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lunedì, marzo 27, 2017

Londra, protagonista l'eccellenza gastronomica pugliese

LONDRA - L’evento e’ stato promosso da Puglia Top Quality/ Sapori Mediterranei di Bari, che da tempo si occupa di promuovere il territorio pugliese e la Dieta Mediterranea.

L’esposizione dei prodotti a Londra è stata realizzata presso il Ristorante Trattoria Pizzeria Alla Salute! Deals Gateway, London. La missione ha consentito a PMI e artigiani specializzati nel food, di esplorare il mercato londinese del settore Ho.re.ca e di conoscere  operatori londinesi interessati a sviluppare rapporti commerciali.

Tra le eccellenze del Made in Italy che hanno partecipato sono Azienda Agricola Todisco di Putignano provincia di Bari, di cui  sono intervenuti attivamente l’imprenditrice Angela e Flora Todisco e l’imprenditore Onofrio Todisco, (l’azienda  produce olio di oliva).

Gli altri prodotti promossi e rappresentati da Puglia Top Quality /Sapori Mediterranei sono stati l’azienda di ceramica Nuova Coli di Cutrofiano Lecce che con la sua magnifica ceramica salentina  ha arricchito l’esposizione dei prodotti, tra le eccellenze della dieta mediterranea  la produzione artigianale del  Panificio Villone di Aliano provincia di Matera con la pasticceria secca di alta qualità e la nuova produzione di base focaccia condita e cucinata  dalla famosa The Cook Enrica di origini pugliesi di Brindisi del Ristorante Alla Salute London, dell’Azienda Agricola Di Martino di Trani con il Marchio Schinosa come eccellenza  spicca l’Oliva verde  per gli aperitivi, i vini di alta qualità della Tenuta Ripa Alta di Cerignola con le eccellenze del vino rosso Nero di Troia, il Negramaro e il Fiano,  i tarallini di Apulian Snack di Conversano  e infine l’Azienda Agricola Sensi di Puglia di Santeramo.

Lo scopo della  promozione e di promuovere i valori della Dieta Mediterranea e la qualità del «Made in Italy». E’ un buon inizio per le piccole medie imprese e artigiani per l’inserimento nel mercato londinese. Ringraziamo Barbara De Finis e la grande Chef Erica del Ristorante Pugliese Alla Salute! per la collaborazione,  e il Ristorante Gola di Londra per l’accoglienza.

venerdì, marzo 24, 2017

Nasce il 'Salento Street Food'

LECCE - A stimolare il palato e a fare gola non saranno i soliti hamburger e patatine fritte, ma originali e inediti piatti preparati all’istante e pronti da gustare passeggiando per le vie delle più belle città italiane. Parliamo del primo format interamente salentino dedicato al cibo di strada di qualità, prende il nome di “Salento Street Food” ed è in realtà una sorta di carovana del gusto composta da numerosi elementi, ricchi di colori, sapori e profumi.

Tra le specialità offerte vi sono le Patate Sieglinde al Vincotto Balsamico, le Pittule con il Cuettu, la Mmumma, il Panvinesco, il PataTonic, l’Uv&To e la Puglia Colada le quali sono tutte preparate davanti agli occhi dei visitatori su banchi attrezzati e food trailer opportunamente battezzati con nomi strabilianti come “Credenza”, “Mattra Bbanca”, “Cascia” e “Stipu”, solo per citarne alcuni, nell’intento di rievocare il mobilio delle case di una volta (sono nomi dialettali) e con essi i sapori e i profumi.

I due giovanissimi protagonisti di questa avventura iniziata on the road tre anni fa sono Elena e Francesco e hanno mosso i primi passi al fianco del primo e più importante festival del cibo su ruote: STREEAT® European Food Truck Festival. I due giovani propongono e realizzano seduta stante il loro menu con selezionatissime materie prime di aziende pugliesi che si annoverano nel campo dell'agroalimentare d'eccellenza, anche con Presidi e Comunità Slow Food, tutte appartenenti al rinomato circuito denominato “Più Gusto”.

Per degustare personalmente le specialità tipiche salentine nella loro versione “on the road” sarà sufficiente seguire il tour primaverile di Salento Street Food nelle otto città in cui fará tappa lo STREEAT® European Food Truck Festival.

Info: 349.0910456 - info@salentostreetfood.info 

mercoledì, marzo 22, 2017

Eataly, arriva il Festival del fritto

BARI - “Tutto ciò che è fritto è buono da mangiare!”: recita così un antico proverbio. Appuntamento allora da venerdì 24 a domenica 26 marzo a Eataly Bari per il Festival “Siamo fritti!”, tre serate interamente dedicate ai cibi in pastella.

Tante le proposte gastronomiche: ci saranno, direttamente dalla cucina di Eataly Bari, le tipiche sgagliozze, le olive ascolane e il gambero in tempura con maionese di barbabietola e pinzimonio; gli amici di “Salento Street Food” prepareranno per l'occasione le pittule salentine dolci e salate, i carciofi brindisini infarinati e il polpo di wurstel artigianale fritto con patate novelle di Galatina al vincotto balsamico. E ancora: la piccola realtà biscegliese “A qualcuno piace fritto” proporrà il cuoppo di pesce e le chips cacio e pepe e alla paprika. Direttamente dalla Sicilia le sapienti mani di “Franco Vento Pasticceria” friggeranno le celeberrime arancine al burro e al ragù. Ci sarà anche l'allegra brigata di “Frisce e Mange” con un grande classico: il panzerotto farcito con mozzarella e pomodoro e quello rivisitato con caciocavallo della Murgia, cime di rapa stufate e salsiccia.
Non bisogna poi dimenticare i dolci: Laina Estrela di “Etnick cook” preparerà i sudamericani Churros e il pasticcere Franco Vento delizierà i palati più golosi con le sfincie.

Da bere: i vini delle Cantine Terre di San Vito e la birra artigianale del birrificio Svevo.

Tutte le degustazioni saranno acquistabili tramite gettoni (1 gettone = 2 €). Fino a giovedì 23 marzo, ogni 50 € di spesa i clienti di Eataly Bari riceveranno in regalo 1 gettone da utilizzare durante il Festival del Fritto per mangiare e bere. Durante il Festival, inoltre, i gettoni potranno essere acquistati nelle casse preposte.

Non mancherà l’intrattenimento: sabato 25 dalle ore 21 gli Area Beat selezioneranno le migliori musiche del momento.

Infine, l’appuntamento con la didattica: sabato alle ore 18.30 si terrà in aula Eatinerari del Gusto il corso “Il panzerotto secondo Frisce e Mange”, un incontro al termine del quale il panzerotto non avrà più segreti (prezzo al pubblico € 10. Per prenotare 080 6180401 o www.eataly.it).

Orari: venerdì 24 e sabato 25 marzo dalle 19.30 alle 24.00;
       domenica 26 marzo dalle 19.30 alle 23.00

giovedì, marzo 16, 2017

La Puglia a Bologna, due saggi e un po' di assaggi

BARI - Si intitola ‘La Puglia a Bologna, due saggi e un po’ di assaggi’ ed è un’iniziativa che si terrà mercoledì 22 e giovedì 23 marzo a ‘La Confraternità dell’Uva’, libreria - wine bar, ubicata in via Cartoleria 20/b e gestita da due giovani pugliesi Antonio Ciavarella e Giorgio Santangelo.

L’iniziativa è organizzata da ‘Ristoranti pugliesi in Italia’, network dedicato alla promozione dei locali (ristoranti, osterie, pizzerie, wine bar) che propongono eccellenze eno-gastronomiche pugliesi in Italia, sviluppatosi grazie a un’articolata ricerca, durata diversi mesi, condotta dal ‘Centro Relazioni Media’ di Michele Papavero con il supporto del Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Foggia nell’ambito di AFIE, Apulia Food Innovation Excellence.

Il programma della due giorni prevede la presentazione dei libri 'Sinfonia dell'Odio - Donne sterminate dall'Opera lirica alle canzonette'scritto da Carmela Formicola, capocronista de ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’, per la ‘Florestano Edizioni’ (mer 22 dalle ore 19) e 'A tavola con amore – Una ricetta per ogni emozione' curato da Patrizia Laquale, food blogger,sommelier e maestra di cucina, per la ‘Di Marsico Libri’ (gio 23 dalle ore 19). Dialogherà con le autrici Fiammetta Fanizza, docente di sociologia all’Università di Foggia.

Al termine delle presentazioni si svolgerà una degustazione eno-gastronomica ‘confezionata’ in collaborazione con la rete di imprese ‘Culla dei Sensi’ e impreziosita da: l’inimitabile pane di Altamura, ottenuto con lievito madre, semola rimacinata di grano duro, acqua e sale, garantito dal 'Consorzio del pane di Altamura Dop'; l’olio extravergine d'oliva prodotto dalla giovane 'Azienda agricola Paolo Magrone' con oliveti in agro di Modugno (Ba); i latticini freschi fatti artigianalmente con latte vaccino, raccolto quotidianamente dalle masserie della Murgia barese, del caseificio ‘Ignalat’ di Noci  (Ba); gli eleganti vini Doc firmati ‘Tormaresca’, azienda vitivinicola con tenute in agro di Minervino Murge (BAT) e nell’alto Salento, e dall’effervescenza dell’acqua minerale naturale 'Ferrarelle', main sponsor del network.

sabato, febbraio 18, 2017

Gran successo a Pescaria: il pesce pugliese vola a Milano


di PIERPAOLO DE NATALE - Ormai, ogni pugliese amante della cucina di mare, avrà sicuramente fatto tappa in quel di Polignano. Nella celebre città di Domenico Modugno è impossibile non fermarsi per un boccone da Pescaria, il ristorante di pesce più chiacchierato di tutta la regione. Grandi e piccoli, coppie e famiglie: tutti apprezzano ed esaltano a gran voce l'impareggiabile cucina dello chef Lucio Mele, che da due anni firma con la sua bravura ogni singolo piatto di quella cucina. Tartare, insalate, crudi, cotti e fritture di mare: ogni opzione fa venir l'acquolina in bocca, anche se a far da padrone sono sempre loro, le iconiche tartarughe di semola pugliese.

Dalla cucina di piazza Moro, il menù di Lucio Mele ha preso il volo, atterrando a Milano in via Bonnet. E pure qui, fin da subito, lo street food di pesce pugliese ha riscosso grandissimo successo. Come a Polignano, anche nel capoluogo lombardo i tavoli di Pescaria registrano sempre il "tutto esaurito". A qualche mese dall'inaugurazione, abbiamo incontrato Domingo Iudice, co-founder dell'ormai più amato ristorante di pesce di tutta la Puglia.

Un anno fa ci rivelaste il desiderio di portare Pescaria a Milano. "Missione compiuta"?
Direi di si. Almeno per ora. Ma siamo al lavoro per nuove missioni anche su Milano.

Ci sono differenze tra la richiesta pugliese e quella lombarda?
Sicuramente a Polignano ci richiedono di più i crudi della tradizione: tagliatella di seppia e mitili crudi. A Milano sono apprezzatissimi i carpacci, salmone in particolare. Il fritto è un piatto intramontabile che, insieme ai nostri panini, costituiscono le colonne portanti del nostro menù. C'è un cosa che però mette tutti d'accordo: i ricci di mare, che anche a Milano fanno davvero furore e incetta di appassionati consumatori!

Qualche curiosità logistica... esportate il pesce pugliese in quel di Milano o usate materie prime più "vicine"?
Portiamo ogni 48 ore pesce e ortaggi che acquistiamo qui in Puglia. Ovviamente ci sono pesci non locali, come il salmone o il tonno pinna gialla. Ma anche in questi casi, preferiamo portare tutto dalla Puglia: riusciamo a controllare la qualità e la freschezza del prodotto.

E per la maestria di Lucio Mele? Avete clonato l'impareggiabile chef di Pescaria?
Nessuna clonazione! Lucio Mele è il nostro unico executive chef. In questi mesi abbiamo organizzato le nostre brigate di cucina con gerarchie e protocolli, mansionari e responsabili di cucina molto rigorosi. Le brigate seguono ricette e composizioni precise, si confrontano quotidianamente con Chef Lucio per gestire anche i piatti del giorno e soprattutto sono formati costantemente per mantenere uno standard elevato per far si che ogni panino sia esattamente come lo chef l'ha concepito.

Visto l'inarrestabile successo della vostra cucina, avete in programma nuove destinazioni?
Assolutamente si. Vogliamo portare la nostra cucina e il nostro servizio in giro. Prima per l'Italia e poi, perchè no, all'estero.

Tutto volge per il meglio anche a Polignano, dove avete persino cambiato sede per garantire più coperti!
La sede polignanese è un'attività che ci ha da sempre dato soddisfazioni inimmaginabili. Siamo partiti in un piccolo locale di 45mq dove la lamentela più frequente era relativa alle code, alle attese e agli spazi. A distanza di un anno, abbiamo deciso di investire per migliorare l'esperienza di una clientela ben più grande del pianificato. Abbiamo investito in una grande cucina, più capace e soprattutto dove Lucio può cimentarsi. Abbiamo introdotto una sezione di piatti cotti e tra gli speciali del giorno c'è sempre una pasta. Insomma, abbiamo cercato di migliorare Pescaria incontrando le richieste più frequenti e facendo tesoro di recensioni, critiche e consigli. Possiamo sicuramente dire che l'attività su Polignano va bene e che daremo il massimo perchè vada anche meglio. A proposito: il 28 febbraio, martedì grasso, presentiamo il nuovo menù.

venerdì, febbraio 17, 2017

Bari, presentato 'Puglia à la Carte' di Mario Bolivar

di FRANCESCO LOIACONO - Ieri sera, a Bari, nella magica cornice della profumeria “Crabtree & Evelyn”, in via Principe Amedeo, è stato presentato il libro “Puglia à la Carte” di Mario Pennelli, in arte Bolivar. Il volume si divide in tre parti. La prima “Leggenda à la Carte”, la seconda “Vini e birre à la Carte”, la terza “Menù à la Carte”.

Nella prima parte lo scrittore, stimolato con domande pungenti ed ironiche dalla moderatrice, l’attrice Lorena Pasotti, ha dichiarato che ha voluto parlare nel suo libro di alcune leggende metropolitane che gli sono state tramandate dalle vecchiette dei paesi che ha visitato in Puglia. Per esempio, a Gravina, vi è la tradizione baccanale in una delle grotte, le famose gravine che danno il nome al paese. Poi ha raccontato della “signora che fa le notissime orecchiette a Bari Vecchia”. In particolare, Pennelli si è soffermato sulla via Traiana che porta a Brindisi, dove le mogli dei contadini gli hanno fatto assaggiare fave e gustosi prodotti locali.

Nella seconda parte, invece, l’autore si è espresso sul vino e la birra che - a suo dire - sono un'occasione unica per stare assieme ai propri cari e agli amici. Bolivar ha parlato quindi del noto Birrificio Svevo che ha sede nei pressi di Modugno in provincia di Bari. Nel volume c’è infatti un vero e proprio catalogo di birre pugliesi che si estende da Lesina, nel foggiano, sino a Santa Maria di Leuca, in provincia di Lecce. La terza e ultima parte comprende infine i piatti tipici della tradizione pugliese con tante ricette, tra cui gli spaghetti col brodo di pesce e la zuppa di mare col notissimo ciambotto.

Quindi è stata la volta di Simone Bracci, che ha letto con grande enfasi alcune pagine di questo libro esprimendosi amabilmente anche in dialetto barese. Il testo è stato pubblicato dall’editore FaLvision. L’autore Pennelli, studioso di enologia e sommelier, organizza anche spettacoli di successo in giro per la Puglia. Questo evento è stato realizzato su iniziativa della gentilissima titolare della profumeria Elisabetta Minenna.

Numeroso il pubblico presente, tra cui uno studente dell’Istituto alberghiero “Perotti”, che presto andrà a lavorare in un importante ristorante di Londra.

mercoledì, febbraio 08, 2017

Parte il progetto 'La Puglia in tavola'

TARANTO – Itinerari di cucina itinerante. E’ questo il fine del progetto denominato “La Puglia in tavola” che sposta i sapori tipici di cinque regioni della nostra amata penisola in giro per i principali locali della provincia di Taranto. L’iniziativa si pone come obiettivo principale quello di contemperare il buon cibo, le tradizioni enogastronomiche e tutto ciò che riguarda la cultura del mangiar sano e bene. Nello specifico si tratta di ben cinque occasioni per degustare piatti esclusivi e prelibati preparati con le sapienti mani di prestigiosi chef del panorama locale. Il progetto è stato ideato grazia alla collaborazione tra la nota “Pasticceria Bernardi” di Taranto con lo chef Tommy, la “Cantina Vinicola Fabiana” di San Giorgio Jonico e “Cilla cooking & more”, un blog che diffonde l’arte del cucinare che si trasforma in amore.

“La Puglia in tavola rappresenta la volontà di far conoscere le nostre ricchezze enogastronomiche e la freschezza e genuinità dei nostri prodotti di qualità. In poche parole, vogliamo diffondere la cultura del mangiar sano”, commenta così Alessia Margherita, responsabile del blog “Cilla coking & more”. “Esiste una abissale differenza tra cuocere e cucinare. Cucinare fa rima con amare ed è proprio il filo conduttore della nostra attività. Il mio blog nasce per offrire degli spunti interessanti per dare vita a pranzi, cene o piacevoli eventi insieme alle persone amate. La mia passione per la cucina nasce sin da quando ero bambina, mentre osservavo mia madre cucinare per la mia famiglia. Sino ad ora ho sempre riservato ai miei cari le mie ricette e i miei trucchi. Poi mi sono chiesta: perché non condividerli con tutti coloro che posseggono la mia stessa passione? La risposta è questa, ossia la nascita “Cilla coking & more”.

Il primo appuntamento del progetto “La Puglia in tavola” con la degustazione enogastronomica è fissato per venerdì 10 febbraio alle ore 21.00 presso l’incantevole location del Bernardi Bistrot di Taranto. Per informazioni e dettagli contattare il numero: 099.4532624.

mercoledì, febbraio 01, 2017

'Buona Puglia Food Festival', l’eccellenza enogastronomica conquista il pubblico ad Eataly Bari

BARI - Con la grande festa di lunedì 30 gennaio si è concluso l’appuntamento 2017 con il Buona Puglia Food Festival, evento che per quattro giorni ha puntato l’attenzione sulle eccellenze gastronomiche pugliesi, riunendo gli operatori del settore food&beverage di qualità della regione presso Eataly Bari. Bilancio più che positivo per il lungo fine settimana di convegni di approfondimento, laboratori di degustazione, prodotti eccellenti e tanti buoni piatti preparati da alcuni dei migliori chef della Puglia e non solo. Quattro giorni dedicati al piacere del gusto e alla cultura del buon cibo in una manifestazione aperta a tutti e che ha registrato una buona presenza di pubblico, oltre che la risposta di tantissimi operatori del settore che non hanno perso l’occasione di fare parte dell’evento.

Tante le sorprese anche per l’ultimo appuntamento di lunedì che si è aperto con l’incontro "La Buona Puglia", come la graditissima telefonata dello chef Gualtiero Marchesi che, pur non potendo essere presente, ha voluto comunque portare il proprio saluto a tutti i partecipanti: "Ho bellissimi ricordi della Puglia, grazie ad alcuni amici che mi ci hanno portato. E di quei posti non mi potrò mai dimenticare, dei tanti paesi e di un ambiente in ogni senso straordinario. Un augurio che voglio fare a tutta la Buona Puglia, soprattutto ai cuochi, è di seguire con passione questa difficile strada. E di seguire quella frase che dice che la cucina è una delle più grandi arti perché contiene anche la scienza. Ed in quanto tale bisogna conoscere chimica e fisica per diventare veramente bravi. E quindi l’augurio che posso fare è di vivere tante esperienze, perché la strada è lunga ma ricca di soddisfazioni. Un in bocca al lupo a tutti".

Ambasciatrici dell’incontro sono state tre donne del gusto: Francesca Romana Barberini, conduttrice e autrice di programmi enogastronomici di successo su Gambero Rosso channel e Alice TV e scrittrice, Ursula Avella, fondatrice della Great Culinary Tours e della Great Culinary Minds, e Sonia Gioia, reporter del gusto di Repubblica Sapori e Identità Golose.

All’incontro è seguito ancora una volta l’appuntamento con lo street food, momento che ha accomunato tutte le quattro serate del Buona Puglia Food Festival, che per l’ultima sera ha visto insieme decine di chef e produttori riuniti in una grande festa. Successo anche per la cena gourmet con gli amici stellati della Buona Puglia, che ha registrato il tutto esaurito. A preparare i piatti dell’esclusivo menu c’erano: Felix Lo Basso (ristorante Lo Basso, Milano), Claudio Francesco Catino (ristorante Berton, Milano), Cristian Torsiello (osteria Arbustico, Valva - Salerno), Mirko Balzano (docente Assoapi formazione, consulente presso Maeba, Ariano Irpino, e Vigna la corte, Mirabella Eclano), Paolo Barrale (ristorante Marennà, Sorbo Serpico - Avellino), Andrea Ribaldone (ristorante Ai due buoi, Alessandria), Riccardo Faggiano (ristorante Evù, Vietri sul Mare - Salerno), Vitantonio Lombardo (locanda Severino, Caggiano - Salerno), Cristoforo Trapani (ristorante Magnolia, Forte dei Marmi - Lucca) e Renato Carati (ristorante La Table des Matières, Belgio).

Il Buona Puglia Food Festival è stato organizzato dall’Associazione Buona Puglia presso Eataly Bari. Per conoscere Buona Puglia e seguire tutte le iniziative basta collegarsi a www.facebook.com/buonapuglia o al sito www. buonapuglia.eu, oppure scrivere a
buonapuglia@gmail.com.

domenica, gennaio 29, 2017

Buona Puglia Food Festival: domani la festa conclusiva

BARI - Si concluderà domani, 30 gennaio, il Buona Puglia Food Festival 2017, la quattro giorni di riflessioni, approfondimenti e tanto buon divertimento insieme agli operatori del settore food&beverage di qualità pugliesi presso Eataly Bari.

Dopo tre giorni di convegni di approfondimento, laboratori di degustazione e street food, ci si prepara domani al gran finale a partire dalle ore 16 con la presentazione di “Giusto con gusto”, il nuovo libro di Francesca Romana Barberini. La conduttrice e autrice di programmi enogastronomici di successo su Gambero Rosso channel e Alice TV, nonché scrittrice, propone nel suo nuovo libro 50 ricette buone, salutari e facili da preparare per riscoprire la gioia di stare ai fornelli.

Il pomeriggio dedicato al gusto proseguirà alle ore 17 con l’incontro "La Buona Puglia".

Ambasciatrici dell'incontro, in cui si discuterà dei vari linguaggi di comunicazione del cibo legati da un filo rosso: la ricerca di del buono autentico, saranno Francesca Romana Barberini, Ursula Avella (fondatrice della Great Culinary Tours e della Great Culinary Minds), e Sonia Gioia (reporter del gusto di Repubblica Sapori e Identità Golose). L’incontro sarà anche occasione per assegnare i Buona Puglia Awards 2017 e la presentazione dei progetti dell’associazione per l'anno in corso. Seguiranno, a partire dalle ore 19.30, la Grande Festa Street Food, per godere dell'eccellenza del gusto con decine di chef e produttori di tutta la Puglia, e la Cena Gourmet con gli amici stellati della Buona Puglia, un'occasione unica per gustare i piatti di grandi chef d’Italia in un esclusivo menu in abbinamento a vini e oli di eccellenza.

Si concluderà così l’evento sull’enogastronomia che per quattro giorni ha visto protagonisti gli operatori del settore food&beverage della Puglia. Il Buona Puglia Food Festival è organizzato dall’Associazione Buona Puglia presso Eataly Bari – Fiera del Levante Lungomare Starita, 4. L'accesso all’evento è gratuito, i gettoni per le consumazioni dello street food sono acquistabili presso le casse di Eataly Bari, mentre la Cena Gourmet è su prenotazione (https://www.metooo.io/e/cena-gourmet-gli-amici-della-buona-puglia).

Maggiori informazioni sul festival sono disponibili sul sito www.buonapugliafestival.it, telefonando al 3923728359 e sulla pagina Facebook Buona Puglia.

mercoledì, gennaio 18, 2017

Al via la V edizione della Fiera internazionale Levante Prof

BARI - Si svolgerà a Bari dal 12 al 15 marzo 2017 Levante PROF, la fiera internazionale specializzata nella filiera del grano (panificazione, pasticceria, pizzeria e pasta fresca),  gelateria, birra, vino, bar, ristorazione, confezionamento & hotellerie, organizzata da DMP Srl di Roma.

L’evento fieristico, che si terrà nel nuovo e prestigioso padiglione della Fiera del Levante di Bari - da sempre considerata la "Porta d'Oriente" -, consolida il suo obiettivo: riunire l'intera filiera del grano, il comparto della trasformazione e lavorazione delle materie prime, del packaging e degli arredi in un'unica location così da rafforzare questi settori e offrire agli addetti ai lavori concrete opportunità di business, anche e soprattutto sul  mercato nazionale e internazionale.

Levante PROF sarà principalmente promossa nel Mezzogiorno d'Italia, nei Paesi del Balcani, del Mediterraneo sud-orientale e del nord Africa prevedendo un incremento del 30% di espositori e visitatori rispetto all'edizione passata.

La rassegna metterà in mostra le novità su materie prime e ingredienti, prodotti, impianti e attrezzature, arredamenti e servizi per gelateria, pasticceria e panificazione artigianali, e prodotti per la ristorazione che, suddivise in sezioni tematiche, saranno affiancate da un ricco programma di eventi. Dimostrazioni e forum di approfondimento, oltre a gare e concorsi, consentiranno ai Maestri del settore di sfidarsi in competizioni di alto livello.

«Quattro giornate - dichiara Ezio Amendola, organizzatore di Levante PROF - che si preannunciano nel segno del proseguimento del successo che ha caratterizzato le passate edizioni. Il nostro obiettivo - continua Amendola - è dare ai professionisti del settore alimentare gli strumenti utili per migliorare la propria capacità operativa favorendo lo sviluppo e la crescita delle proprie imprese.»

Per maggiori info: Tel/Fax +39.06/6634333 - email: info@dmpsrl.eu - www.dmpsrl.eu

mercoledì, dicembre 28, 2016

ItinerOLIO: seconda giornata a Terlizzi su cultura e tradizione dell’Extra Vergine in Terra di Bari

BARI - Entra nel vivo la rassegna “ItinerOLIO”, la “quattro giorni” dedicata all’Olio Extra Vergine di Oliva organizzata da O.P Oliveti Terra di Bari, con la seconda giornata di appuntamenti in programma mercoledì 28 dicembre a Terlizzi (BA), presso la Cooperativa “Agricoltura Progresso”, in via Mariotto, n° 5. Due i momenti della giornata. Si parte alle 17.00 col convegno – dibattito “L’olio extra vergine d’oliva in Terra di Bari, cultura e tradizione”: interverranno Pasquale Memola, presidente Cooperativa “Agricoltura Progresso”; Gennaro Sicolo, presidente del Consorzio Nazionale Olivicoltori; e l’agronomo Gaetano Bonasia. A seguire, dalle 18.00, il laboratorio “L’olio extra vergine di oliva in cucina”, show cooking e degustazioni a cura dello chef Giuseppe Salierno. “ItinerOLIO” è finanziato da fondi del PSR Puglia 2014/2020 – Misura 3 – Sottomisura 3.2 – “Sostegno alle attività di informazione e promozione svolte da associazioni di produttori nel mercato interno” – Progetto “Olio DOP”, ed è patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, e dalla Regione Puglia – Assessorato alle Risorse Agroalimentari.

domenica, dicembre 25, 2016

NATALE 2016. Panettone? No, grazie! Abbiamo le nostre pìttule

di FRANCESCO GRECO - Panettone? No, grazie! In Puglia abbiamo le nostre “pìttele”, o “pìttule” a seconda dell'area geografica. A Bari le chiamano “pèttole”. Ma, si sa, noi leccesi consideriamo i baresi degli antidepressivi antropologici.

Le “pìttele” sono nate in Salento, ma siccome i baresi sono stati capaci persino di rubarsi un santo - e non avendo un protettore hanno nominato tale San Nicola di Mira, patrono dei single - ci hanno sottratto anche quelle. Pazienza! Tranquilla, Bari: a noi i calzoni e le sgagliozze non interessano punto: troppo grassi, bombe per il colesterolo.

Tira dunque una brutta aria per panettoni e pandori: proprio quando gli inglesi li hanno scoperti, qui al Sud li guardiamo indifferenti. Il ragazzo del centro commerciale del rione – gestito da due sorelle belle toste - si lamenta: le pile quest'anno restano intonse, o quasi. C'è una fuga, forse è la crisi che rende tutti più oculati, o forse ci si rifugia nel passato. La classe media non è poi così alle pezze e per far vedere che al riguardo si scrivono un sacco di amenità, ordina in pasticceria il panettone/pandoro artigianale, ingredienti a km. zero. Noialtri precari della vita aspettiamo i saldi dopo le feste per portarne a casa ai bambini 2 al prezzo di 1. Li useranno per la colazione. Le “pìttele” sono dunque il trend 2016: cosa sono? Ce lo spiega lo storico Gino Meuli ne “I dialetti del Capo di Leuca”, Grafiche Panico, 2004: “Frittelle di pasta a forma di pallina, fatte con farina lievitata, condite a volte con miele, mangiate sotto le feste natalizie”. Esse sono il “manifesto”, la trasfigurazione del momento storico confuso che attraversiamo. Siamo nel pantano: la crisi da derivati e finanza creativa è alle spalle, il futuro non si vede: buffo, no?

Le “pittele” forse significano bisogno di identità, di memoria, ancoraggio alle radici relativizzate dalla globalizzazione, ma anche di passato, quello migliore, odori (olio che frigge), sapori antichi.

Nel rione dove vivo, alle Muraje (Muraglie, forse i cinesi l'hanno copiata da qui dove a sud-est si vede l'Albania e le isole greche, Corfù e Fanos), è rimasta qualche vecchia che la vigilia di Natale le fa come ai vecchi tempi.

Nel rione vicino, Terra du Mulu (che guarda a sud, al Capo di Leuca), però, sono più brave: ci sono due vecchie (a loro piace essere chiamate così) che sono famose in tutto il circondario, perché la Givoannina e la Vittoria (che sono cognate) le fanno come una volta già all'Immacolata e ricevono ordinazioni anche da lontano. L'aria del rione è impregnata dell'olio della frittura, extravergine d'oliva, ovvio, pure quest'anno che la stagione è stata avara (produzione giù del 40%).

Le “pittele” sono un rito arcaico, coinvolgevano ogni componente delle famiglie numerose, patriarcali di un tempo. La mattina della vigilia si preparava la pasta, si metteva il lievito e si lasciava riposare tutto sotto una coperta calda.

A sera si accendeva il fuoco, si impastavano e si friggevano. Al fuoco hanno tutto un altro sapore. Oltre che col miele, come dice il maestro Meuli, si condivano con cavoli, cicorie, rape, alla pizzaiola (con cappero e pomodoro), il peperone, il baccalà. O anche senza niente dentro quando tutto questo si esauriva e c'era ancora pasta. Vanno mangiate bollenti, croccanti, appena uscite dalla pentola. Senza le “pìttele” non è Natale.

E nemmeno senza i film in bianco e nero di Totò, di Charlot, le commedie di Eduardo che ti facevano respirare l'aria del Natale: oggi le tv non li programmano più, grondano rubbish anche, soprattutto sotto le feste. Un segno dei tempi. Comunque la pensiate...

AUGURI AI LETTORI DEL GDP!

venerdì, novembre 18, 2016

Mc Donald's, l'hamburger è servito

Vera e propria rivoluzione per McDonald's. Il colosso statunitense degli hamburger amplierà l'offerta digitale con l'introduzione di nuove stazioni digitali per gli ordini nei propri ristoranti.

E introdurrà il servizio al tavolo nei suoi 14mila punti vendita americani. Una volta ordinato sugli schermi touchscreen presenti nei ristoranti, i clienti riceveranno un dispositivo e potranno sedersi: quando il loro ordine sarà pronto un cameriere lo servirà al tavolo.

''La maggioranza del nostro staff e' dietro il bancone, che rappresenta una barriera con i consumatori'' dichiara Steve Easterbrook, ad di McDonald's.

Le nuove misure puntano a rilanciare McDonald's rendendolo più vicino alle nuove esigenze dei consumatori.

venerdì, novembre 11, 2016

Arriva Marallo, il tarallo all’acqua di mare che fa bene all’organismo

BARI - Farine biologiche Selezione Casillo, olio extravergine di oliva bioDentamaroe acqua di mare microbiologicamente pura “riservadimare” dell’azienda Steralmar. La rivoluzione del sapore parte da questi ingredienti e risponde al nome di “Marallo”, il tarallo all’acqua di mare che fa bene all’organismo.

Un’autentica novità nel panorama dei prodotti da forno, quella lanciata da Tesori d’Apulia: senza sale aggiunto, Marallo è l’unico prodotto a legare il suo sapore alla presenza nel’impasto di acqua di mare microfiltrata senza utilizzo di agenti chimici, ottimo sostituto del sale, capace di insaporire senza aggiungere iodio. Inoltre, i sali minerali e gli oligoelementi in essa contenuti sono altamente assimilabili dall’organismo e ben si conciliano con una dieta iposodica.

Il tour di presentazione di Marallo è partito ieri dal supermercato "Familia" di Bari e proseguirà sino al 3 dicembre, coinvolgendo alcuni punti vendita della catena Megamark nelle province di Bari, Bat e Taranto. Sarà l’occasione non solo per assaporare questo rivoluzionario prodotto da forno, ma soprattutto per conoscerne da vicino le caratteristiche.

giovedì, ottobre 13, 2016

Bari, torna lo StreEat(R) European Food truck festival

BARI - Dopo il successo del tour primaverile, torna a Bari lo STREEAT® European Food Truck Festival, il primo e l’originale festival del cibo di qualità interamente su ruote. Dal 14 al 16 ottobre a Bari la tappa del festival, ad ingresso gratuito, si svolgerà  nuovamente negli spazi della spiaggia pubblica di Torre Quetta.

A presentare il festival, questa mattina a Palazzo di Città, l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone e Manuela Lenoci, partner della tappa barese di StreEat Festival per Barley Art Promotions (EffettiCollaterali Eventi).

L'iniziativa, patrocinata e sostenuta dall’assessorato allo Sviluppo economico del Comune di Bari, è organizzata della Barley Art Promotions e da EffettiCollaterali Eventi, partner della tappa barese di StreEat Festival per Barley Art Promotions.

“Ringrazio il festival dello Street Food per aver scelto di nuovo Bari come tappa del sud. - ha detto Carla Palone -. Per la città di Bari la prima edizione è stato un successo: abbiamo registrato 25 mila presenze e un entusiasmo unanime dei partecipanti. Quest'autunno abbiamo allargato la partecipazione al festival, ci saranno diversi truck in più ad allietare i baresi con le loro specialità culinarie. Si potrà raggiungere il festival con le navette Amtab e si potrà parcheggiare al costo di due euro per tutta la giornata nell'area parcheggio attivata per l'occasione. La novità di questa nuova edizione è rappresentata dalla possibilità di prendere il treno che ferma direttamente a Torre Quetta, per un evento nel pieno rispetto dell'ambiente”.

“I food truck pugliesi aumentano la loro presenza al festival - ha detto Manuela Lenoci - con la Brasserie d'Avril on the road e la loro puccia salentina, il pesce fresco pescato e fritto del Calipso Fish & Crock e il Dadooda con i suoi panzerotti gourmet. Ci sarà anche un truck stellato Michelin, quello dello chef Vitantonio Lombardo con le sue prelibatezze in chiave street. Ci aspettiamo da Bari la stessa entusiastica partecipazione della primavera scorsa”.

A Bari arriveranno da tutta Italia 24 truck che venerdì, sabato e domenica prossimi saranno impegnati a proporre alcune tra le specialità più gustose della cucina italiana.

A Torre Quetta l’esperienza gastronomica sarà totale e unica, dal dolce al salato, per tutti i gusti e intolleranze, nessuno escluso. I migliori food truck d'Italia sono selezionati secondo i rigidi criteri di STREEAT® secondo cui gourmet, design e on the road convivono su furgoncini, carretti, biciclette e apecar allestiti come vere e proprie cucine mobili. Le proposte culinarie dei Food Truck provenienti da tutta la Penisola sono varie. Presenti anche scelte vegane, vegetariane, gluten-free e senza lattosio.
Le proposte culinarie sono varie: hamburger di chianina, olive ascolane, orecchiette con le cime di rapa e stracciatella, arrosticini di pecora, gnocco fritto, straccetti di angus, poff cakes con farina e uova biologiche, bombette di Cisternino, asado argentino, cannoli siciliani, lumache allevate in Italia, pittule salentine, pesce fritto, kebab di angus, calzoncelli fritti, caffè artigianali, alette di pollo piccante, fritto misto.

L’esperienza sensoriale sarà arricchita dalla presenza di tre birrifici artigianali locali. Il birrificio Birranova di Triggianello che vanta una pluriennale esperienza nel rappresentare la tradizione millenaria della cultura birraia e della tradizione pugliese, dal cuore del Salento il birrificio B94 di Lecce che propone birre per un pubblico esigente e aperto a sensazioni gustative e olfattive nuove e il birrificio Svevo di Modugno, che produce birre con ingredienti naturali, cereali malati, luppolo pregiato in fiore, lieviti selezionati e processi di alta fermentazione tradizionali.

A rendere unica l’emozione, oltre al cibo di qualità, la selezione musicale targata Barley Arts, dal 1979 tra i più importanti promoter nazionali e internazionali.

L'ingresso al festival è libero.

Gli orari: venerdì 14 ottobre dalle ore 16.00 alle ore 01.00, sabato 15 e domenica 16 ottobre dalle ore 11.00 alle ore 01.00. 

mercoledì, ottobre 12, 2016

Torna a Bari STREEAT(R) European Food Truck Festival

BARI - Domani, giovedì 13 ottobre, alle ore 11.00, nella sala giunta di Palazzo di Città, l’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone parteciperà alla conferenza stampa di presentazione delle seconda edizione di STREEAT® European Food Truck Festival, ideato e prodotto nel dalla Barley Arts Promotion.

Da venerdì 14 fino a domenica 16 ottobre, sempre nella location di Torre Quetta, saranno 25 i Food Truck provenienti da tutta Italia. Tra le novità di questa edizione il Truck Stellato (Michelin 2012) Street Kitchen dello chef Vitantonio Lombardo che ha scelto Bari per far conoscere le sua prelibatezze in chiave street.

A presentare tutti i dettagli dell’appuntamento con il festival italiano del cibo di qualità su ruote sarà Manuela Lenoci, partner della tappa barese di StreEat Festival per Barley Arts Promotions (EffettiCollaterali Eventi).

sabato, settembre 24, 2016

Giù le mani dalla nostra “tiedde” (parte 2)

di VITTORIO POLITO – Ancora una volta “La Gazzetta del Mezzogiorno” ci propone uno strana ricetta di “cozze, patate e riso” secondo lo chef  Mario Musci di Trani, che evidenzia la strana abitudine di modificare ricette culinarie originali e con tanti riconoscimenti e gradimenti, per ridurle a stravaganti intrugli.

Dopo la strana ricetta chiamata “Taieddha di riso, cozze e patate” dello chef leccese Antonio Raffaele, pubblicata il 12 agosto scorso da “La Gazzetta del Mezzogiorno”,  ieri la curatrice della pagina “Guida al buongusto” dello stesso quotidiano propone quella dello chef tranese Mario Musci, che presenta “Cozze, patate e riso secondo me”, che evidenzia la strana abitudine di certi chef di modificare antiche ricette culinarie originali, che hanno alle spalle tanti riconoscimenti e gradimenti, per stravolgerli del tutto, senza alcun rispetto per la nostra tradizione.

Infatti, dopo aver letto gli ingredienti e la preparazione dello chef leccese (latte e panna, riso emulsionato, gelatina, patate lesse in purea, zucchero semolato, destrosio, limone, frise, taralli, malto secco, frullato di riso, ecc.), leggiamo alcune di quelli che propone lo chef tranese: uova, farina di riso e frumento, scalogno. Passando, poi, alla preparazione, si parla di crema di patate, patate tagliate a cubetti, cozze che vanno infarinate e fritte, cialde di riso con aggiunta di farina fino a ridurla a polenta, per poi stendere il composto su carta da forno per farla essiccare per 120 minuti a 80 gradi (?), ecc.

Anche allo chef tranese suggerisco di leggere, ad esempio, il volume di Giovanni Panza “La checine de nononne” (Schena). Per questa ricetta, antico vanto barese, si vede la maestria del cuoco.

Ed ecco la descrizione della preparazione della “Tiedde o’ furne de rise, patane e cozze”, secondo Giovanni Panza.

«Compra un chilo di cozze di Taranto, che sono le migliori. Quando le avrai staccate dal giunco cui sono attaccate, le lavi ben bene raschiando i gusci per mondarli dal terreno e dalle impurità. Poi le prendi una per volta e, col coltello adatto (la granbedde), le apri in modo che il frutto rimanga tutto su una sola valva; così aperte, le riponi in un tegame ricoprendole di acqua. Pela le patate (quelle a pasta gialla sono le più idonee), le tagli a fette piuttosto spesse e anche queste le metti in un tegame ricoperte di acqua perché non anneriscano. Prepara ora il riso e lo lavi leggermente in acqua fresca. Prepara pure- un bel po’ di prezzemolo, sedano, uno o due spicchi d’aglio (c’è chi preferisce la cipolla) e tieni a portata di mano la formaggera (il pecorino è preferibile), il barattolo del pepe, del sale, i pomodori, quando tutto è pronto incomincia a ricoprire il fondo del tegame (sarebbe preferibile quello di coccio – de crete – di pomodori spezzettati e conditi con aglio tagliuzzato finemente (in modo che si senta appena il sapore), sedano prezzemolo, sale, pepe, formaggio e olio nella giusta quantità. Su tale strato di condimento sistema una fila di patate e, su queste, le cozze con il guscio in basso, senza averle sgocciolate dell’acqua nelle quale le avevi riposte. Sulle cozze spargi il riso lavato e condisci ancora con pomodoro, sedano, prezzemolo, aglio, un bel po’ di formaggio e olio. Per ultimo metti uno strato di patate condite come prima; in più cospargi il tutto con mollica di pane grattugiata e, se è la stagione adatta, con fette tonde di zucchine. Aggiungi un bel po’ di acqua tenendo presente che il riso, durante la cottura, assorbe l’acqua e perciò, mentre la teglia è nel forno, controlla che vi sia sempre liquido sufficiente per la cottura aggiungendo, se ne occorra, un goccio per volta evitando che la teglia riesca in ultimo eccessivamente brodosa. Quando incominci a sentire un profumino, non ti lasciar prendere da smanie, assaggia solo un pochino per controllare la cottura e, poi, togli dal forno perché la teglia si raffreddi, tale piatto non va mangiato molto caldo».

Più chiaro di così?

mercoledì, settembre 21, 2016

VINO DiVINO. Nino Negri, un'eccellenza italiana in una terra fantastica, la Valtellina

di AUGUSTO MARINO SANFELICE DI BAGNOLI - Nino Negri è sicuramente un fiore all'occhiello delle aziende vitivinicole italiane, il territorio di estensione dei vitigni aziendali è la Valtellina, terra di mezzo compresa tra il lago di Como e le impetuose Alpi Retiche.

La catena montuosa protegge dal gelido freddo del nord la valle, mentre i vigneti sono esposti al sole dall'alba al tramonto. Queste particolari condizioni pedoclimatiche, unite ad un'attenzione maniacale sia dei processi di produzione in cantina che di quelli in campo aperto, hanno fatto sì che l'azienda raggiungesse livelli altissimi in termini di qualità. I territori di produzione sono quattro, Grumello, Sassella, Inferno e Valgella e danno il nome alle varie tipologie di vini prodotte.

NOME: Sassella Valtellina Superiore docg
AZIENDA PRODUTTRICE: Nino Negri
VITIGNO: Nebbiolo (Chiavennasca) 100%
GRADAZIONE ALCOLICA: 13%
ANNATA: Vendemmia 2012
CATEGORIA DI PREZZO:10-15€
VISTA: Di un bel rosso ramato, penetrabile con la vista.

NOTE OLFATTIVE: Toni caldi ricordano il cuoio, il tabacco, la sella di cavallo sudata, il frutto si fa denso, carico e maturo richiamando alla nostra memoria la mora e il mirtillo, sul finire note erbacee e toni d'alloro invitano ad un gustoso assaggio il fortunato avventore. 
GUSTO: Ingresso avvolgente e corposo, ottimo peso, tannino sottile e raffinato. In bocca il frutto è nettamente più maturo e marcato nel farsi riconoscere, more e mirtilli confermano un' esatta corrispondenza aromatica con l'esame olfattivo. Sul finale note speziate ricordano il pimento e lasciano spazio ad una lunghissima persistenza.
ABBINAMENTI: Ho deciso di abbinare quest'ottimo vino ad un piatto che sicuramente farà discutere per l'abbinamento eccentrico,  crepes taleggio noci e ciliegie confit.

Crepe taleggio noci e ciliegie confit
Ingredienti per 4 persone:

Per le crepes:
3 uova medie
250 g farina 00
500 ml latte
50 g di burro
1 pizzico di sale

Per il ripieno e la gratinatura
500 g di ciliegie denocciolate
300 g di taleggio
150 g di noci
50 g di zucchero a velo
un pizzico di cannella
50 g di burro
50 g di parmigiano reggiano

Per le crepes:

Fate fondere il burro in un pentolino a fuoco dolce e quando sarà fuso lasciatelo intiepidire. Intanto in una ciotola piuttosto capiente versate le uova e sbattetele con una frusta, unite il latte e amalgamate bene gli ingredienti aggiungendo un pizzico di sale alla fine. Setacciate la farina direttamente nell'impasto precedentemente creato, aggiungete alla fine il burro fuso in precedenza.

Mescolate bene con una frusta fino ad ottenere un composto liscio e vellutato. Cuocete le crepes in una padella antiaderente.

Per il ripieno:

Cotte le crepes prepariamo il ripieno, stendiamo le ciliegie denocciolate in una teglia da forno precedentemente rivestita con carta forno, cospargiamole di zucchero a velo, aggiungiamo la cannella e qualche erbetta aromatica a piacere (menta, timo, alloro), cuociamole nel forno per circa 1 h e 30 min ad una temperatura non superiore ai 90°- 100°. Tagliamo a cubetti il taleggio ed uniamolo alle ciliegie e alle noci, riempiamo le crepes con l'impasto appena creato, posizionate le crepes in una teglia da forno, cospargete le stesse con burro fuso, parmigiano reggiano grattugiato e noci sbriciolate. Lasciate cuocere circa 12 minuti nel forno a 160 modalità grill. Servitele ancora fumanti e sorprendete i vostri commensali con un dolce non dolce, lasciandoli letteralmente a bocca aperta.

Per informazioni e se volete far recensire un vostro vino, contattatemi su facebook sulle pagine @vinodivinoo @chefsanfelice

martedì, agosto 23, 2016

Giù le mani dalla nostra “tiedde”

di VITTORIO POLITO – Il buongusto è l’attitudine dello spirito o dei sensi a gustare e apprezzare le cose belle o buone, non certamente quella che propone lo chef Antonio Raffaele sulle pagine della “Gazzetta del Mezzogiorno”.

Il quotidiano citato, nonostante fosse barese, ha pubblicato il 12 agosto scorso, nella rubrica “Guida al buongusto”, una strana ricetta chiamata “Taieddha di riso, cozze e patate”, del tutto stomachevole, non solo nell’elenco degli ingredienti, ma anche nella preparazione, che non ha nulla a che vedere con la nostra “tiedde”. Pensate che la lettura di qualche ingrediente fa rabbrividire: latte fresco, panna fresca, riso emulsionato, gelatina, patate lesse in purea, zucchero semolato, destrosio, limone, frise, taralli, malto secco, ecc. Evidentemente lo chef Raffaele non ha mai visto, né gustato e neanche sentito il profumo della nostra “tiedde”.

È appena il caso di ricordare che per noi pugliesi la tavola rappresenta un palcoscenico nel quale gli attori principali sono le portate: da “Sua maestà il Polpo”, a un bel piatto di fave e cicorie o di orecchiette con cime di rape o cavoli, o tagliatelle con il sugo di pesce (làghene cu ciambotte), un piatto di fagioli e cime di rapa, e la famosa e insuperabile teglia con patate riso e cozze (tiedde de rise patane e cozze). Ovviamente l’elenco dei piatti appena citati, non finisce qui.

Suggerisco allo chef citato di leggersi qualche volume sulla cucina barese “La checine de nononne”, di Giovanni Panza (Schena Editore), “Puglie in bocca” di Luigi Sada (Editrice il Vespro), “U sgranatòrie de le barìse” di Alfredo Giovine (Franco Milella Editore), “Puglia – Colori e sapori” a cura di Raffaele Nigro (Adda Editore), “Invito a Bari” a cura di Lino Patruno (Adda Editore), “A tavola sulla costa barese”, di Vito Buono e Angela Delle Foglie (Levante Editori) e “Ce se mange iòsce? Madonne ce ccròsce!, di Vito Signorile (Gelsorosso Editore), ma l’elenco potrebbe continuare. . Per Vito Signorile “Qui si misura la maestria del cuoco. Per questa ricetta, antico vanto barese, più grande è la teglia è più saporita ti riesce. Se si aggiunge un forno a legna si può invitare anche sua maestà il e la sua consorte”.

Il quotidiano citato potrebbe astenersi dal pubblicare certe ricette che non hanno nulla che vedere con la nostre tradizioni gastronomiche dal momento che per il barese ed il pugliese «Mangiare è la più alta forma di comunicazione» (Lino Patruno), mentre «La cucina barese è una cucina così buona che può anche rianimare i moribondi» (Giovanni Panza).

Ad ogni buon conto riporto la ricetta di massima della “tiedde”:

RISO, PATATE E COZZE
1 Kg cozze
700 gr. Patate
1 cipolla
1 spicchio d’aglio
150 gr. Riso “parboiled”
150 gr di olio
1 cucchiaio sale
400 gr acqua
Pomodori, prezzemolo, formaggio pecorino

(La quantità delle cozze può variare a seconda del gradiente del preparatore).

PREPARAZIONE
Mettere in una teglia uno strato di cipolla sottile, quindi uno strato di patate tagliate a fette dello spessore di 1 cm circa, condire con pomodori, prezzemolo e formaggio.

Mettere uno strato di cozze aperte (rigorosamente a mano) con una sola valva, quindi aglio a pezzettini, riempire le cozze col riso, aggiungere pomodori, prezzemolo e formaggio, aggiungendo un ulteriore strato di patate (questa volta un po’ più sottili, quindi altro condimento con pomodori, prezzemolo e formaggio).

Sciogliere il sale in acqua calda e versare nella teglia quasi a coprire le patate.

Quindi olio e passare la teglia nel forno per 45 minuti a 200-220°.

Eataly Bari, 10mila kg di pane devoluti all’associazione di volontariato InConTra

BARI - In un anno e due mesi di convenzione, ad oggi, Eataly Bari ha devoluto all’Associazione di volontariato InConTra diecimila chili di pane per i suoi assistiti. Prodotti da forno invenduti a fine giornata e quindi non più commercializzabili per alti standard qualitativi da rispettare, ma ottimi da dispensare ai bisognosi del territorio.
         
Al termine di uno degli ultimi ritiri agostani lo staff di Eataly Bari e i volontari coinvolti in prima linea nell’operazione si sono accorti dai registri di aver raggiunto e già superato il grande traguardo.

Perfettamente in linea con la legge dello Stato approvata agli inizi di questo mese dal Senato per la lotta allo spreco, InConTra ed Eataly lavorano in simbiosi al fine di recuperare avanzo alimentare di ottima qualità e donarne a chi diversamente non potrebbe permetterselo. L’associazione di volontariato ha provveduto con costanza a distribuire i prodotti da forno ricevuti ai sui assistiti dei duecento nuclei famigliari sulla soglia della povertà, circa settecento persone, e ai senza fissa dimora che affollano le cene in Piazza Umberto I, ma anche condivisi nella fitta rete del terzo settore barese.

Il Presidente di InConTra, Gianni Macina: “Teniamo a che tutti i nostri assistiti abbiano come sostentarsi con dignità tanto quanto alla lotta allo spreco. Il bisogno e lo sperpero, due problematiche che si potrebbero sedare a vicenda. Per l’associazione ogni gesto è importante, il supporto dei singoli, l’aiuto dei piccoli e medi esercenti così come le convenzioni con le catene della grande distribuzione. Queste ultime, c’è da dire però, che ci consentono di dare maggiore garanzia di approvvigionamenti agli amici senza fissa dimora e alle famiglie indigenti sempre in aumento. Un caloroso ringraziamento va ad Eataly Bari con l’augurio di poter raggiungere insieme molti altri traguardi.”