A Putignano suona il corno del Giovedì Grasso


PUTIGNANO - I festeggiamenti dei “cornuti” per la 632^ edizione del Carnevale di Putignano sono ufficialmente iniziati. L’Accademia delle Corna ha messo a punto un programma ricco di tradizioni e momenti simbolici per il 12 febbraio 2026.

La giornata comincia all’alba: alle 4.00, gli accademici, avvolti in enormi mantelli e con il tradizionale copricapo, si riuniscono nel chiostro del Palazzo Municipale attorno a una brace per rinnovare la cerimonia del “Quinto quarto”, rito che ricorda come le corna, simbolo di scarto nella macellazione del bove, possano trasformarsi in eleganti ornamenti. Al banchetto partecipa anche il Sindaco Michele Vinella, che consegna le Chiavi della Città al presidente dell’Accademia, Massimo Bianco.

Alle 6.00, il consueto “tormentone” musicale sveglia i putignanesi, accompagnando la pubblica denuncia degli uomini sposati del loro stato di traditi. Il corteo attraversa le vie del centro storico fino alla chiesa di Santo Stefano, dove sacro e profano si fondono in una colazione collettiva a base di “cornetti”, preludio al momento più atteso: l’elezione del Gran Cornuto del 2026. Quest’anno, sarà Antonio Vasile, presidente di Aeroporti di Puglia, a cedere il testimone al nuovo eletto, mantenendo il segreto fino all’ultimo.

Con il tramonto prende il via il rito “purificatore” del Taglio delle Corna, preceduto dal Cornèo, mentre alle 18.00 gli accademici invitano in Piazza Plebiscito tutti i “traditi” per rimuovere il palco corneo e cancellare l’onta.

La serata prosegue nel cuore del borgo antico: alle 21.00 concerto dei “Rione Junno” con la danza di Lucia Scarabino, mentre il gran finale alle 23.00 è affidato alla “Spaghettata con le corna”, una novità del Giovedì dei Cornuti brillantemente illustrata dall’artista Nicola Genco, da sempre firma degli eventi dell’Accademia delle Corna.

Un Carnevale che celebra tradizione, ironia e ritualità, confermando Putignano come custode di una delle celebrazioni più originali e longeve d’Italia.