'Non si comanda il perdono' in gara al Premio Campiello: la gioia della scrittrice Alessandra Politi


FRANCESCO GRECO - LECCE
– "C’è una gran bella novità che non vedo l’ora di raccontarvi…". La scrittrice pugliese Alessandra Politi non sta nella pelle: Prego, ci dica: "Il mio ultimo libro Non si comanda il perdono è ufficialmente iscritto alla 64ª edizione del Premio Campiello".

Cavolo! Non ce lo aspettavamo. Davvero una bella news per le lettere di Terra d’Otranto e non solo.

Un premio prestigioso nato nel 1963, assegnato da Fondazione Campiello e Confindustria Veneto. L’anno scorso il Premio Campiello Opera Prima fu assegnato ad Antonio Galetta (1998), di Ceglie Messapica (Brindisi) per il romanzo "Pietà" edito da Einaudi.

D. Notizia da stappare il prosecco…

R. Vedere il proprio lavoro approdare a un palcoscenico così prestigioso è un’emozione indescrivibile.

D. Lavoro di gruppo?

R. Per questa gioia inattesa vorrei ringraziare la mia Casa Editrice Kimerik che ha creduto in questa storia fin dal primo momento e mi ha costantemente supportata in questo viaggio letterario.

D. E dunque, non resta che aspettare metà settembre…

R. Grazie di cuore anche alla Giuria del Premio per aver accolto la mia passione, concedendomi così la straordinaria opportunità di sognare ancora. E a voi, amici e lettori, che mi seguite e rendete viva ogni pagina dei miei libri e della mia vita: anche questo pezzetto di strada lo percorreremo insieme. La bellezza, se condivisa, brilla di una luce più forte.