“Registi fuori dagli ScheRmi”: Abbas Fahdel al Cinema Splendor di Bari con il film premiato a Locarno


BARI - Riparte “Registi fuori dagli ScheRmi”, la rassegna promossa e curata da Apulia Film Commission, con un appuntamento speciale mercoledì 19 novembre alle 20.45 al Cinema Nuovo Splendor di Bari. Protagonista sarà Abbas Fahdel, regista e sceneggiatore di riferimento per il cinema documentario internazionale, già collaboratore dei Cahiers du Cinéma, che presenterà il suo film “Tales of the Wounded Land”, premiato quest’anno con il Pardo d’Argento per la Miglior Regia alla 78ª edizione del Locarno Film Festival.

A introdurre la proiezione e a dialogare con il regista saranno Luigi Abiusi (Il Manifesto) e Giona Nazzaro, direttore del Festival di Locarno.

“Tales of the Wounded Land” è stato definito tra le visioni più sconvolgenti degli ultimi anni, capace di suscitare un forte pathos e commozione. Il film racconta gli eventi nel sud del Libano a partire dal 2024, legati agli avvenimenti successivi al 7 ottobre 2023, offrendo immagini che, secondo l’autore, non hanno trovato spazio nei media: esplosioni riprese anche in split-screen, distese di calcinacci, corpi e vite travolte dal crollo delle case. Un archivio visivo che non si limita a documentare, ma che interroga lo spettatore, aprendo una riflessione sulla guerra e sulla violenza.

Lo sguardo di Fahdel si muove tra la desolazione delle rovine e la vita quotidiana della sua famiglia, mostrando la figlia ormai assuefatta ai boati e la moglie, compagne di un viaggio forzato. Al tempo stesso, il regista apre uno spazio verso la folla errante in cerca di salvezza, gli orizzonti assolati e i territori devastati, creando un movimento circolare che delinea un territorio cinematografico ruvido e luminoso, dove la materia stessa dell’immagine appare quasi tattile.

Ne risulta uno sguardo potente e abbagliante sulla realtà evocata dal film, che si estende fino a diventare una riflessione sulla possibilità di esorcizzare la violenza attraverso il cinema e di opporre resistenza con il gesto stesso del filmare.