Bari, storia e tecnologia: studenti “visitano” il patrimonio nascosto grazie alla realtà aumentata


BARI – Un pezzo di storia e cultura della città diventa finalmente accessibile grazie alla tecnologia. Alla scuola secondaria di primo grado Eleonora Duse, un centinaio di studenti ha partecipato alla masterclass “Tecnologia e patrimonio culturale”, organizzata dalla startup barese Augmented City e pensata per avvicinare i ragazzi alle discipline STEM, in continuità con progetti internazionali.

Protagoniste dell’esperienza formativa sono state le tecnologie avanzate di realtà aumentata, ricostruzione 3D e intelligenza artificiale applicate alle sedute in pietra, i cosiddetti putridarium, rinvenuti sotto l’altare della chiesa Maria SS. del Rosario in San Francesco da Paola durante i lavori di restauro ancora in corso. Queste sedute, utilizzate tra il XVII e il XVIII secolo per la pratica della mummificazione, rappresentano un piccolo tesoro architettonico che resterà inaccessibile ai visitatori anche dopo la riapertura della chiesa, prevista nei prossimi mesi.

La metodologia didattica si ispira più ai videogiochi che alla lezione tradizionale, avvicinando gli studenti a tematiche storiche e culturali spesso poco note. I ragazzi hanno potuto immergersi in un ambiente digitale che riproduce fedelmente la zona della chiesa, esplorandola attraverso tablet e smartphone, accedendo così a un “gemello digitale” dell’oggetto di studio. L’esperienza ha permesso una maggiore assimilazione dei concetti e un livello di attenzione elevato durante l’incontro, confermando l’efficacia di questo approccio già popolare in diversi Paesi.

«Questa masterclass – spiega Katherina Ufnarovskaia, amministratrice delegata di Augmented City – rientra nel progetto “AR Labs for Schools”, che da tre anni porta nelle scuole competenze tecnologiche applicate ai vari settori. Colmare la distanza tra i ragazzi e le proprie radici è fondamentale oggi: le tecnologie sono un ottimo mezzo per accendere la curiosità dei più giovani e farli osservare con occhi nuovi ciò che li circonda. Il modello progettuale è replicabile in diversi contesti, supportando analisi, apprendimento e rappresentazione della complessità».

L’evento è stato introdotto dal dirigente scolastico Gerardo Marchitelli, dal parroco della chiesa don Giuseppe Cutrone e dall’assessore alle Culture del Comune di Bari, Paola Romano.

Le sedute di pietra della chiesa sono state recentemente protagoniste di un’altra masterclass a Modugno, con 60 studenti della scuola De Amicis - D. Alighieri, confermando il successo e la replicabilità del modello educativo di Augmented City, capace di fondere storia, cultura e tecnologia a beneficio delle nuove generazioni.