Tempo di Quaresima


Confessioni

Quando i figli presumono di essere uguali ai padri,
quando i maestri tremano davanti agli scolari
e preferiscono adularli anziché educarli,
quando si disprezzano le leggi
e non si sopporta più alcuna autorità,
allora è segno che sta per cominciare la tirannide.

Platone – La Repubblica

di Santa Fizzarotti Selvaggi – Non è assolutamente facile parlare, scrivere di alcune sensazioni e percezioni che in questo periodo della storia mi invadono il cuore, l’anima e la mente.
Una sorta di confessione pubblica, e questa mia e il Lettore, chiunque esso sia, abbia la bontà di comprendere pur magari non condividendo.

In un momento della mia vita non facile, un maggese fuori stagione, mi sono accorta, riflettendo, che tutto è assolutamente cambiato, tradendo il principio universale di umanità per sostituirlo con la disumanità e la preumanità, ovvero quando l’uomo ancora era in uno stato di assoluta inconsapevolezza del suo essere Persona ed essere umano, poiché preda dei bisogni di sopravvivenza, dei fenomeni meteorologici incontrollabili, del vivere nelle caverne.
Penso davvero che Freud, da grande quale è stato, abbia ravvisato in noi sempre l’esistenza dell’uomo della clava: in realtà l’inconscio in noi è abissale e ci governa con le sue forze sconosciute, ma quando queste diventano forze che muovono le masse, allora diventa assai pericoloso.

Assisto inerme al capovolgimento di ruoli, alle mancanze di rispetto e a quanto Freud riferisce circa il parricidio in quel straordinario volume Totem e tabù (1913). Ancora oggi prevale tale modus vivendi, quantomeno metaforico per alcuni, simbolico o reale per altri: allievi educati e sostenuti fino al vertice delle carriere che misconoscono, in pubblici eventi, la maestria di chi ha creduto ed insegnato loro un modo etico di vivere. Privi di ogni pudore tentano di manipolare persone in stato di fragilità e non sentono nemmeno il dovere di chiedere scusa, perché sempre si può riconoscere di sbagliare e questo sarebbe già un atto che riabiliterebbe ogni situazione.
«Ma è mai possibile che non si capisca che ognuno può interagire con l’Altro, rafforzare i rapporti e procedere insieme sulla via della conoscenza, della scienza e della verità per il bene dell’umanità sofferente?»

Il mondo è macchiato di sangue per le guerre e le persone muoiono come moscerini, ma di nulla importa alle masse e ai potenti della Terra che le dominano: bambini trucidati, vite sospese, un gran clamore, opportuno certamente ma incommensurabile rispetto alle tragedie che si vivono nel mondo. Un cuore trapiantato a priori non buono non avrebbe dovuto mai accadere, perché ogni vita è preziosa: la vita di quel bimbo come la vita dei tanti innocenti uccisi in vari modi, compresi quelli in utero, perché ci si crede.
Invero mi sembra che alcuni medici siano diventati burocrati e Ippocrate a loro sconosciuto, come il Carneade di Manzoni.

Il Paziente è spesso un numero nelle sale dove si ode il microfono che dice in modo metallico: «Il numero X è atteso in sala», e cioè in una sala dove non viene accolto dal Medico, ma da un Paramedico molto più attento ai bisogni del Paziente.
I grandi medici se ne vanno poco per volta, ma la ruota del destino gira per tutti e la morte e le malattie non hanno età. E allora che cosa rimane di tutto questo se non la constatazione di un’avidità incontrollata del denaro, nepotismi vari, figli che seguono lo stesso mestiere del padre, non sempre certo dettato da profonda vocazione o imitazione, ma forse per posizioni sociali e opportunistiche carriere.

L’identità personale va ben al di là di qualsiasi ambito genitoriale: dove è finita la personalità propria? Mi sembra di vivere in una società alienata in sistemi dominanti, così come preparato da lungo tempo. Il Sessantotto è stato un anno straordinario, ma è stato veicolato dal mercato e la Beat Generation è stata un modo per mercificare i grandi valori che il ’68 proponeva. Nei cosiddetti anni di piombo il terrorismo cominciò a dilagare per destabilizzare la democrazia: si uccideva e si uccide ora come allora, come se nulla fosse, cancellando il quinto comandamento: Non uccidere!

Le donne, al di là della rivoluzione femminista, rappresentano comunque per alcuni ancora un Oggetto, merce di consumo, e la merce è ritenuta solo proprietà. L’evoluzione della coscienza mi sembra molto compromessa in un mondo mediatico con messaggi per impedire che il pensiero critico emerga e faccia sì che ognuno esprima liberamente, senza condizionamenti, il proprio pensiero da discutere insieme sul tavolo neutro del dialogo.
In realtà ognuno fa un monologo, forse come me in questo momento, ma con chi dialogare se l’Altro è preda di un delirio di onnipotenza al punto da illudersi narcisisticamente di disincarnarsi e diventare Dio?

Non esiste se non la sterile polemica a tutti i livelli, in primis partitico (la politica è ALTRA COSA), incapace di farci evolvere. I media propongono paradisi artificiali oppure eccessi di sesso e violenza che inducono l’uomo ad aprire le voragini dell’avidità. Così come evidente è la grande discriminazione ancora tra coloro che sono ricchissimi e coloro che magari non hanno il pane ogni giorno: da non dimenticare l’uso dei popoli cosiddetti “in via di sviluppo”, la cui straordinaria cultura invece va rispettata e che magari, in via di sviluppo per alcune cose, è proprio l’Occidente.

È tempo di Quaresima, per cui il pensiero va solo a Gesù Cristo che muore sulla Croce per noi in un atto di estremo amore. La Sua vita per tutti noi, che non chiama fratelli ma Amici. Quando nella Genesi Dio disse «Sia la luce e la luce fu», annunciò Cristo, la Luce del mondo.

Mi risulta molto difficile davvero vivere in questa condizione in cui i discepoli dormono nell’Orto degli Ulivi, in cui alcuni svendono il Maestro per «trenta denari» o una manciata di lenticchie, un mondo in cui si rubano idee stravolgendo contenuti per evitare che altri esistano e dicano la loro libera parola, più o meno vera, perché la verità è difficile da trovare dentro di noi. Si tratta di una ricerca continua.

Come fare per uscire da questa congerie di sentimenti così lontani dall’essere in un’umanità in cammino verso la Pasqua, per nuovi orizzonti di pace?
L’economia con l’opportunismo domina il mondo e condiziona fortemente le nostre scelte con un insieme di stereotipi e luoghi comuni artatamente costruiti, in modo che nessuno pensi più in maniera libera e autonoma, bensì obbedendo al pensiero unico e binario.

A volte vorrei perdermi nelle campagne tra i mandorli in fiore o vicino al mare per guardare lontano e sperare che, al di là della linea dell’orizzonte, ci sia una terra nuova e cieli nuovi: terre in cui l’Amore domini sovrano.