Anche con orecchiette, mozzarelle e panzerotti si fa l’Europa: tappa a Taranto nella sede di un Circolo Auser per studenti tedeschi e islandesi
TARANTO - La cittadina islandese di Reykjavík e quella tedesca di Bargteheide sono state più vicine a Taranto. Nelle scorse settimane infatti 16 studentesse e studenti provenienti da questi territori europei, nell’ambito del progetto Erasmus, hanno potuto fare una full immersion dedicata a Taranto e la Puglia, grazie a un piano di studi legato allo scambio culturale dedicato ad arte, storia, origini e tradizioni realizzato dal Liceo Vittorino da Feltre.
Gli studenti stranieri ospitati dalle famiglie degli studenti italiani hanno visitato la città vecchia, le sale espositive del Museo archeologico nazionale di Taranto, hanno apprezzato i panorami e la cucina del territorio, facendo tappa anche alla zona delle costruzioni a cono dei trulli tra Valle d’Itria e Alberobello.
Il programma dell’Unione Europea che promuove la mobilità studentesca, istituito nel 1987, oltre ad offrire l’opportunità di studio e formazione è ancora oggi un grande messaggio di pace e collaborazione tra i popoli, perché nell’orizzonte del progetto Erasmus si muove anche la speranza di un continente senza guerre, senza muri e senza confini.
Particolarmente toccante, per l’ultima tappa del tour di formazione, l’incontro con i soci del Circolo Auser di via Rintone a Taranto.
"Noi siamo i figli di quella generazione che fece la Resistenza e che continua a credere nell’Europa – dice Gina Duchetti, presidentessa del Circolo Auser – per questo ogni volta è con grande commozione che riceviamo in sede queste ragazze e questi ragazzi, che dai loro 16-17 anni, devono continuare a guardare all’Europa come un esperimento della storia dotato ancora di un grande potenziale".
Così la cultura passa anche dal palato.
I giovani studenti islandesi e tedeschi hanno imparato nella sede dell’AUSER, dalle mani esperte di associate e associati, a fare le orecchiette, a impastare i tipici panzerotti pugliesi e a conoscere da vicino il segreto della cagliata e della nascita delle mozzarelle.
Gli studenti stranieri e quelli tarantini coinvolti nel progetto sono stati accompagnati nel percorso dalla coordinatrice del progetto Erasmus, professoressa Viviana Latte e dalle docenti Tiziana Caforio e Daniela Latino.
