San Pancrazio, 'Monteruga' della Diso: presentazione

SAN PANCRAZIO SALENTINO (Br) - A un anno dalla pubblicazione, esce la seconda edizione ampliata e aggiornata del libro “Monteruga. Frammenti di memoria” di Adriana Diso pubblicato per i tipi di Edizioni Esperidi.Il libro (introduzione di Eugenio Imbriani) sarà presentato ufficialmente sabato 20 dicembre alle ore 19.00, presso la Sala conferenze delle Cantine San Pancrazio a San Pancrazio Salentino (Br).Dopo i saluti del presidente delle Cantine Tommaso Conte, del Sindaco Salvatore Ripa e dell’editore Claudio Martino, seguono gli interventi del presidente del GAL Terra d’Arneo Cosimo Durante, di Eugenio Imbriani dell’Università del Salento e di Michele de Filippo dell’ass. Fotofucina. Modera Antonella Fontana presidente dell’ass. Associazione Thazamaski. Sarà presente l’autrice Adriana Diso.

L’evento gode del patrocinio morale della città di San Pancrazio Salentino, è organizzato in collaborazione con Gal Terra d’Arneo, Ass. Laboratorio Donna, Ass. Thazamaski; il volume è stato realizzato grazie al contributo economico delle seguenti aziende sanpancraziesi: Cantine San Pancrazio, Impresa Salvatore Simone, Cambitek. IL VOLUME. Il minuscolo borgo di Monteruga sorge durante il ventennio fascista e, con le sue case, la scuola e la chiesa, è solo un puntino nelle campagne di Veglie (Le), che volgono dolcemente verso il Mar Jonio.

Adriana Diso c’era: a scuola, con il suo grembiulino nero, sul vicino “monte” a guardare il tramonto, nella sua casa, diventata tanto fredda dopo la morte della mamma. Adriana ci è rimasta: ha visto fiorire il suo giardino tra le mani della mamma “nuova”, ha ricamato il suo “corredo” con le amiche e poi ha sposato il suo Biagio, lì, nella chiesa. Adriana Diso, come tutti gli altri abitanti, ha lasciato Monteruga ormai da 40 anni e con questo libro ci ritorna con il cuore. E un sospiro. L’AUTRICE. Adriana Diso (1952) nasce a Castrignano del Capo (Le), ancora bambina si trasferisce nel piccolo borgo di Monteruga; ci vive fino al matrimonio per poi trasferirsi a S. Pancrazio Sal.o (Br) dove abita con la sua famiglia. Non avrebbe mai immaginato di scrivere un libro ma poi, con semplicità e candore lo ha fatto.