personaggi storici che raccontano le loro vicende e quelle del castello, fanno da cornice al desco, dove si avvicendano piatti ispirati al manuale di cucina rinascimentale di Bartolomeo Scappi, cuoco segreto di Papa Pio V, e riproposte dalla Chef, utilizzando le eccellenze enogastronomiche pugliesi e i prodotti dei Presìdi Slow Food regionali, il tutto selezionato con grande cura.

Il menu offre quattro portate sapientemente presentate in abbinamento a vini del territorio. La storia del Castello e dei suoi abitanti è affidata alla compagnia teatrale Improvvisart, che offre una rievocazione storica ricca di sorprese e di curiosità.

Informazioni e contatti: www.nobilipasticci.it  Mob. 3207619280 -Fb A Cena con la Duchessa

mercoledì, maggio 03, 2017

Street Food Time fa tappa a Taranto

di PIERO CHIMENTI - Dal 1 al 4 giugno arriverà anche a Taranto 'Street Food Time', l'evento culinario che sta girando per le piazze di tutta Italia. Sarà Piazza Garibaldi la cornice scelta ad ospitare il 'cibo di strada', il cui ingresso sarà gratuito.

sabato, aprile 29, 2017

Salento Street Food sbarca in Austria

VIENNA - Da giovedì 4 a domenica 7 maggio è in programma a Weiz, in Austria l’Italienischer Markt, un mercatino interamente dedicato al cibo italiano e, per la prima volta, questa edizione 2017 offrirà ai tanti visitatori, oltre alle frittelle di mele e allo speck del Tirolo, anche la possibilità di degustare, conoscere e apprezzare alcune specialità della tradizione salentina proposte sul caratteristico food trailer di Salento Street Food.

Gli oltre 1.600 km da percorrere non hanno scoraggiato Elena e Francesco dall’accettare l’invito ricevuto dall’organizzazione austriaca e portare l’ormai nota “Credenza on the road” oltre i confini nazionali. I due giovani ed intraprendenti ragazzi sono gli ideatori e gestori di “Salento Street Food”,  una piccola realtà salentina su ruote che da tre anni porta in tutta Italia, nei migliori festival dedicati al cibo da strada, tante prelibatezze preparate all’istante e pronte da consumare in loco.

Ambasciatori della tradizione salentina, Elena e Francesco faranno conoscere al popolo austriaco le classiche Pittule pugliesi di semola di grano duro, sia in versione salata che dolce con il tradizionale Cuettu (mosto cotto d'uva) o con Cioccoliamoci al Vincotto, le Patate novelle di Galatina DOP al curry, rosmarino e Vincotto Balsamico della Comunità del Cibo del Vincotto PrimitivO, divenute senza ombra di dubbio icona del loro menù. Ma le proposte culinarie continuano anche con un Wurstel artigianale di puro suino del “Salumificio Santoro” di Cisternino abbinato alle novelle al Vincotto Balsamico e alle cipolle in agrodolce al mosto cotto d'uva de “I Contadini”, tutti prodotti ed ingredienti di alta qualità realizzati dalle aziende del circuito “Più Gusto”. Quest’ultima rappresenta una vera e propria sfida in quanto vede un tipico prodotto del luogo ospitante rivisitato con prodotti e gusto salentino.

sabato, aprile 08, 2017

Puglia, nasce RadioVeg.it, prima radio vegana italiana

BARI - Siamo nati il 21 marzo del 2015 e da allora abbiamo dato spazio alle mille sfaccettature dell'Italia Veg. Animalisti, antispecisti, chef, giornalisti, psicologi, associazioni, mamme e bambini veg: lo specchio dell'Italia che ha scelto la filosofia Veg si riflette quotidianamente nella nostra realtà. Diamo voce all'Italia Veg. E ne siamo orgogliosi. Lo rende noto l'ufficio stampa di RadioVeg.it.

Secondo le ultime ricerche internazionali l'Italia - prosegue la nota - è uno dei paesi al mondo con il più alto tasso di crescita di persone che hanno scelto di abbracciare un regime alimentare vegetariano o vegano. Secondo il rapporto Eurispes sono quasi 5 milioni di persone, oltre l'8% della popolazione. Numeri in costante crescita.

Notizie, curiosità, approfondimenti, presentazioni e confronti. Tutte le tematiche Veg sono le benvenute. Ascoltarci significa sentir parlare delle qualità delle barbabietole, dei kiwi o del farro, saperne di più sui migliori ristoranti Veg d'Italia, conoscere e amare ancora di più i nostri amici animali, sperimentare nuove ricette e avere informazioni competenti da un punto di vista nutrizionale. Senza dimenticare le proposte alimentari delle migliori aziende.

Una colonna sonora magnifica, coinvolgente e piena di energia (esattamente come le persone che scelgono di diventare Veg). Una selezione musicale moderna, attenta alle novità ma capace di evidenziare anche i grandi successi di sempre, soprattutto quelli ad alto impatto energetico o emotivo.RadioVeg.it è una webradio. Ciò significa che basta una connessione internet per poterci ascoltare in ogni angolo del mondo.

La radio, certo. Ma anche un portale ricchissimo e pieno di informazioni, un'area podcast per riascoltare le nostre interviste e una frequentatissima pagina Facebook. Ogni settimana tra ascoltatori e amici delle nostre pagine possiamo vantare una massa critica di oltre 10.000 contatti. Un target speciale che ha scelto di vivere appieno la filosofia Veg.

www.radioveg.it – info@radioveg.it – Grazia Cominato 339.4057.548

mercoledì, aprile 05, 2017

'Ristoratori straordinari', da Lecce il primo evento di formazione

LECCE - Parte da Lecce il primo appuntamento con un nuovo format, destinato a conquistare l’attenzione di tutto il mondo della ristorazione e dell’hotellerie italiani: ecco “Ristoratori Straordinari”, la prima accademia itinerante che in un unico evento riesce a concentrare il know how base per avviare e gestire un ristorante di successo.

Ristoratori Straordinari è un vero e proprio percorso di alta formazione rivolto agli imprenditori della ristorazione e dell’hotellerie, attraverso cui approfondire le tematiche più rilevanti per chi oggi fa business in questo settore: negoziazione e vendite, marketing e strategia aziendale, leadership e management.

In un periodo storico in cui i riflettori dei media italiani e internazionali sono puntati sul mondo del cibo e dintorni, essere un ristoratore di successo è una sfida davvero ardua, se non si dispone di una cassetta degli attrezzi funzionale e concretamente applicabile nel proprio contesto. La competizione è tanta, ma ciò che distingue un ristorante dall’altro è la capacità di offrire un’esperienza unica, di cui il cliente deve sentire la mancanza.

Ristoratori Straordinari aiuterà ciascun ristoratore a realizzare il proprio sogno imprenditoriale: ogni allievo potrà contare infatti sull’esperienza e il know how dello staff tecnico, composto da professionalità che negli anni hanno analizzato l’andamento del mercato, valutando e individuando le caratteristiche dei locali che crescono in termini di fatturato e di notorietà.

Questo primo evento si svolge nell’arco di un’unica giornata, una full immersion, nel corso della quale i relatori di Ristoratori straordinari si alterneranno nell’esposizione dei vari argomenti. In seguito verranno poi organizzate sessioni di formazione specifiche su ciascuna delle tematiche proposte.

L’appuntamento è per il 10 aprile, dalle 9 alle 19, nell’Hotel Leone di Messapia, a Lecce.

Ristoratori Straordinari nasce dall’esperienza di un team di specialisti provenienti da varie parti d’Italia, che si sono conosciuti e affiatati grazie alla partecipazione a eventi tenuti da chef di fama nazionale tra il 2015 e il 2016.

A concepire l’idea di una vera e propria Accademia del management della ristorazione made in Italy sono stati Paolo Toffanello, Flavio Cabrini, Stefano Quarta, Fabio Di Rosa, Bruno Bruni, Federico Viganò e Fabio Capecci, professionalità differenti che operano nel settore, dalla consulenza aziendale alle strategie web, dall’esperto di risorse umane al restaurant advisor.

Obiettivo a lungo termine è quello di creare accademie di formazione manageriale in vari punti d’Italia, offrendo un servizio territoriale alle realtà turistiche e ristorative più importanti.

Tutti coloro che vogliono prendere parte all’evento Ristoratori Straordinari del 10 aprile devono acquistare il biglietto direttamente dal sito www.ristoratoristraordinari.it.

domenica, aprile 02, 2017

La Puglia si presenta alla Bit: "Le masserie didattiche musei viventi della civiltà rurale"

MILANO - I piatti della cucina contadina, simbolo di una tradizione pugliese che punta sul recupero e sulla semplicità degli ingredienti, al centro della prima giornata della Bit, la Borsa internazionale del turismo, inaugurata oggi a Milano e in programma fino al 4 aprile.

L'Assessorato all'Agricoltura della Regione partecipa alla fiera con un ricco calendario di iniziative, a partire dagli show cooking delle Masserie didattiche di Puglia, dedicati al gusto della cucina rurale, con tre laboratori giornalieri (12.30, 13.30 e 16.30).

Sono 185 le aziende agricole e agrituristiche tradizionali pugliesi trasformate in masserie didattiche, con un albo istituito dalla Regione nel 2008 e per la cui iscrizione è necessario rispettare rigorosi standard di qualità. Nell'area cooking dello spazio istituzionale, Assunta Volpe, la cuoca della Masseria didattica Il Monte di Narnia di Panni, in provincia di Foggia, ha svelato ai visitatori i segreti di una ricetta della cucina “povera” che forse ha origini medievali: il pancotto garganico, preparato con pane raffermo, cicoria selvatica, cime di rape, olio extravergine d'oliva e u' diavulillo, il peperoncino rosso piccante.

Lunedì 3 aprile appuntamento con la cucina contadina proposta dalla Masseria didattica Cappella di Martina Franca (Taranto) e le fave incapriate con cicorielle selvatiche e caciocavallo di grotta; martedì 4, infine, la Masseria Chinunno di Altamura (Bari) proporrà capuntini con funghi cardoncelli, ceci bianchi e ceci neri.

“Le masserie - dice l'assessore regionale all'Agricoltura, Leonardo di Gioia - sono le miniere dei saperi e dei sapori della nostra terra. In questi musei viventi della civiltà contadina i ragazzi possono giocare con acqua e farina, sentire sotto le dita la pasta elastica e fare il pane e le focacce. Hanno la possibilità di assistere alla mungitura, partecipare alla preparazione del formaggio, seguiti da personale competente, e di mangiare ricotta calda. Sono luoghi di produzione, ma anche di formazione e di educazione alimentare, sia per gli operatori che per i consumatori di domani".

La presenza della Puglia nelle grandi fiere internazionali - prosegue l'assessore di Gioia - “è utile anche per promuovere alcuni elementi fondamentali che hanno ispirato il nuovo PSR: la diversificazione del reddito agricolo e l'impulso a alla qualità dei nostri prodotti, oltre che alla quantità. Nei prossimi giorni - annuncia di Gioia - partiranno i bandi per la nuova misura 6.4 destinata essenzialmente all'agriturismo e al turismo rurale".

Tra gli eventi fuori salone della Bit, nella prima giornata, spazio ad Apoolia Colada: prelibatezze culinarie accompagnate da cocktail pugliesi e vini made in Puglia, nel Santu Paulu Bar (zona Corso Garibaldi). Nello stesso bar, subito dopo, il percorso di degustazione di Apoolia & Wine, con friselle, rustici e focacce in abbinamento ai vini autoctoni regionali rossi e rosati. L'open space InKitchen Loft, nel centro di Milano, ha ospitato, invece, Assaprà Puglia, l'evento riservato a stampa specializzata, ristoratori e operatori del settore enogastronomico. “Assaprà” prende in prestito una parola dal dialetto pugliese ("assapora") per proporre un viaggio dal Gargano alla Capitanata fino al Tavoliere delle Puglie, attraverso la cucina e i racconti di tre cuochi: Domenico Cilenti (Porta di Basso, Peschici), Nicola Russo (Al Primo Piano, Foggia) e Rosario Didonna (U’ Vulesce, Cerignola).

I tre “artigiani del gusto” hanno cucinato insieme tre piatti tipici delle zone di provenienza. Cilenti ha preparato baccalà mantecato alla salicornia con datterino salsato e fiori dell'orto, Russo ha presenato il piatto ombelico di Venere, semola battuta e alici e Didonna l'Assoluto di patata.

L'evento di lancio della Puglia alla Bit, il 29 marzo, è stato il flash mob “Accomodati in Puglia”, in Via Vittorio Veneto, vicino alla Galleria del Duomo. Un attore pugliese in divisa da cameriere ha invitato i passanti a sedersi a un tavolino ispirato a un'osteria pugliese e ha offerto prodotti tipici.

Tutte le informazioni sulla Bit e le dirette sono sulla pagina Facebook Feeling Apulia.

lunedì, marzo 27, 2017

Londra, protagonista l'eccellenza gastronomica pugliese

LONDRA - L’evento e’ stato promosso da Puglia Top Quality/ Sapori Mediterranei di Bari, che da tempo si occupa di promuovere il territorio pugliese e la Dieta Mediterranea.

L’esposizione dei prodotti a Londra è stata realizzata presso il Ristorante Trattoria Pizzeria Alla Salute! Deals Gateway, London. La missione ha consentito a PMI e artigiani specializzati nel food, di esplorare il mercato londinese del settore Ho.re.ca e di conoscere  operatori londinesi interessati a sviluppare rapporti commerciali.

Tra le eccellenze del Made in Italy che hanno partecipato sono Azienda Agricola Todisco di Putignano provincia di Bari, di cui  sono intervenuti attivamente l’imprenditrice Angela e Flora Todisco e l’imprenditore Onofrio Todisco, (l’azienda  produce olio di oliva).

Gli altri prodotti promossi e rappresentati da Puglia Top Quality /Sapori Mediterranei sono stati l’azienda di ceramica Nuova Coli di Cutrofiano Lecce che con la sua magnifica ceramica salentina  ha arricchito l’esposizione dei prodotti, tra le eccellenze della dieta mediterranea  la produzione artigianale del  Panificio Villone di Aliano provincia di Matera con la pasticceria secca di alta qualità e la nuova produzione di base focaccia condita e cucinata  dalla famosa The Cook Enrica di origini pugliesi di Brindisi del Ristorante Alla Salute London, dell’Azienda Agricola Di Martino di Trani con il Marchio Schinosa come eccellenza  spicca l’Oliva verde  per gli aperitivi, i vini di alta qualità della Tenuta Ripa Alta di Cerignola con le eccellenze del vino rosso Nero di Troia, il Negramaro e il Fiano,  i tarallini di Apulian Snack di Conversano  e infine l’Azienda Agricola Sensi di Puglia di Santeramo.

Lo scopo della  promozione e di promuovere i valori della Dieta Mediterranea e la qualità del «Made in Italy». E’ un buon inizio per le piccole medie imprese e artigiani per l’inserimento nel mercato londinese. Ringraziamo Barbara De Finis e la grande Chef Erica del Ristorante Pugliese Alla Salute! per la collaborazione,  e il Ristorante Gola di Londra per l’accoglienza.

venerdì, marzo 24, 2017

Nasce il 'Salento Street Food'

LECCE - A stimolare il palato e a fare gola non saranno i soliti hamburger e patatine fritte, ma originali e inediti piatti preparati all’istante e pronti da gustare passeggiando per le vie delle più belle città italiane. Parliamo del primo format interamente salentino dedicato al cibo di strada di qualità, prende il nome di “Salento Street Food” ed è in realtà una sorta di carovana del gusto composta da numerosi elementi, ricchi di colori, sapori e profumi.

Tra le specialità offerte vi sono le Patate Sieglinde al Vincotto Balsamico, le Pittule con il Cuettu, la Mmumma, il Panvinesco, il PataTonic, l’Uv&To e la Puglia Colada le quali sono tutte preparate davanti agli occhi dei visitatori su banchi attrezzati e food trailer opportunamente battezzati con nomi strabilianti come “Credenza”, “Mattra Bbanca”, “Cascia” e “Stipu”, solo per citarne alcuni, nell’intento di rievocare il mobilio delle case di una volta (sono nomi dialettali) e con essi i sapori e i profumi.

I due giovanissimi protagonisti di questa avventura iniziata on the road tre anni fa sono Elena e Francesco e hanno mosso i primi passi al fianco del primo e più importante festival del cibo su ruote: STREEAT® European Food Truck Festival. I due giovani propongono e realizzano seduta stante il loro menu con selezionatissime materie prime di aziende pugliesi che si annoverano nel campo dell'agroalimentare d'eccellenza, anche con Presidi e Comunità Slow Food, tutte appartenenti al rinomato circuito denominato “Più Gusto”.

Per degustare personalmente le specialità tipiche salentine nella loro versione “on the road” sarà sufficiente seguire il tour primaverile di Salento Street Food nelle otto città in cui fará tappa lo STREEAT® European Food Truck Festival.

Info: 349.0910456 - info@salentostreetfood.info 

mercoledì, marzo 22, 2017

Eataly, arriva il Festival del fritto

BARI - “Tutto ciò che è fritto è buono da mangiare!”: recita così un antico proverbio. Appuntamento allora da venerdì 24 a domenica 26 marzo a Eataly Bari per il Festival “Siamo fritti!”, tre serate interamente dedicate ai cibi in pastella.

Tante le proposte gastronomiche: ci saranno, direttamente dalla cucina di Eataly Bari, le tipiche sgagliozze, le olive ascolane e il gambero in tempura con maionese di barbabietola e pinzimonio; gli amici di “Salento Street Food” prepareranno per l'occasione le pittule salentine dolci e salate, i carciofi brindisini infarinati e il polpo di wurstel artigianale fritto con patate novelle di Galatina al vincotto balsamico. E ancora: la piccola realtà biscegliese “A qualcuno piace fritto” proporrà il cuoppo di pesce e le chips cacio e pepe e alla paprika. Direttamente dalla Sicilia le sapienti mani di “Franco Vento Pasticceria” friggeranno le celeberrime arancine al burro e al ragù. Ci sarà anche l'allegra brigata di “Frisce e Mange” con un grande classico: il panzerotto farcito con mozzarella e pomodoro e quello rivisitato con caciocavallo della Murgia, cime di rapa stufate e salsiccia.
Non bisogna poi dimenticare i dolci: Laina Estrela di “Etnick cook” preparerà i sudamericani Churros e il pasticcere Franco Vento delizierà i palati più golosi con le sfincie.

Da bere: i vini delle Cantine Terre di San Vito e la birra artigianale del birrificio Svevo.

Tutte le degustazioni saranno acquistabili tramite gettoni (1 gettone = 2 €). Fino a giovedì 23 marzo, ogni 50 € di spesa i clienti di Eataly Bari riceveranno in regalo 1 gettone da utilizzare durante il Festival del Fritto per mangiare e bere. Durante il Festival, inoltre, i gettoni potranno essere acquistati nelle casse preposte.

Non mancherà l’intrattenimento: sabato 25 dalle ore 21 gli Area Beat selezioneranno le migliori musiche del momento.

Infine, l’appuntamento con la didattica: sabato alle ore 18.30 si terrà in aula Eatinerari del Gusto il corso “Il panzerotto secondo Frisce e Mange”, un incontro al termine del quale il panzerotto non avrà più segreti (prezzo al pubblico € 10. Per prenotare 080 6180401 o www.eataly.it).

Orari: venerdì 24 e sabato 25 marzo dalle 19.30 alle 24.00;
       domenica 26 marzo dalle 19.30 alle 23.00

giovedì, marzo 16, 2017

La Puglia a Bologna, due saggi e un po' di assaggi

BARI - Si intitola ‘La Puglia a Bologna, due saggi e un po’ di assaggi’ ed è un’iniziativa che si terrà mercoledì 22 e giovedì 23 marzo a ‘La Confraternità dell’Uva’, libreria - wine bar, ubicata in via Cartoleria 20/b e gestita da due giovani pugliesi Antonio Ciavarella e Giorgio Santangelo.

L’iniziativa è organizzata da ‘Ristoranti pugliesi in Italia’, network dedicato alla promozione dei locali (ristoranti, osterie, pizzerie, wine bar) che propongono eccellenze eno-gastronomiche pugliesi in Italia, sviluppatosi grazie a un’articolata ricerca, durata diversi mesi, condotta dal ‘Centro Relazioni Media’ di Michele Papavero con il supporto del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia nell’ambito di AFIE, Apulia Food Innovation Excellence.

Il programma della due giorni prevede la presentazione dei libri 'Sinfonia dell'Odio - Donne sterminate dall'Opera lirica alle canzonette'scritto da Carmela Formicola, capocronista de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, per la ‘Florestano Edizioni’ (mer 22 dalle ore 19) e 'A tavola con amore – Una ricetta per ogni emozione' curato da Patrizia Laquale, food blogger,sommelier e maestra di cucina, per la ‘Di Marsico Libri’ (gio 23 dalle ore 19). Dialogherà con le autrici Fiammetta Fanizza, docente di sociologia all’Università di Foggia.

Al termine delle presentazioni si svolgerà una degustazione eno-gastronomica ‘confezionata’ in collaborazione con la rete di imprese ‘Culla dei Sensi’ e impreziosita da: l’inimitabile pane di Altamura, ottenuto con lievito madre, semola rimacinata di grano duro, acqua e sale, garantito dal 'Consorzio del pane di Altamura Dop'; l’olio extravergine d'oliva prodotto dalla giovane 'Azienda agricola Paolo Magrone' con oliveti in agro di Modugno (Ba); i latticini freschi fatti artigianalmente con latte vaccino, raccolto quotidianamente dalle masserie della Murgia barese, del caseificio ‘Ignalat’ di Noci  (Ba); gli eleganti vini Doc firmati ‘Tormaresca’, azienda vitivinicola con tenute in agro di Minervino Murge (BAT) e nell’alto Salento, e dall’effervescenza dell’acqua minerale naturale 'Ferrarelle', main sponsor del network.

sabato, febbraio 18, 2017

Gran successo a Pescaria: il pesce pugliese vola a Milano


di PIERPAOLO DE NATALE - Ormai, ogni pugliese amante della cucina di mare, avrà sicuramente fatto tappa in quel di Polignano. Nella celebre città di Domenico Modugno è impossibile non fermarsi per un boccone da Pescaria, il ristorante di pesce più chiacchierato di tutta la regione. Grandi e piccoli, coppie e famiglie: tutti apprezzano ed esaltano a gran voce l'impareggiabile cucina dello chef Lucio Mele, che da due anni firma con la sua bravura ogni singolo piatto di quella cucina. Tartare, insalate, crudi, cotti e fritture di mare: ogni opzione fa venir l'acquolina in bocca, anche se a far da padrone sono sempre loro, le iconiche tartarughe di semola pugliese.

Dalla cucina di piazza Moro, il menù di Lucio Mele ha preso il volo, atterrando a Milano in via Bonnet. E pure qui, fin da subito, lo street food di pesce pugliese ha riscosso grandissimo successo. Come a Polignano, anche nel capoluogo lombardo i tavoli di Pescaria registrano sempre il "tutto esaurito". A qualche mese dall'inaugurazione, abbiamo incontrato Domingo Iudice, co-founder dell'ormai più amato ristorante di pesce di tutta la Puglia.

Un anno fa ci rivelaste il desiderio di portare Pescaria a Milano. "Missione compiuta"?
Direi di si. Almeno per ora. Ma siamo al lavoro per nuove missioni anche su Milano.

Ci sono differenze tra la richiesta pugliese e quella lombarda?
Sicuramente a Polignano ci richiedono di più i crudi della tradizione: tagliatella di seppia e mitili crudi. A Milano sono apprezzatissimi i carpacci, salmone in particolare. Il fritto è un piatto intramontabile che, insieme ai nostri panini, costituiscono le colonne portanti del nostro menù. C'è un cosa che però mette tutti d'accordo: i ricci di mare, che anche a Milano fanno davvero furore e incetta di appassionati consumatori!

Qualche curiosità logistica... esportate il pesce pugliese in quel di Milano o usate materie prime più "vicine"?
Portiamo ogni 48 ore pesce e ortaggi che acquistiamo qui in Puglia. Ovviamente ci sono pesci non locali, come il salmone o il tonno pinna gialla. Ma anche in questi casi, preferiamo portare tutto dalla Puglia: riusciamo a controllare la qualità e la freschezza del prodotto.

E per la maestria di Lucio Mele? Avete clonato l'impareggiabile chef di Pescaria?
Nessuna clonazione! Lucio Mele è il nostro unico executive chef. In questi mesi abbiamo organizzato le nostre brigate di cucina con gerarchie e protocolli, mansionari e responsabili di cucina molto rigorosi. Le brigate seguono ricette e composizioni precise, si confrontano quotidianamente con Chef Lucio per gestire anche i piatti del giorno e soprattutto sono formati costantemente per mantenere uno standard elevato per far si che ogni panino sia esattamente come lo chef l'ha concepito.

Visto l'inarrestabile successo della vostra cucina, avete in programma nuove destinazioni?
Assolutamente si. Vogliamo portare la nostra cucina e il nostro servizio in giro. Prima per l'Italia e poi, perchè no, all'estero.

Tutto volge per il meglio anche a Polignano, dove avete persino cambiato sede per garantire più coperti!
La sede polignanese è un'attività che ci ha da sempre dato soddisfazioni inimmaginabili. Siamo partiti in un piccolo locale di 45mq dove la lamentela più frequente era relativa alle code, alle attese e agli spazi. A distanza di un anno, abbiamo deciso di investire per migliorare l'esperienza di una clientela ben più grande del pianificato. Abbiamo investito in una grande cucina, più capace e soprattutto dove Lucio può cimentarsi. Abbiamo introdotto una sezione di piatti cotti e tra gli speciali del giorno c'è sempre una pasta. Insomma, abbiamo cercato di migliorare Pescaria incontrando le richieste più frequenti e facendo tesoro di recensioni, critiche e consigli. Possiamo sicuramente dire che l'attività su Polignano va bene e che daremo il massimo perchè vada anche meglio. A proposito: il 28 febbraio, martedì grasso, presentiamo il nuovo menù.

venerdì, febbraio 17, 2017

Bari, presentato 'Puglia à la Carte' di Mario Bolivar

di FRANCESCO LOIACONO - Ieri sera, a Bari, nella magica cornice della profumeria “Crabtree & Evelyn”, in via Principe Amedeo, è stato presentato il libro “Puglia à la Carte” di Mario Pennelli, in arte Bolivar. Il volume si divide in tre parti. La prima “Leggenda à la Carte”, la seconda “Vini e birre à la Carte”, la terza “Menù à la Carte”.

Nella prima parte lo scrittore, stimolato con domande pungenti ed ironiche dalla moderatrice, l’attrice Lorena Pasotti, ha dichiarato che ha voluto parlare nel suo libro di alcune leggende metropolitane che gli sono state tramandate dalle vecchiette dei paesi che ha visitato in Puglia. Per esempio, a Gravina, vi è la tradizione baccanale in una delle grotte, le famose gravine che danno il nome al paese. Poi ha raccontato della “signora che fa le notissime orecchiette a Bari Vecchia”. In particolare, Pennelli si è soffermato sulla via Traiana che porta a Brindisi, dove le mogli dei contadini gli hanno fatto assaggiare fave e gustosi prodotti locali.

Nella seconda parte, invece, l’autore si è espresso sul vino e la birra che - a suo dire - sono un'occasione unica per stare assieme ai propri cari e agli amici. Bolivar ha parlato quindi del noto Birrificio Svevo che ha sede nei pressi di Modugno in provincia di Bari. Nel volume c’è infatti un vero e proprio catalogo di birre pugliesi che si estende da Lesina, nel foggiano, sino a Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce. La terza e ultima parte comprende infine i piatti tipici della tradizione pugliese con tante ricette, tra cui gli spaghetti col brodo di pesce e la zuppa di mare col notissimo ciambotto.

Quindi è stata la volta di Simone Bracci, che ha letto con grande enfasi alcune pagine di questo libro esprimendosi amabilmente anche in dialetto barese. Il testo è stato pubblicato dall’editore FaLvision. L’autore Pennelli, studioso di enologia e sommelier, organizza anche spettacoli di successo in giro per la Puglia. Questo evento è stato realizzato su iniziativa della gentilissima titolare della profumeria Elisabetta Minenna.

Numeroso il pubblico presente, tra cui uno studente dell’Istituto alberghiero “Perotti”, che presto andrà a lavorare in un importante ristorante di Londra.

mercoledì, febbraio 08, 2017

Parte il progetto 'La Puglia in tavola'

TARANTO – Itinerari di cucina itinerante. E’ questo il fine del progetto denominato “La Puglia in tavola” che sposta i sapori tipici di cinque regioni della nostra amata penisola in giro per i principali locali della provincia di Taranto. L’iniziativa si pone come obiettivo principale quello di contemperare il buon cibo, le tradizioni enogastronomiche e tutto ciò che riguarda la cultura del mangiar sano e bene. Nello specifico si tratta di ben cinque occasioni per degustare piatti esclusivi e prelibati preparati con le sapienti mani di prestigiosi chef del panorama locale. Il progetto è stato ideato grazia alla collaborazione tra la nota “Pasticceria Bernardi” di Taranto con lo chef Tommy, la “Cantina Vinicola Fabiana” di San Giorgio Jonico e “Cilla cooking & more”, un blog che diffonde l’arte del cucinare che si trasforma in amore.

“La Puglia in tavola rappresenta la volontà di far conoscere le nostre ricchezze enogastronomiche e la freschezza e genuinità dei nostri prodotti di qualità. In poche parole, vogliamo diffondere la cultura del mangiar sano”, commenta così Alessia Margherita, responsabile del blog “Cilla coking & more”. “Esiste una abissale differenza tra cuocere e cucinare. Cucinare fa rima con amare ed è proprio il filo conduttore della nostra attività. Il mio blog nasce per offrire degli spunti interessanti per dare vita a pranzi, cene o piacevoli eventi insieme alle persone amate. La mia passione per la cucina nasce sin da quando ero bambina, mentre osservavo mia madre cucinare per la mia famiglia. Sino ad ora ho sempre riservato ai miei cari le mie ricette e i miei trucchi. Poi mi sono chiesta: perché non condividerli con tutti coloro che posseggono la mia stessa passione? La risposta è questa, ossia la nascita “Cilla coking & more”.

Il primo appuntamento del progetto “La Puglia in tavola” con la degustazione enogastronomica è fissato per venerdì 10 febbraio alle ore 21.00 presso l’incantevole location del Bernardi Bistrot di Taranto. Per informazioni e dettagli contattare il numero: 099.4532624.

mercoledì, febbraio 01, 2017

'Buona Puglia Food Festival', l’eccellenza enogastronomica conquista il pubblico ad Eataly Bari

BARI - Con la grande festa di lunedì 30 gennaio si è concluso l’appuntamento 2017 con il Buona Puglia Food Festival, evento che per quattro giorni ha puntato l’attenzione sulle eccellenze gastronomiche pugliesi, riunendo gli operatori del settore food&beverage di qualità della regione presso Eataly Bari. Bilancio più che positivo per il lungo fine settimana di convegni di approfondimento, laboratori di degustazione, prodotti eccellenti e tanti buoni piatti preparati da alcuni dei migliori chef della Puglia e non solo. Quattro giorni dedicati al piacere del gusto e alla cultura del buon cibo in una manifestazione aperta a tutti e che ha registrato una buona presenza di pubblico, oltre che la risposta di tantissimi operatori del settore che non hanno perso l’occasione di fare parte dell’evento.

Tante le sorprese anche per l’ultimo appuntamento di lunedì che si è aperto con l’incontro "La Buona Puglia", come la graditissima telefonata dello chef Gualtiero Marchesi che, pur non potendo essere presente, ha voluto comunque portare il proprio saluto a tutti i partecipanti: "Ho bellissimi ricordi della Puglia, grazie ad alcuni amici che mi ci hanno portato. E di quei posti non mi potrò mai dimenticare, dei tanti paesi e di un ambiente in ogni senso straordinario. Un augurio che voglio fare a tutta la Buona Puglia, soprattutto ai cuochi, è di seguire con passione questa difficile strada. E di seguire quella frase che dice che la cucina è una delle più grandi arti perché contiene anche la scienza. Ed in quanto tale bisogna conoscere chimica e fisica per diventare veramente bravi. E quindi l’augurio che posso fare è di vivere tante esperienze, perché la strada è lunga ma ricca di soddisfazioni. Un in bocca al lupo a tutti".

Ambasciatrici dell’incontro sono state tre donne del gusto: Francesca Romana Barberini, conduttrice e autrice di programmi enogastronomici di successo su Gambero Rosso channel e Alice TV e scrittrice, Ursula Avella, fondatrice della Great Culinary Tours e della Great Culinary Minds, e Sonia Gioia, reporter del gusto di Repubblica Sapori e Identità Golose.

All’incontro è seguito ancora una volta l’appuntamento con lo street food, momento che ha accomunato tutte le quattro serate del Buona Puglia Food Festival, che per l’ultima sera ha visto insieme decine di chef e produttori riuniti in una grande festa. Successo anche per la cena gourmet con gli amici stellati della Buona Puglia, che ha registrato il tutto esaurito. A preparare i piatti dell’esclusivo menu c’erano: Felix Lo Basso (ristorante Lo Basso, Milano), Claudio Francesco Catino (ristorante Berton, Milano), Cristian Torsiello (osteria Arbustico, Valva - Salerno), Mirko Balzano (docente Assoapi formazione, consulente presso Maeba, Ariano Irpino, e Vigna la corte, Mirabella Eclano), Paolo Barrale (ristorante Marennà, Sorbo Serpico - Avellino), Andrea Ribaldone (ristorante Ai due buoi, Alessandria), Riccardo Faggiano (ristorante Evù, Vietri sul Mare - Salerno), Vitantonio Lombardo (locanda Severino, Caggiano - Salerno), Cristoforo Trapani (ristorante Magnolia, Forte dei Marmi - Lucca) e Renato Carati (ristorante La Table des Matières, Belgio).

Il Buona Puglia Food Festival è stato organizzato dall’Associazione Buona Puglia presso Eataly Bari. Per conoscere Buona Puglia e seguire tutte le iniziative basta collegarsi a www.facebook.com/buonapuglia o al sito www. buonapuglia.eu, oppure scrivere a
buonapuglia@gmail.com.

domenica, gennaio 29, 2017

Buona Puglia Food Festival: domani la festa conclusiva

BARI - Si concluderà domani, 30 gennaio, il Buona Puglia Food Festival 2017, la quattro giorni di riflessioni, approfondimenti e tanto buon divertimento insieme agli operatori del settore food&beverage di qualità pugliesi presso Eataly Bari.

Dopo tre giorni di convegni di approfondimento, laboratori di degustazione e street food, ci si prepara domani al gran finale a partire dalle ore 16 con la presentazione di “Giusto con gusto”, il nuovo libro di Francesca Romana Barberini. La conduttrice e autrice di programmi enogastronomici di successo su Gambero Rosso channel e Alice TV, nonché scrittrice, propone nel suo nuovo libro 50 ricette buone, salutari e facili da preparare per riscoprire la gioia di stare ai fornelli.

Il pomeriggio dedicato al gusto proseguirà alle ore 17 con l’incontro "La Buona Puglia".

Ambasciatrici dell'incontro, in cui si discuterà dei vari linguaggi di comunicazione del cibo legati da un filo rosso: la ricerca di del buono autentico, saranno Francesca Romana Barberini, Ursula Avella (fondatrice della Great Culinary Tours e della Great Culinary Minds), e Sonia Gioia (reporter del gusto di Repubblica Sapori e Identità Golose). L’incontro sarà anche occasione per assegnare i Buona Puglia Awards 2017 e la presentazione dei progetti dell’associazione per l'anno in corso. Seguiranno, a partire dalle ore 19.30, la Grande Festa Street Food, per godere dell'eccellenza del gusto con decine di chef e produttori di tutta la Puglia, e la Cena Gourmet con gli amici stellati della Buona Puglia, un'occasione unica per gustare i piatti di grandi chef d’Italia in un esclusivo menu in abbinamento a vini e oli di eccellenza.

Si concluderà così l’evento sull’enogastronomia che per quattro giorni ha visto protagonisti gli operatori del settore food&beverage della Puglia. Il Buona Puglia Food Festival è organizzato dall’Associazione Buona Puglia presso Eataly Bari – Fiera del Levante Lungomare Starita, 4. L'accesso all’evento è gratuito, i gettoni per le consumazioni dello street food sono acquistabili presso le casse di Eataly Bari, mentre la Cena Gourmet è su prenotazione (https://www.metooo.io/e/cena-gourmet-gli-amici-della-buona-puglia).

Maggiori informazioni sul festival sono disponibili sul sito www.buonapugliafestival.it, telefonando al 3923728359 e sulla pagina Facebook Buona Puglia.

mercoledì, gennaio 18, 2017

Al via la V edizione della Fiera internazionale Levante Prof

BARI - Si svolgerà a Bari dal 12 al 15 marzo 2017 Levante PROF, la fiera internazionale specializzata nella filiera del grano (panificazione, pasticceria, pizzeria e pasta fresca),  gelateria, birra, vino, bar, ristorazione, confezionamento & hotellerie, organizzata da DMP Srl di Roma.

L’evento fieristico, che si terrà nel nuovo e prestigioso padiglione della Fiera del Levante di Bari - da sempre considerata la "Porta d'Oriente" -, consolida il suo obiettivo: riunire l'intera filiera del grano, il comparto della trasformazione e lavorazione delle materie prime, del packaging e degli arredi in un'unica location così da rafforzare questi settori e offrire agli addetti ai lavori concrete opportunità di business, anche e soprattutto sul  mercato nazionale e internazionale.

Levante PROF sarà principalmente promossa nel Mezzogiorno d'Italia, nei Paesi del Balcani, del Mediterraneo sud-orientale e del nord Africa prevedendo un incremento del 30% di espositori e visitatori rispetto all'edizione passata.

La rassegna metterà in mostra le novità su materie prime e ingredienti, prodotti, impianti e attrezzature, arredamenti e servizi per gelateria, pasticceria e panificazione artigianali, e prodotti per la ristorazione che, suddivise in sezioni tematiche, saranno affiancate da un ricco programma di eventi. Dimostrazioni e forum di approfondimento, oltre a gare e concorsi, consentiranno ai Maestri del settore di sfidarsi in competizioni di alto livello.

«Quattro giornate - dichiara Ezio Amendola, organizzatore di Levante PROF - che si preannunciano nel segno del proseguimento del successo che ha caratterizzato le passate edizioni. Il nostro obiettivo - continua Amendola - è dare ai professionisti del settore alimentare gli strumenti utili per migliorare la propria capacità operativa favorendo lo sviluppo e la crescita delle proprie imprese.»

Per maggiori info: Tel/Fax +39.06/6634333 - email: info@dmpsrl.eu - www.dmpsrl.eu

mercoledì, dicembre 28, 2016

ItinerOLIO: seconda giornata a Terlizzi su cultura e tradizione dell’Extra Vergine in Terra di Bari

BARI - Entra nel vivo la rassegna “ItinerOLIO”, la “quattro giorni” dedicata all’Olio Extra Vergine di Oliva organizzata da O.P Oliveti Terra di Bari, con la seconda giornata di appuntamenti in programma mercoledì 28 dicembre a Terlizzi (BA), presso la Cooperativa “Agricoltura Progresso”, in via Mariotto, n° 5. Due i momenti della giornata. Si parte alle 17.00 col convegno – dibattito “L’olio extra vergine d’oliva in Terra di Bari, cultura e tradizione”: interverranno Pasquale Memola, presidente Cooperativa “Agricoltura Progresso”; Gennaro Sicolo, presidente del Consorzio Nazionale Olivicoltori; e l’agronomo Gaetano Bonasia. A seguire, dalle 18.00, il laboratorio “L’olio extra vergine di oliva in cucina”, show cooking e degustazioni a cura dello chef Giuseppe Salierno. “ItinerOLIO” è finanziato da fondi del PSR Puglia 2014/2020 – Misura 3 – Sottomisura 3.2 – “Sostegno alle attività di informazione e promozione svolte da associazioni di produttori nel mercato interno” – Progetto “Olio DOP”, ed è patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e dalla Regione Puglia – Assessorato alle Risorse Agroalimentari.

domenica, dicembre 25, 2016

NATALE 2016. Panettone? No, grazie! Abbiamo le nostre pìttule

di FRANCESCO GRECO - Panettone? No, grazie! In Puglia abbiamo le nostre “pìttele”, o “pìttule” a seconda dell'area geografica. A Bari le chiamano “pèttole”. Ma, si sa, noi leccesi consideriamo i baresi degli antidepressivi antropologici.

Le “pìttele” sono nate in Salento, ma siccome i baresi sono stati capaci persino di rubarsi un santo - e non avendo un protettore hanno nominato tale San Nicola di Mira, patrono dei single - ci hanno sottratto anche quelle. Pazienza! Tranquilla, Bari: a noi i calzoni e le sgagliozze non interessano punto: troppo grassi, bombe per il colesterolo.

Tira dunque una brutta aria per panettoni e pandori: proprio quando gli inglesi li hanno scoperti, qui al Sud li guardiamo indifferenti. Il ragazzo del centro commerciale del rione – gestito da due sorelle belle toste - si lamenta: le pile quest'anno restano intonse, o quasi. C'è una fuga, forse è la crisi che rende tutti più oculati, o forse ci si rifugia nel passato. La classe media non è poi così alle pezze e per far vedere che al riguardo si scrivono un sacco di amenità, ordina in pasticceria il panettone/pandoro artigianale, ingredienti a km. zero. Noialtri precari della vita aspettiamo i saldi dopo le feste per portarne a casa ai bambini 2 al prezzo di 1. Li useranno per la colazione. Le “pìttele” sono dunque il trend 2016: cosa sono? Ce lo spiega lo storico Gino Meuli ne “I dialetti del Capo di Leuca”, Grafiche Panico, 2004: “Frittelle di pasta a forma di pallina, fatte con farina lievitata, condite a volte con miele, mangiate sotto le feste natalizie”. Esse sono il “manifesto”, la trasfigurazione del momento storico confuso che attraversiamo. Siamo nel pantano: la crisi da derivati e finanza creativa è alle spalle, il futuro non si vede: buffo, no?

Le “pittele” forse significano bisogno di identità, di memoria, ancoraggio alle radici relativizzate dalla globalizzazione, ma anche di passato, quello migliore, odori (olio che frigge), sapori antichi.

Nel rione dove vivo, alle Muraje (Muraglie, forse i cinesi l'hanno copiata da qui dove a sud-est si vede l'Albania e le isole greche, Corfù e Fanos), è rimasta qualche vecchia che la vigilia di Natale le fa come ai vecchi tempi.

Nel rione vicino, Terra du Mulu (che guarda a sud, al Capo di Leuca), però, sono più brave: ci sono due vecchie (a loro piace essere chiamate così) che sono famose in tutto il circondario, perché la Givoannina e la Vittoria (che sono cognate) le fanno come una volta già all'Immacolata e ricevono ordinazioni anche da lontano. L'aria del rione è impregnata dell'olio della frittura, extravergine d'oliva, ovvio, pure quest'anno che la stagione è stata avara (produzione giù del 40%).

Le “pittele” sono un rito arcaico, coinvolgevano ogni componente delle famiglie numerose, patriarcali di un tempo. La mattina della vigilia si preparava la pasta, si metteva il lievito e si lasciava riposare tutto sotto una coperta calda.

A sera si accendeva il fuoco, si impastavano e si friggevano. Al fuoco hanno tutto un altro sapore. Oltre che col miele, come dice il maestro Meuli, si condivano con cavoli, cicorie, rape, alla pizzaiola (con cappero e pomodoro), il peperone, il baccalà. O anche senza niente dentro quando tutto questo si esauriva e c'era ancora pasta. Vanno mangiate bollenti, croccanti, appena uscite dalla pentola. Senza le “pìttele” non è Natale.

E nemmeno senza i film in bianco e nero di Totò, di Charlot, le commedie di Eduardo che ti facevano respirare l'aria del Natale: oggi le tv non li programmano più, grondano rubbish anche, soprattutto sotto le feste. Un segno dei tempi. Comunque la pensiate...

AUGURI AI LETTORI DEL GDP!