Il Dottor Antonio Cirillo esterrefatto su una sentenza di Archiviazione per Stalking da Parte della Procura della Repubblica del Tribunale di Bergamo
"Porto all’attenzione pubblica una decisione che ritengo profondamente ingiusta, emessa dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bergamo. In data odierna è stata disposta l’archiviazione di una querela per stalking, con contestazioni di minacce di morte, condotte reiterate e atti persecutori. Al momento non sono ancora note le motivazioni del provvedimento. Ho tuttavia consigliato alla persona offesa, che mi ha informato della decisione, di presentare opposizione all’archiviazione entro 20 giorni dalla notifica" ha dichiarato il dott. Antonio Cirillo.
"Rivolgo un messaggio a tutte le donne vittime di violenza: non arrendetevi. È fondamentale continuare a denunciare e a credere nella giustizia. Una decisione di archiviazione relativa all’art. 612-bis del Codice Penale può, in alcuni casi, rafforzare chi perseguita, ma resta un dovere civile e morale non smettere mai di denunciare. Mi auguro che, attraverso l’opposizione, la persona offesa possa vedere riconosciuti i propri diritti e tornare a vivere in sicurezza" ha dichiarato ancora il dottor Antonio Cirillo.
Cosa prevede l’art. 612-bis del Codice Penale
L’articolo 612-bis disciplina il reato di atti persecutori, comunemente noto come stalking. La norma punisce chi, con condotte reiterate di minaccia o molestia, provoca nella vittima un grave e perdurante stato di ansia o paura, un fondato timore per la propria incolumità o quella di persone vicine, oppure la costringe a modificare le proprie abitudini di vita.
Caratteristiche principali e sanzioni
- Pena: reclusione da sei mesi a cinque anni.
- Condotte: comportamenti ripetuti nel tempo, come pedinamenti, messaggi ossessivi, minacce o telefonate continue.
- Evento: la condotta deve generare ansia grave, paura o alterazioni significative nella vita della vittima.
- Procedibilità : di norma a querela della persona offesa entro sei mesi.
- Irrevocabilità della querela: nei casi di minacce reiterate aggravate.
- Aggravanti: aumento di pena se il fatto è commesso dal coniuge, anche separato o divorziato, da persona legata da relazione affettiva, oppure a danno di minori, donne in gravidanza o persone con disabilità .
- Ammonimento del Questore: prima della querela, la vittima può richiedere un provvedimento di ammonimento nei confronti dell’autore delle condotte.
Il reato è considerato plurioffensivo, poiché tutela la libertà morale, psichica e fisica della persona. Secondo la giurisprudenza della Cassazione, anche due sole condotte possono essere sufficienti a configurare il reato.
