Arte, le stagioni che passano di Luigi De Giovanni al MUST di Lecce


FEDERICA MURGIA - LECCE
- Con il patrocinio del Comune di Lecce e del Must, Museo Storico della Città di Lecce, nelle sale della OffGallery, Luigi De Giovanni sarà in mostra con "De Giovanni".

L’inaugurazione sarà domenica 15 febbraio alle ore 17:30. La mostra proseguirà fino al 1° marzo e si potrà visitare negli orari del museo - con ingresso libero.

Nella serata inaugurale, interverranno il Sindaco Adriana Poli Bortone, Fernando Bonocuore direttore del Must, il giornalista editore Raffaele Polo. Modera la giornalista Antonietta Fulvio.

L’organizzazione è della casa editrice Il Raggio Verde di Lecce che da tanti anni segue l’artista nelle sue mostre, nelle sue espressioni e nei suoi turbamenti.

L’allestimento della mostra è curato dell’architetto Stefania Branca, profonda conoscitrice del percorso dell’artista, che per questa occasione ha scelto opere che seguono una linea naturalistica, per lo più realizzate in plein air.

L’artista specchiese Luigi De Giovanni, quindi, torna a Lecce dopo la grande mostra "Tracce di ri€voluzione" tenutasi nel 2012 nel salone delle Feste ex Monastero ai Teatini e "Ossimori pittorici" alla Fondazione Palmieri nel 2019: mostre sempre organizzate dalla casa editrice Il Raggio Verde.

L’artista, con questa mostra vuole celebrare la sua vita dedicata all’Arte: alla ricerca. I visitatori avranno modo di fare un’incursione nell’universo pittorico di De Giovanni, fatto da più sfaccettature, che in questa occasione presenterà l’aspetto riguardante la natura e i suggerimenti che essa dona.

Ecco allora opere che raccontano atmosfere di paesaggi, del tempo che passa stagione dopo stagione e attimo dopo attimo, che vestendosi di luce donano vibrazioni coloristiche che portano alla sintesi di pennellate che raccontano coinvolgendo in linguaggi che muovono dall’io.

Interpretazioni dell’armonia splendente che lentamente e inesorabilmente svanisce per lasciar posto al domani senza ritorno: alla vita. Il tempo effimero della bellezza si coglie nei colori che diventano malinconici nei petali caduchi che si posano imbruniti donando maggiore spiritualità e significato al racconto fatto da De Giovanni.

Il racconto della vita, che nelle speranze giovanili appare eterna, si precisa nei dipinti dei paesaggi dove, stagione dopo stagione, si colgono le modifiche quale l’assenza di un fiore ormai frutto: paesaggi ricchi di armonia spesso diventata ricordo anche a causa dell’uomo.

I colori di rossi campi di papaveri ci riportano alla loro caducità, ai cicli della vita: attimi di colore che sanno donare emozioni e significati. Sì, De Giovanni, con le sue suggestioni, si lascia travolgere dall’attimo pittorico, si immerge nei colori e ci dona emozioni, tutte riscontrabili in questa mostra fatta di scorci delle marine salentine, che anche nelle opere suggeriscono profumi e descrizioni di mondi segreti, di paesaggi con ulivi contorti dal tempo che cercano di riprendersi dalla devastazione della xylella, di fiori recisi, che in ideali balconi di vita, preannunciano la morte: racconti di natura.