Politecnico di Bari, Stilmarmo e Mapei insieme per l’innovazione dell’edilizia


BARI
- In Puglia si fa sul serio in tema di "Ricerca & Sviluppo". Giovedì 9 marzo, presso il ‘Centro Tecnologico FabLab Poliba’ di Bitonto, si sono riuniti Politecnico di Bari, Stilmarmo e Mapei per pianificare "l’avvio di un’innovativa attività di ricerca che farà parlar di sé". A renderlo noto Alfonso Masselli, responsabile delle relazioni esterne della Stilmarmo, player di spicco internazionale del settore lapideo.

L’azienda pugliese, capogruppo dell’omonimo gruppo industriale "Stilmarmo", da sempre impegnata nella valorizzazione della "Pietra di Apricena" in tutto il mondo (da ultimo a Riyadh, presso il cui stand si è recato, in visita istituzionale, l’Ambasciatore d’Italia in Arabia Saudita, Roberto Cantone), e il Poliba (primo politecnico del sud d’Italia e tra i migliori d’Europa) si sono aggiudicati il bando pubblico "RIPARTI" della Regione Puglia.
La misura regionale si colloca all’interno della "Strategia Europa 2020" per una crescita intelligente, inclusiva e sostenibile, la quale ha ribadito il ruolo determinante che la ricerca riveste sul fronte dell’innovazione e dello sviluppo del tessuto socio-economico-industriale coerentemente con la "Smart Specialization Strategy" della Regione Puglia.
Fondamentale importanza riveste, a tale scopo, lo sviluppo di competenze specifiche, finalizzate allo sviluppo di ricerche innovative in grado di fondere la conoscenza e l’innovazione con la richiesta dei fabbisogni del tessuto economico-sociale.
Il progetto di ricerca, presentato da Poliba & Stilmarmo, col titolo "Sistemi autoportanti di facciata impieganti blocchi lapidei di scarto per la progettazione sostenibile in area Mediterranea", vede, come suo responsabile scientifico, Giuseppe Fallacara, del dipartimento di scienza dell’ingegneria civile e dell’architettura del politecnico barese e, quale suo referente operativo, Cinzia Rinaldi, del dipartimento import/export dell’azienda apricenese. Assegnista del progetto, finanziato dalla Regione Puglia, è il noto architetto Micaela Colella, ricercatrice del medesimo politecnico.
A loro, nei giorni scorsi, si è unita la Mapei, leader mondiale nella produzione di adesivi, sigillanti e prodotti chimici per l’edilizia, siglando uno specifico protocollo d’intesa con la "challenger company" di Apricena e il politecnico barese. A rappresentarla autorevolmente, in questo ambizioso progetto di ricerca, la bergamasca Grazia Signori e il leccese Achille Carcagnì, rispettivamente responsabile "linea pavimentazioni architettoniche" e dirigente "area manager sud Italia" del colosso globale da 3 miliardi di euro di fatturato.
"Il patto di riservatezza siglato con il Politecnico di Bari e la Mapei non mi consente di essere più specifico. Posso però dirvi che la genialità del professor Giuseppe Fallacara del Politecnico di Bari, unita al know-how della Stilmarmo e ai segreti industriali della Mapei, lascerà a bocca aperta il mondo intero" dichiara Alfonso Masselli.
"I prototipi che ci accingiamo a realizzare in ‘Pietra di Apricena’ rivoluzioneranno il mondo dell’edilizia e daranno un rilevante contributo alla lotta ai cambiamenti climatici. Con questo progetto di ricerca vogliamo caratterizzarci nell’ambito della 'manifattura sostenibile', puntando sulla competitività, l’efficienza, l’innovazione e l’eccellenza tecnologica nei processi produttivi, così da favorire uno sviluppo sostenibile sia in termini di impatto ambientale che sociale" conclude il responsabile delle relazioni esterne della Stilmarmo, già promotore dell'iniziativa per l'attivazione ad Apricena (seconda capitale italiana del marmo dopo Carrara) di "corsi master" del Politecnico di Bari.

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