Taranto, a rischio un presidio essenziale. Scalera: 'La Asl di Taranto riveda immediatamente le proprie scelte'


TARANTO
- "La situazione presso il centro diurno 'Umberto I' di Mottola, punto di riferimento imprescindibile per decine di famiglie della provincia di Taranto, è molto critica. È inaccettabile che un servizio essenziale come quello garantito dai centri diurni venga messo in discussione da logiche di tipo ragionieristici. Queste strutture svolgono una funzione strategica per l’inclusione sociale e il sostegno quotidiano delle persone con disabilità non grave sotto i 65 anni, oltre che per il supporto concreto alle loro famiglie. Il mancato adeguamento del contratto di servizio da parte della ASL di Taranto, secondo quanto previsto dal nuovo regolamento regionale, rischia di produrre effetti molto gravi e anche immediati. Tra questi rischi la chiusura del centro nella giornata del sabato. Una prospettiva che, se dovesse trovare conferma, rappresenterebbe un duro colpo per l’intero territorio. Ridurre l’attività a cinque giorni settimanali, significherebbe scaricare sulle famiglie un peso insostenibile interrompendo, tra l’altro, la necessaria continuità assistenziale per persone fragili e compromettendo percorsi fondamentali di socializzazione e autonomia. Non vanno nemmeno dimenticate le inevitabili ricadute sui lavoratori della struttura, che subirebbero una penalizzazione economica ingiusta. Chiedo pertanto alla ASL di Taranto, un’immediata revisione della propria posizione, nel rispetto del ruolo sociale di queste strutture e della dignità delle persone coinvolte. Le istituzioni hanno il dovere di garantire servizi adeguati e continui, non di arretrare di fronte a esigenze di bilancio che non possono e non devono prevalere sui diritti fondamentali dei cittadini".

Ha dichiarato, in una nota stampa, il consigliere Antonio Paolo Scalera.