Bif&st 2026, la Puglia protagonista con 19 produzioni sostenute da Apulia Film Commission
BARI - Alla 17ª edizione del Bif&st – Bari International Film&Tv Festival, la Puglia si conferma uno dei poli più vivaci del panorama audiovisivo italiano. Al festival saranno infatti presentate diciannove produzioni sostenute da Apulia Film Commission, tra serie televisive, film di fiction, documentari e cortometraggi, a testimonianza della vitalità della filiera cinematografica regionale.
La Puglia set della grande serialità
Tra i progetti più attesi spiccano due importanti serie televisive. La prima è “Guerrieri – La regola dell’equilibrio”, con protagonista Alessandro Gassmann, tratta dai romanzi di Gianrico Carofiglio e ambientata a Bari, dove la città diventa parte integrante della storia dell’avvocato Guido Guerrieri.
Accanto a questa produzione c’è “Un prophète”, serie internazionale diretta da Enrico Maria Artale e girata interamente in Puglia. Pur essendo ambientata a Marsiglia, la serie dimostra la capacità della regione di trasformarsi in altri luoghi del Mediterraneo: l’interno del carcere della storia, infatti, è stato ricostruito presso il CIASU di Fasano.
Tra cinema e storie del territorio
Tra i film presenti al festival anche “Vita mia” di Edoardo Winspeare, con Dominique Sanda e Celeste Casciaro. Il film racconta l’incontro tra una duchessa transilvana trapiantata nel Salento e una donna salentina chiamata ad assisterla, affrontando temi come identità, memoria e confronto culturale.
Arriverà nelle sale anche “Cattiva strada” di Davide Angiuli, ambientato a Bari e interpretato da Malich Cissè e Giulio Beranek. Il film segue la storia di Donato, un ragazzo che si trova coinvolto in un mondo di criminalità mentre cerca di prendersi cura della nonna malata di Alzheimer.
I documentari tra cultura e identità
Il Bif&st ospiterà anche numerosi documentari legati al territorio e alle sue storie. Tra questi “Santi e vampiri” di Serena Porta, che esplora il rapporto tra religione, folklore e credenze popolari partendo dal trattato sui vampiri scritto nel 1744 dall’arcivescovo di Trani Giuseppe Davanzati.
Tra le altre opere figurano “Sea Sisters” di Brunella Filì, che racconta l’incontro tra due donne unite dalla passione per il mare tra il Sud Italia e il Mare Artico, e “Debris” dell’artista Sergio Racanati, progetto nato da una ricerca nella foresta amazzonica.
In programma anche “All of Us – L’orchestra plurale” di Pierluigi Ferrandini, dedicato a un ensemble musicale internazionale che utilizza la musica come strumento di integrazione culturale, e “Quella saletta sul mare” di Alessandro Piva, omaggio alle piccole sale cinematografiche e ai luoghi della memoria del cinema.
L’omaggio a Lino Banfi
Tra i momenti più attesi del festival c’è anche il documentario “Lino d’Italia – Storia di un itALIENO” di Marco Spagnoli, dedicato alla carriera di Lino Banfi, attore simbolo della commedia italiana e profondamente legato alla Puglia. Il film ripercorre la vita dell’artista, nato a Canosa di Puglia, tra materiali d’archivio e testimonianze.
Nell’ambito dell’omaggio sarà presentato anche il restauro della commedia Vieni avanti cretino, diretta nel 1982 da Luciano Salce.
Calcio, cinema e grandi autori
Tra i documentari più attesi anche “Igor – L’eroe romantico del calcio” di Luca Dal Canto, dedicato alla carriera dell’ex attaccante Igor Protti, protagonista del calcio italiano degli anni Novanta.
Il festival renderà inoltre omaggio al regista pugliese Sergio Rubini con la proiezione del film La stazione (1990), interpretato dallo stesso Rubini insieme a Ennio Fantastichini e Margherita Buy, vincitore di due David di Donatello e due Nastri d’Argento.
Spazio ai cortometraggi
Nella sezione “SARÒ BREVE”, dedicata ai cortometraggi, saranno presentate diverse opere sostenute da Apulia Film Commission, tra cui Comando io di Pier Domenico Minafra, Dear Silvestro di Nico Cirasola, El santo di Carlo Dursi, Lacerazioni di Massimiliano Pacifico con Ivana Lotito, E soffierò, e sbufferò e butterò giù la tua casa di Fabrizio Fusco e Across the line di Vito Palumbo.
Con questa ampia selezione di opere, il Bif&st conferma il ruolo della Puglia come territorio strategico per il cinema e la serialità internazionale, capace di ospitare grandi produzioni e di valorizzare al tempo stesso storie, talenti e identità locali.
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