Arezzo, Olimpiadi della Cucina: Italia sul tetto del mondo
FRANCESCO GRECO - AREZZO – Italia sul tetto del mondo: medaglia d’oro alle Olimpiadi Mondiali della Cucina, appena svoltesi in Toscana (Arezzo, Cittadella del Gusto).
Lo chef salentino Mirco Antonio Vigna e i colleghi della Nazionale Italiana Cuochi, dunque, sul podio più alto e prestigioso.
La cucina di Puglia si conferma quindi un’eccellenza, e questo traguardo in una “vetrina” mondiale ne è l’ennesima conferma.
Il talentuoso Vigna (Executive Chef del Messapia Hotel & Resort, di Santa Maria di Leuca e da anni Responsabile Regionale Puglia dell’AIC, Associazione Italiana Cuochi, nonché consigliere del presidente nazionale Simone Falcini), è la punta di diamante di questa squadra.
Lo chef salentino era stato convocato dal coach, lo chef Nicola Vizzarri. La squadra azzurra è composta dal segretario, chef Domenico Ruggieri e dagli chef Riccardo Ceccarelli, Benedetto Esposito, Marcello Montera e Luna Tramentozzi, con il prezioso supporto dei Junior chef Alessio Pio Nuzzo (cresciuto sotto la guida dello stesso Vigna nella sua cucina) e da Alessio Matarrese.
Medaglia d’oro, dunque, all’Italia (miglior piatto caldo e autenticità dei prodotti territoriali), insieme a Taiwan (miglior piatto estetico). Ecuador secondo per il piatto più gustoso.
Come dice la famosa canzone: siamo una squadra fortissimi. E infatti, il “segreto” dei successi è nella coesione, nello spirito solidale degli azzurri.
Quello di Arezzo, è un traguardo che premia l’impegno, dedizione, professionalità di un gruppo coeso, che ha lavorato nei mesi precedenti partecipando a diverse performance in varie Regioni, con sacrificio e dedizione. Un gruppo dunque che ha rappresentato con orgoglio la cucina italiana nel mondo.
Osserva Vigna soddisfatto al ritorno in Salento: “Essere parte della Nazionale e salire sul podio mondiale è un’emozione indescrivibile. Dedico questa vittoria alla mia terra, alla Puglia e ai giovani che ogni giorno scelgono di credere nella cucina come arte e valore culturale”.
La medaglia d’oro di Arezzo conferma il protagonismo e la passione che caratterizzano l’enogastronomia italiana e in particolare della Puglia. Che punta ad altri traguardi. Ad majora!