In tv la dolce arte di Marco Tateo
Marco Tateo incanta il pubblico di "Sweet Home" con la sua arte pasticcera
Nel panorama dell’alta pasticceria contemporanea, nella quale l’artigianalità incontra sempre più spesso il linguaggio dei media e della divulgazione gastronomica, la figura del pastry chef assume un ruolo che va oltre il laboratorio. Non è più soltanto colui che crea dolci, ma anche interprete e narratore di una cultura culinaria complessa. In questo contesto si inserisce il lavoro del maestro pasticcere Marco Tateo, professionista originario di Brindisi e membro dell’autorevole APEI – Accademia Maestri Pasticceri Italiani.
In una puntata speciale del programma televisivo Sweet Home, condotto da Irene Colombo, il pubblico ha avuto l’occasione di assistere a una dimostrazione di alta pasticceria firmata da Marco Tateo.
Originario di Brindisi e noto a livello nazionale per il suo talento e la rigorosa formazione professionale, Tateo ha mostrato davanti alle telecamere tutta la sua maestria artigianale, trasformando ingredienti semplici in autentiche opere d’arte dolciarie e realizzando una crostata all’albicocca. La sua presenza nel programma ha rappresentato uno dei momenti più apprezzati della puntata, grazie alla combinazione di tecnica, eleganza e capacità divulgativa.
Nel corso della trasmissione, il pastry chef ha guidato il pubblico attraverso i passaggi fondamentali di una preparazione classica della tradizione italiana, spiegando con chiarezza i segreti della lavorazione e condividendo consigli preziosi per ottenere un risultato impeccabile.
"Il dolce che ho proposto in TV è riproducibile a casa... una specialità tipica italiana in versione gluten free ovvero senza glutine porgendo la mia attenzione a questa intolleranza", Marco Tateo.
Marco Tateo: tecnica, tradizione e divulgazione nella nuova pasticceria italiana
Nel video, Tateo dimostra come anche una ricetta apparentemente semplice possa diventare mezzo di espressione tecnica e culturale. Il tutorial, della durata di circa quindici minuti, si sviluppa come un racconto della pasticceria classica, guidando lo spettatore attraverso ogni fase della lavorazione: dalla preparazione della pasta frolla fino alla composizione finale del dolce.
La crostata rappresenta uno dei capisaldi della tradizione dolciaria italiana. Proprio per questo, affrontarla in un contesto professionale significa mettere in luce l’importanza del metodo. Nel video, Tateo insiste su alcuni principi fondamentali: rispetto delle materie prime, precisione nelle dosi e gestione corretta della struttura dell’impasto.
La pasta diventa così il cuore della preparazione. Non si tratta semplicemente di unire farina, burro, zucchero e uova, ma di lavorare l’impasto con attenzione, garantendo quella friabilità che rappresenta il segno distintivo di una frolla ben eseguita. È in questi dettagli che emerge la differenza tra una preparazione domestica e una realizzazione professionale.
Il lavoro di Tateo riflette pienamente la filosofia dell’APEI – Accademia Maestri Pasticceri Italiani, istituzione che riunisce alcuni tra i più importanti interpreti della pasticceria italiana. L’Accademia promuove da anni una visione della professione basata su qualità, ricerca e formazione, elementi che nel video emergono con chiarezza.
Durante la preparazione, ogni gesto appare calibrato: la stesura della frolla nello stampo, la distribuzione uniforme della confettura di albicocche, la realizzazione della classica griglia decorativa che caratterizza la superficie della crostata. Anche l’aspetto estetico, infatti, assume un ruolo fondamentale. In pasticceria, il risultato finale deve essere equilibrato non solo nel gusto ma anche nella presentazione.
In un’epoca in cui la comunicazione gastronomica passa sempre più spesso attraverso i canali digitali, Tateo dimostra inoltre una qualità che non tutti i professionisti possiedono: la capacità di spiegare il proprio lavoro. Il linguaggio è semplice ma preciso, pensato per accompagnare lo spettatore nella comprensione dei passaggi più delicati.
Per approfondire il suo approccio alla professione, abbiamo immaginato di rivolgergli alcune domande, realizzando una "intervista impossibile"”… ma gustosa!
D. Chef Tateo, perché scegliere proprio una crostata per raccontare la pasticceria?
R. La crostata è uno dei dolci più semplici e più rappresentativi della nostra tradizione. Proprio per questo è perfetta per spiegare la tecnica. Dietro un dolce così familiare ci sono equilibri precisi: la struttura della frolla, la qualità della confettura, la cottura. Se impari a fare bene una crostata, hai già capito molto della pasticceria.
D. Nel video si percepisce grande attenzione alla tecnica. Quanto conta il metodo nel lavoro quotidiano?
R. Conta tanto. La pasticceria è una disciplina molto rigorosa. Le dosi, le temperature, i tempi di riposo: ogni dettaglio incide sul risultato finale. Il metodo è ciò che permette di ottenere qualità costante nel tempo.
D. Essere parte dell’APEI che significato ha per lei?
R. È un grande onore. L’Accademia riunisce professionisti che hanno dedicato la vita a questo mestiere. Significa confrontarsi continuamente, migliorarsi e contribuire alla diffusione della cultura della pasticceria italiana.
D. Oggi molti pastry chef comunicano anche attraverso video e social. Come vive questa evoluzione?
R. Credo sia una grande opportunità. La pasticceria è sempre stata un lavoro molto chiuso nei laboratori. Oggi possiamo raccontarla, spiegare il nostro mestiere e avvicinare le persone alla qualità artigianale.
Originario di Brindisi, Marco Tateo rappresenta una generazione di professionisti che ha saputo portare la tradizione dolciaria del Sud Italia all’interno di un panorama nazionale sempre più dinamico. Il suo lavoro dimostra come l’alta pasticceria non sia soltanto ricerca creativa o sperimentazione, ma anche custodia e valorizzazione delle ricette classiche.
Il video dedicato alla crostata all’albicocca si inserisce perfettamente in questa visione, come un piccolo manifesto della pasticceria artigianale italiana: precisione, rispetto della tradizione e capacità di trasmettere conoscenza.
Con l’arrivo della primavera, quando l’aria si riempie di luce nuova e le tavole tornano ad essere luoghi di incontro e di festa, la pasticceria diventa più che mai linguaggio di affetto, memoria e condivisione. È il tempo della Festa del Papà e delle celebrazioni di Pasqua: momenti in cui i gesti semplici, come portare in tavola un dolce, assumono il valore di un dono autentico.
Ed è proprio in questo spirito che prendono forma le creazioni del Maestro pasticcere Marco Tateo, talento originario di Brindisi e interprete raffinato della tradizione dolciaria italiana, nonché membro della prestigiosa APEI – Accademia Maestri Pasticceri Italiani.
Nel suo laboratorio la pasticceria diventa poesia concreta: farina, burro, zucchero e frutta si trasformano lentamente in piccole e grandi opere d’arte culinarie, frutto di tecnica, esperienza e soprattutto amore per il mestiere.
Le sue creazioni non sono semplicemente dolci.
Sono racconti.
Sono gesti di cura.
Sono ricordi destinati a restare.
In ogni impasto lavorato con pazienza, in ogni glassa lucida come la luce del mattino, in ogni intreccio di pasta frolla si ritrova l’essenza dell’artigianato italiano: la ricerca della perfezione attraverso la semplicità.
Così, mentre le tavole si preparano ad accogliere le riunioni familiari e i momenti di festa, le creazioni di Marco Tateo diventano il simbolo di una tradizione che continua a rinnovarsi. Dalle preparazioni più classiche ai dolci delle grandi ricorrenze, ogni realizzazione nasce con un obiettivo preciso: regalare emozione.
Per questo, l’invito a tutti è semplice ma importante: scegliere la qualità, la passione e la maestria artigianale.
Optare per i dolci di Marco Tateo significa portare in tavola un frammento di arte, un gesto d’amore, un momento di felicità condivisa.
Perché in fondo la pasticceria, quando è guidata dal cuore di un maestro, non è soltanto gusto: è una carezza che passa attraverso il sapore.
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