Lecce, nasce la collana 'Viaggio tra le scritture dell’oggi' di Edizioni Milella: quando da un’opera ci si allontana dopo un momento lungo di meditazione


Presentazione ufficiale martedì 20 gennaio 2026, ore 18:00 – Libreria Liberrima, Lecce

LECCE - Martedì 20 gennaio alle ore 18:00, nella storica libreria Liberrima di Lecce, si terrà la presentazione di due volumi della collana Viaggio tra le scritture dell’oggi.

Al centro della proposta che la Collana rivolge a tutti coloro i quali si muovono nell’ambito della prosa, della poesia, della saggistica, quanto delle arti visuali, è uno spazio da dedicare alla biografia degli avvenimenti e delle riflessioni che hanno condotto alla realizzazione della propria opera.

In questo spazio il recupero di momenti cruciali – sospesi in un dietro le quinte molto spesso ignorato e, talora, trascurato – ha lo scopo di sostenere un’interazione di tipo esegetico tra l’autore e il pubblico; tra l’autore nell’intraprendente vastità dei linguaggi che maggiormente esprimono la sua inventiva, e la versatilità di un pubblico propenso a incontrare nella lettura lo stimolo a costruire percorsi di consapevolezza culturale, quanto sociale, attraverso un coinvolgimento che ne motivi il criterio filologico. Durante l’incontro verranno presentati due volumi della collana.

Il primo, Ricerca d’identità di Giorgio Moio, raccoglie brevi postille su alcuni poeti contemporanei e del secolo scorso (molti di sesso femminile – una volta tanto –, alcuni poco conosciuti al grande pubblico o dimenticati) non vogliono presentarsi né come un’antologia (anche se presenta caratteristiche simili) né tantomeno come analisi critica dettagliata e articolata della poesia, bensì come un breve spaccato, quasi en passant, molto spontaneo e "scorrevole", della poesia tra Novecento e inizio Duemila, frutto di letture e riletture di alcuni tra i più significativi volumi o singoli testi da riviste e antologie effettuate nel corso degli anni. I poeti sono presentati a gruppi di tre, non in ordine alfabetico, né per simpatia o per affinità elettive, né tantomeno per scelte poetiche o per tematiche (anche se un filo tematico, ma non sempre espressamente evidenziato, lega questi interventi): sono presentati – o meglio – trattati secondo un percorso d’identità (del tutto personale), più o meno rispettato.

Il secondo, Nelle acque di Babel di Oronzo Liuzzi, un volume di suggestioni; un’articolazione di fluida tensione che si carica – in piena turbolenza percettiva – di tonalità dalle quali il lettore trae la condizione di un pensiero che si alimenta a partire dalla presente civiltà: ed infatti, convergendo dalla propaggine di parcellizzazioni a una fisicità che porta in auge quella che G. Deleuze appellava come tragedia dell’Apparenza, Oronzo Liuzzi scandaglia l’indifferenza che è criterio di questa solitaria civiltà, e di essa ricompone l’identità originale a dispetto di un disorientamento che profana – nella replica dei giorni – il valore dell’esistere, un esistere insoluto, sul quale a poggiarsi è lo sguardo affetto da una virtualità – l’Apparenza deleuziana – dalle fattezze di una morte in vita («l’arte profanata del tempo presente (telepresente) non s’interessa che all’al di qua attraverso gesticolazioni e contorsioni "entropati- che" che ne manifestano più l’inerzia che la vitalità» leggiamo con P. Virilio). E ci scopriamo – lettori di vite – a riconoscere gli squarci prevalenti di acque confuse. Acque di Babel, appunto.

Interverranno: Carmen De Stasio, direttrice della collana; Carlo Alberto Augieri, già docente di Teoria della letteratura all’Università del Salento, critico letterario e studioso del rapporto tra testo e soggettività;

Ingresso libero.
Per informazioni:
Edizioni Milella – www.edizionimilella.it