Trani: seminario sui beni confiscati alle mafie come risorsa per il territorio
TRANI – Trasformare un simbolo di illegalità in un presidio di partecipazione sociale e democrazia: è questo l’obiettivo di “Un bene in comune: i beni confiscati alle mafie come risorsa del territorio”, il seminario in programma mercoledì 4 febbraio 2026, dalle ore 15:00, presso la Biblioteca Comunale Giovanni Bovio, in piazzetta San Francesco a Trani.
L’iniziativa è promossa dal Comune di Trani e dal Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ETS, con il patrocinio di CSVnet ETS e la collaborazione di CSVnet Puglia, Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie APS, Libera Coordinamento regionale Puglia e la cooperativa sociale Semi di Vita.
Il seminario intende approfondire il valore della restituzione alla collettività dei beni sottratti alla criminalità organizzata, evidenziando come il loro riutilizzo possa promuovere inclusione, coesione sociale e legalità attiva.
L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali del sindaco di Trani Amedeo Bottaro, dell’assessora ai Servizi Sociali Alessandra Rondinone, della presidente CSVnet Chiara Tommasini e della presidente del CSV San Nicola Rosa Franco. Seguiranno panel con esperti del settore: Tatiana Giannone, responsabile nazionale beni confiscati di Libera, Renato Nitti, procuratore della Repubblica di Trani, Francesco Menditto, consigliere ANBSC, Silvia Miglietta, assessora alla Cultura e Legalità della Regione Puglia, Alessandro Seminati, direttore CSVnet, e Francesco Capone, esperto in beni confiscati. Modereranno gli incontri Alessandro Nicola Attolico e Alessandro Cobianchi.
Il programma prevede anche testimonianze dirette e buone pratiche, con gli interventi di don Angelo Cassano, referente regionale di Libera Puglia, e Angelo Santoro, presidente della Cooperativa sociale Semi di Vita, che racconteranno come i beni confiscati possano essere trasformati in opportunità di lavoro e riscatto per il territorio.
L’iniziativa rappresenta un momento di riflessione e confronto per comprendere il valore sociale dei beni confiscati e il loro ruolo nella promozione della legalità e della coesione comunitaria.
